Appropriazione indebita dell’automobile e motore fuso


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La vecchia officina dove facevo lavori sulla macchina distava circa 15 km da casa mia, essendomi stancato delle problematiche legate a questo è dopo averci pensato molto a lungo tra le varie possibilità’, opto per una officina specializzata multimarchi che ha sede nella mia cittadina.

L’11 dicembre scorso porto la mia Renault per un cambio d’olio e torno come da appuntamento a riprendere la macchina alle 18:00.

Sorpresa: Trovo il gentile meccanico che l’aveva presa in consegna costernato, il quale mi riferiva sinceramente che aveva cambiato l’olio e che aveva pensato bene di andare a pranzo a casa sua per mezzogiorno con la mia auto e che praticamente aveva fuso il motore.

Mi riferiva che non spiegava la cosa, che forse forse c’era qualche problema con l’auto (chissà quale dato che eseguo sempre la manutenzione e addirittura stavo cambiando l’olio 9000 km prima della scadenza, ma che comunque avrebbe provveduto lui risolvere tutto cambiandomi il motore e facendomi pagare solo i “materiali di consumo”.

Lascio la macchina e dopo un mese mando sms dove chiedo a che punto si trova, lui mi risponde che c’è ancora da fare e m’invita ad andare lì. Io vado e trovo stando a quello che dice lui il motore cambiato e che gli accessori sono tutti funzionanti e che li avrebbe rimontati.

Il giorno dopo stigmatizzo quanto accaduto ed il capo meccanico dell’officina mi riscrive sempre con sms che era dispiaciuto e che rimanevano d’accordo come d’inizio.
Passano altri 15 gg e mi aggiorna dicendo che la turbina era rotta chiedendo altri gg ancora.

Tra una settimana sono due mesi, cosa mi consigliate se la faccenda non dovesse risolversi ?
C’é un limite materiale alla mia attesa? Grazie

La querela per il reato di appropriazione indebita di cui si è reso responsabile il titolare dell’officina consentendo all’operaio dipendente che ha fuso il motore di portarsi via l’auto in riparazione/manutenzione senza autorizzazione alcuna o comunque non esercitando la dovuta vigilanza, e sulle cui basi, dopo l’accertamento eventuale da parte dell’Autorità Giudiziaria, può essere basata una richiesta di risarcimento da parte del danneggiato, deve essere presentata entro tre mesi dalla data in cui l’evento pregiudizievole si è verificato.

Conviene pertanto avvertire il responsabile dell’autofficina specializzata multimarchi che se non risolverà il problema entro tot giorni, consegnando il veicolo in completo assetto e perfetta efficienza, si procederà con querela nei suoi confronti (e non nei confronti del dipendente) per appropriazione indebita, con successiva richiesta giudiziale di risarcimento danni.

Per presentare querela ed evitare perigliose conseguenze è necessario il supporto di un avvocato: la querela potrà essere sempre rimessa qualora le parti addivenissero ad un accordo vantaggioso per entrambe.

2 Febbraio 2021 · Rosaria Proietti



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