Carta di credito prepagata – Come è possibile che dall’estratto conto risulti un saldo negativo?


A seguito acquisto di un prodotto online a metà settembre, con emissione di ricevuta del buon fine dal negozio (pertanto la somma da pagare era regolarmente sulla carta), e consegna del prodotto acquistato dopo quattro giorni, data 07 ottobre effettuando un controllo saldo riscontro uno sconfinamento sulla carta di credito prepagata pari alla somma dell’acquisto effettuato online. La valuta riporta la data dell’acquisto con orario sbagliato. L’ente emettitore della carta non è riuscito a spiegare l’evento, affermando che, comunque, la mia operazione è stata regolare. Pertanto non riesco a trovare una soluzione né mi viene posta dall’emettitore della carta. Chiedo se siano stati riscontrati altri casi e come comportarsi.

Deve presentare un reclamo scritto (da inviare con raccomandata AR) all’ente emettitore della carta, lamentando quanto è accaduto e pretendendo di motivare, nero su bianco, lo sconfinamento.

Decorsi trenta giorni dalla data in cui il reclamo risulta essere pervenuto al destinatario, in assenza di risposta soddisfacente, potrà adire l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Il ricorso si può presentare online, costa solo 20 euro per diritti di segreteria (che verranno rimborsati al proponente in caso di accoglimento del ricorso), non è necessaria l’assistenza legale e consiste nell’invio di una memoria che descriva quanto accaduto (per capirci, qualche riga in più di quanto non abbia fatto qui, tralasciando riverberi emozionali e chiarendo per bene la portata della richiesta all’emettitore) con allegazione di copia degli estratti conto al momento dell’acquisto che ha determinato lo sconfinamento successivo.

In caso di errore conclamato nella tempistica di registrazione dei dati di estratto conto (o nella loro sincronizzazione) e persistendo l’atteggiamento di chiusura della controparte ad ogni bonaria e ragionevole composizione del contenzioso si potrà, ad esempio, chiedere all’ABF di imporre la riattivazione immediata della prepagata, con azzeramento dello scoperto anomalo e il rimborso della somma in rosso (qualora effettivamente dovuta) attraverso rate mensili di importo sostenibile in rapporto al reddito del titolare della carta.

Per presentare ricorso all’ABF può consultare questa guida.

13 Ottobre 2020 · Simonetta Folliero



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