Bollette mai arrivate addebitate al defunto – Cosa devono fare gli eredi?


Abbiamo avuto un disservizio delle bollette da parte di Enel: nello specifico mio padre, deceduto nel 2019, non riceveva le bollette Enel da tanto tempo, e dopo aver fatto reclami e avendo anche il fotovoltaico, ha lasciato correre.

Noi figli ignari della situazione, abbiamo scoperto il tutto quando siamo andati a fare la voltura del contatore a nome di nostra mamma.

Adesso a distanza quasi di un anno, Enel è riuscita a risalire al contratto che parte dal 2015 e verranno fatturate a nome di mio padre le bollette di questi anni.

Tante domande restano sul tappeto: innanzitutto, come eredi noi e nostra madre dobbiamo pagare le bollette anche se a nome di papà?

Come posso fare per pagare queste bollette senza incidere troppo sulla “bassa” pensione di mamma?

Posso chiedere qualche tipo di risarcimento per l’emissione tardiva delle bollette?

Devo rivolgermi ad un avvocato?

Nei debiti ereditari rientrano anche le bollette per le utenze non pagate e quindi, i coeredi devono pagare, in proporzione alla loro quote ereditarie, i debiti del defunto.

L’unico modo per non ereditare i debiti del defunto è quello di rinunciare all’eredità o in alternativa, l’erede, che non conosca bene il quadro dei debiti e del patrimonio del defunto, potrebbe optare per l’accettazione con beneficio di inventario: tutti i creditori non potranno pignorare il patrimonio personale dell’erede, ma solo i beni ottenuti con la successione.

Comunque, a parte questi aspetti generali, io come prima cosa, chiederei spiegazioni sulla mancata emissione delle fatture, perché sembrerebbe ci sia stato un blocco di fatturazione da parte del fornitore.

Se così fosse, se non è imputabile all’intestatario dell’utenza alcuna responsabilità, e considerando che è stato fatto qualche reclamo per tale mancata emissione, potrebbero essere richiesti solo i consumi degli ultimi due anni, viste le nuove regole in tema di prescrizione sancite dall’Arera.

È anche previsto un indennizzo per la mancata emissione delle fatture di periodo ma trattasi di importi comunque contenuti, che possono arrivare fino ad un massimo di 60 euro.

Inoltre, su quello che sarà l’importo finale da corrispondere, si potrà sempre chiedere una rateizzazione, anzi è previsto un obbligo in tal senso per il fornitore considerando la responsabilità dello stesso nel mancato rispetto della periodicità di fatturazione.

29 Ottobre 2020 · Andrea Ricciardi



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