Blocco della Postepay in seguito a pignoramento





Aprire subito un nuovo conto corrente o una nuova carta Postepay, comunicando al datore di lavoro le nuove coordinate di accredito dello stipendio





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Avevo la Postepay a zero euro: l’avvocato con cui ho la causa mi ha fatto andare in rosso di 3700 euro.

L’udienza è il 30 novembre e su questa carta mi arriva lo stipendio. Io devo passare gli alimenti ai mie due figli e pagare altre cose. Come posso fare?

In pratica, è stato pignorato il conto corrente associato alla Postepay: la cosa da fare subito è aprire un’altra carta con IBAN e comunicare al datore di lavoro le nuove coordinate.

Altrimenti il conto resterà inutilizzabile, ad ottobre a novembre, fino alla data dell’udienza e gli accrediti degli stipendi di ottobre e novembre verranno decurtati del 20% che sarà consegnato al creditore procedente.

Il codice di procedura civile, stabilisce che il debitore inadempiente – rivolgendosi al funzionario della banca che ha emesso la prepagata con IBAN – potrebbe prelevare fino al triplo dell’assegno sociale (1.509 euro circa), quando l’accredito dello stipendio ha avuto luogo prima del pignoramento (nella fattispecie alla fine di agosto). Ma, nel caso in esame, al momento del pignoramento sembra non vi fosse un saldo attivo disponibile. Se invece, al momento del pignoramento, vi era un saldo disponibile la banca ha errato a pignorarlo: l’importo fino a 1.509 euro (tre volte il corrispettivo massimo dell’assegno sociale) è destinato al debitore.

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14 Settembre 2023 · Patrizio Oliva

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