Caro bollette energetiche – Qualche consiglio per tutelarsi


Le famiglie devono prepararsi e imparare a tener maggiormente sotto controllo i consumi di energia elettrica e gas.


Vorrei sapere che fare per arginare il caro delle bollette energetiche, gas e luce, che ormai non mi permette più di arrivare serenamente a fine mese.

Come fare?

Caro bollette: con la fine del primo trimestre dell’anno, se il Governo non interverrà, ritorneranno gli oneri di sistema e il ripristino dell’Iva ordinaria sul gas, quindi, le bollette di aprile potrebbero essere più alte del previsto.

E mentre l’Esecutivo studia un nuovo bonus per aiutare le famiglie alle prese con il caro bollette, che dovrebbe premiare i risparmiatori con un incentivo erogato in base ai consumi, le famiglie dovrebbero prepararsi e imparare a tener maggiormente sotto controllo i consumi di energia elettrica e gas.

E come fare?

Ora i prezzi stanno calando e rientrando: a gennaio sono stati inferiori del 34% rispetto a dicembre 2022, che comunque è stato un mese con prezzi elevatissimi.

Nel mercato tutelato il prezzo è fissato e varia in base a quanto decide Area l’Autorità per l’Energia.

Il contratto nel mercato libero presuppone invece la sottoscrizione di un’offerta che a un certo punto termina, di solito può durare 12 mesi o 24, ma talvolta si trovano contratti di 9 o 10 mesi.

Alla scadenza il prezzo viene sempre riformulato e nel 2022 i gestori hanno fatto quello che legittimamente potevano fare in base alla situazione del periodo.

Purtroppo, pare che le persone non abbiano capito fino in fondo come funziona il mercato libero.

In più c’è stato il problema della modifica unilaterale del contratto, la famosa lettera che è arrivata ad alcune famiglie ad aprile e che spiegava che da luglio ci sarebbe stata una rimodulazione dei prezzi.

Solo chi ha agito subito cercando offerte migliori è riuscito a contenere un po’ i costi.

Chi è stato fermo invece, alla prima bolletta che recepiva le variazioni, si è trovato conti salatissimi da pagare e ormai era troppo tardi per fare qualcosa.

I consumatori dovrebbero imparare a cercare altri gestori e valutare le diverse offerte, perché non ne esiste solo uno in città. Il problema principale lo hanno le persone anziane e scarsamente alfabetizzate dal punto di vista digitale.

Tutto viene fatto su Internet e chi non ha connessione o gli strumenti adeguati per navigare on-line è molto in difficoltà.

L’argomento luce e gas è ostico e le persone hanno un po’ il rifiuto, non lo vogliono affrontare. Il problema è che più si fa finta di niente peggio è.

È difficile, mi rendo conto, ma bisogna entrare nell’ottica di cercare offerte adeguate alle nostre esigenze prima della scadenza del contratto, perché sicuramente il prezzo a quel punto cambierà.

È molto utile consultare il portale ufficiale di Arera che confronta le offerta di luce e gas.

Ci sono centinaia di proposte, ma bisogna sapere cosa fa al caso nostro: se vogliamo pagare con l’addebito in conto o col bollettino, se vogliamo la bolletta dematerializzata oppure no, per esempio.

Cosa altro si può fare? Leggere le bollette.

È il primo strumento che il consumatore ha per tutelarsi. La bolletta dice tutto. Dice se stiamo pagando un acconto o un conguaglio per esempio.

Quindi un altro consiglio è fare periodicamente le letture dei contatori e inviarle ai gestori.

È un controllo utile per sapere e confrontare i consumi rispetto agli anni precedenti e poi a volte i contatori si rompono e siamo noi a dover segnalare se qualcosa non funziona.

Il gestore ha migliaia di bollette da emettere ed è difficile che si accorga del problema in tempo. Se continuano ad arrivare bollette di acconto un dubbio deve venirci.

La maggior parte dei reclami che mandiamo potrebbero essere evitati con una lettura più attenta delle bollette.

Si può tornare al mercato tutelato stipulando un nuovo contratto con l’impresa che gestisce questo servizio. Per quanto riguarda la convenienza ci sono pro e contro sia nel mercato libero che in quello di tutela.

Siamo gli unici in Europa ad avere ancora il mercato di tutela e l’UE spinge affinché l’Italia lo abbandoni a favore del mercato libero.

Teoricamente avremmo già dovuto lasciarlo dal 2018, erano previsti vari step, ma la data continua a essere spostata e ora, per le famiglie, la scadenza è a gennaio 2024, se non ci saranno altre proroghe.

Anche qui bisogna fare attenzione, sembra più conveniente, ma il prezzo varia periodicamente in base a quanto l’Italia spende per acquistare gas e luce al mercato all’ingrosso e le condizioni generali del contratto sono quelli stabilite da Arera.

18 Marzo 2023 · Giovanni Napoletano