Bollette energetiche e trasparenza costi – Ecco cosa cambierà


Ho sentito dire che ci saranno delle modifiche alle grafiche e alle informazioni sulle bollette energetiche per consentire ai consumatori di capirci di più riguardo a costi e consumi.

Cosa cambierà?

Con la delibera 209/2022/R/com, l’Autorità di Regolazione per Energia (ARERA) ha chiesto un intervento sulle bolle di luce e gas, per fornire ai consumatori maggiori informazioni e più garanzie di trasparenza sulle varie voci di spesa e i costi.

L’obiettivo è quello di arricchire il contenuto informativo della bolletta sintetica, per renderla coerente con i dati riportati all’interno del ‘Portale Offerte’, del ‘Portale Consumi’ e del nuovo ‘Codice di condotta commerciale’, nonché per integrare le informazioni con elementi utili a offrire maggiore capacità di verifica e confrontabilità.

In questo modo si avrà maggiore consapevolezza dei consumi ma sarà più facile orientarsi tra le varie offerte del mercato, scegliendo le migliori rispetto alla concorrenza e alle proprie esigenze.

La deliberazione ARERA, conclude il primo gruppo di interventi dell’Autorità relativamente all’aggiornamento della disciplina della Bolletta 2.0, finalizzati a integrare il suo contenuto informativo con “elementi funzionali alla maggiore consapevolezza, alla riscontrabilità e alla confrontabilità delle offerte”. Con l’aumento dei costi dei servizi, dunque, in questo caso si vogliono garantire al consumatore tutte le tutele necessarie, oltre agli sconti e i bonus approvati dal Governo per contrastare il fenomeno caro prezzi (qui come e chi può richiederli).

Dopo l’attuazione dei numerosi compiti attribuiti dal decreto legislativo n. 210 dell’8 novembre 2021 (consultabile qui), all’interno del mercato interno dell’energia elettrica, l’Autorità continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi del mercato retail, utilizzando anche con nuovi indicatori in modo tale da adeguarne – se necessario – le regole.

Da qui la modifica – a partire dal 2023 – delle bollette di luce e gas, specifica sulle modalità di calcolo, che:

  • interviene sulla voce ‘Consumo annuo’ relativo agli ultimi 12 mesi;
  • introduce la ‘Spesa annua sostenuta’ che somma le ultime 12 mensilità;
  • prevede l’inserimento di un ‘Codice offerta’, un numero identificativo utile per rintracciare facilmente le informazioni relative alla propria offerta e confrontarla con altre presenti sul mercato.

Inoltre, è previsto che i venditori sul mercato libero dovranno rendere distinte le voci di spesa ‘oneri di sistema’ e ‘trasporto e gestione del contatore’.

In aggiunta alle modifiche sopra esposte, sempre a partire dal 2023, l’ARERA ha annunciato altre novità (di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 210 c.d. attuazione “Direttiva elettrica”) per quanto riguarda i venditori.

Questi, nello specifico, dovranno inserire la data di scadenza del contratto, ove prevista, e l’indicazione di almeno una delle modalità di attivazione del Servizio Conciliazione gratuito dell’Autorità o di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ai quali il venditore medesimo si impegna a partecipare per l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione da parte del cliente e la cui procedura sia gratuita.

Inoltre, i venditori dovranno obbligatoriamente inserire nella bolletta, il link – separato e con la dovuta evidenza – alla pagina web di ARERA per il consumatore, con le informazioni su: ‘Portale Offerte luce e gas’ (per informare sul passaggio ad altro fornitore e per conoscere strumenti di confronto dei prezzi), allo “Sportello per il consumatore Energia e Ambiente” (per ottenere informazioni sulla risoluzione delle controversie e sulla pubblicazione delle offerte vigenti) e al “Portale Consumi” (per confrontare con un grafico il consumo attuale di energia elettrica del cliente con quello dello stesso periodo dell’anno precedente, nonché per accedere alle informazioni complementari sui consumi storici e l’utenza).

Infine, ha specificato l’Autorità, ci sarà anche una riduzione graduale delle tempistiche di switching, prevedendo il cambio di fornitore in qualsiasi giorno del mese, dapprima entro 3 settimane e in una seconda fase, entro 24 ore dalla richiesta.

In caso di costi non più sostenibili (questi gli aumenti di luce e gas previsti), sarà così più facile valutare altre offerte e/o eventualmente segnalare casi sospetti o di abuso.

20 Maggio 2022 · Gennaro Andele



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