Cambio di residenza dopo il decreto ingiuntivo e in attesa del precetto, per evitare eventuali disagi alla mia convivente

A seguito di un mancato pagamento di un prestito mi è stato notificato il decreto ingiuntivo: risiedo assieme ad una mia amica nell’appartamento di sua proprietà. Volevo chiedere, per evitare problemi alla mia amica, se è il caso che sposti la mia residenza prima che mi venga inviato il precetto. Nel caso debbo avvisare l’avvocato del creditore con una raccomandata di questo cambio?

Abbiamo spesso ripetuto che avviare il pignoramento presso la residenza o il domicilio del debitore è una procedura economicamente non vantaggiosa per il creditore, che deve anticipare le spese (certe) legali, di custodia e di messa all’asta dei beni pignorati a fronte di ricavati talvolta vili dal momento che seppure, con la crisi in cui versa il paese, non è facile piazzare mobili usati e chincaglierie varie.

Ragion per cui, di solito, il creditore tenta il recupero di quanto gli è dovuto solo se è ragionevolmente sicuro di rinvenire, nella casa di residenza o di domicilio del debitore inadempiente, beni di valore, che possano giustificare e ricompensare le spese sostenute.

Tuttavia, considerato che vige la presunzione legale di proprietà (tutto quello che si trova nella residenza o nel domicilio del debitore si presume essere di proprietà del debitore e l’eventuale terzo effettivo proprietario deve dimostrarne documentalmente il possesso per liberare i beni pignorati) nessuno potrà dirle se è il caso di spostare la sua residenza prima della notifica del precetto: si tratta di una decisione che può assumere solo l’interessato, magari coinvolgendo l’amica convivente.

In questo contesto però, sebbene la ricerca di un possibile nuovo domicilio o luogo di residenza del debitore da sottoporre ad azione esecutiva sia un’attività di competenza esclusiva del creditore, segnalare volontariamente a quest’ultimo un eventuale trasferimento di residenza o di domicilio, sarebbe senz’altro una buona pratica allo scopo di evitare disagi a chi l’ha ospitata.

7 Luglio 2020 · Chiara Nicolai

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Cambio residenza presso residenza effettiva dopo precetto
Mi sembra di capire che lei ha attualmente la residenza presso sua madre ed ha qui ricevuto la notifica di un atto di precetto. Vorrebbe evitare danni a sua madre in seguito ad un eventuale pignoramento presso la residenza del debitore. Se sua madre è in grado di dimostrare la proprietà dei beni, lei può anche non cambiare residenza. Altrimenti, deve necessariamente trasferirsi. Infatti, è vero che l'ufficiale giudiziario può recarsi anche presso il domicilio del debitore. Ed è anche vero che non avrebbero valore eventuali atti dispositivi, successivi alla data del precetto, che riguardassero i beni presenti in quel ...

Cambio residenza presso residenza effettiva dopo precetto
In quanto rappresentante legale di una sas, ho ricevuto un atto di precetto: per prevenire un eventuale pignoramento mobiliare presso la residenza, devo finalmente aggiornare la mia residenza anagrafica, attualmente a casa di mia madre, per trasferirla dove risiedo effettivamente. La mia domanda è che, siccome che gli atti sono stati comunicati anche all'indirizzo di residenza, consegnati dal postino, sapendo dove vivo, al mio indirizzo effettivo (nello stesso comune), non vorrei, una volta trasferita la residenza, rischiare problematiche nella vecchia residenza dove i pochi mobili sono di proprietà di mia madre (pochi, non vivendoci attualmente neanche lei). Se avessi la ...

Decreto ingiuntivo con provvisoria esecutività e precetto - Cosa accade se a seguito di un accordo con il creditore, nel frattempo, vendo l'unico bene di mia proprietà?
Riscrivo in riferimento a questa discussione: la questione, è esattamente come l'ho esposta in precedenza. Ho ricevuto decreto ingiuntivo e precetto, nell'atto viene indicato l'unico bene di cui sono proprietario (una quota al 50% di un immobile), viene richiesta la provvisoria esecutività, ma non ho mai ricevuto e non è nemmeno mai stato richiesto il pignoramento di quel bene. Difatti, successivamente alla scadenza dei 40 giorni per fare opposizione (cosa che non ho fatto), ho sottoscritto un accordo con il creditore che prevede il pagamento di quanto dovuto da parte mia entro un tempo assai lungo. Il creditore, qualora non ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Cambio di residenza dopo il decreto ingiuntivo e in attesa del precetto, per evitare eventuali disagi alla mia convivente