Blackout E-Mail di Libero e Virgilio – Risarcimenti?





le caselle e-mail Libero e Virgilio sono state inaccessibili per quasi una settimana: intanto Federconsumatori chiede un indennizzo per il disservizio.





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Per una settimana non sono riuscito ad accedere alla mia casella email di Libero e, dopo la fine del blackuot, sembra che molte email siano risultate perdute: come me, il caso è esteso a migliaia di utenti.

Saremo risarciti?

Come ben sanno milioni di utenti, le caselle e-mail Libero e Virgilio sono state inaccessibili per quasi una settimana, e solo ora la situazione sta lentamente tornando alla normalità: intanto Federconsumatori chiede un indennizzo per il disservizio.

Per milioni di italiani l’email non è solo un mezzo per veicolare comunicazioni private e amenità varie, ma un vero e proprio strumento di lavoro, attraverso il quale passano dati e documenti sensibili e/o di fondamentale importanza.

Ecco allora che quando le caselle di posta elettronica di Libero e Virgilio, ormai quasi una settimana fa, hanno smesso di funzionare, molti di noi sono precipitati in un incubo, tra paura e panico.

Solo ora la situazione sta pian piano tornando alla normalità, ma intanto, a seguito di quanto accaduto, Federconsumatori ha diffidato l’azienda Italiaonline a ripristinare il servizio, chiedendo un indennizzo per gli utenti coinvolti.

E Confconsumatori è pronta a rivolgersi all’Antitrust: “Da accertare eventuali condotte scorrette sanzionabili”.

Va da sé che sono tantissime le segnalazioni ricevute da Federconsumatori in tutta Italia a causa del prolungato disservizio che da giorni interessa gli utenti in possesso di caselle di posta elettronica Libero.it e Virgilio.it.

Giusto ieri Italiaonline prevedeva di ripristinare Libero Mail e Virgilio Mail entro le prossime 24/48 ore, ma i danni causati sono enormi, fa sapere Federconsumatori.

“Il servizio ha spiegato l’associazione è sospeso da sabato.

I danni che tale sospensione sta causando sono innumerevoli per gli utenti: dalla mancata notifica dell’utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici, all’impossibilità di attivazione dello spid, dal mancato accesso a corsi on line per mancanza di ricevimento di link o credenziali, al mancato accesso a servizi on line laddove fosse necessario il ripristino delle password attraverso mail, o ancora al mancato ricevimento di ricette o impegnative mediche o documentazione urgente, solo per citare gli esempi più rilevanti.

Quanto alle cause del disservizio, una nota ufficiale diffusa da Libero ha spiegato che nelle scorse settimane, al fine di offrire un servizio sempre migliore e sempre più aggiornato, l’azienda ha introdotto un’innovativa tecnologia di storage a supporto delle sue caselle mail, fornita da un vendor esterno, un produttore di tecnologie di storage utilizzato da alcune delle più grandi società al mondo.

Purtroppo, però, un bug del sistema operativo ne ha compromesso il corretto funzionamento e, di conseguenza, quello delle caselle di posta presenti su di esso.

Il vendor – ha aggiunto Libero – sta lavorando incessantemente per la risoluzione del problema, creando un fix per la soluzione della problematica, con il supporto di tutti i team interni. Trattandosi però di un bug a livello di sistema operativo, la soluzione sta richiedendo i tempi tecnici di sviluppo, con l’obiettivo primario di tutelare l’integrità dei dati.

Come accennato, Federconsumatori ha sollecitato Italiaonline a ripristinare al più presto il servizio, fornendo chiara e tempestiva informazione circa le cause del disservizio e l’eventuale data breach, ipotesi finora esclusa dalla società: È fondamentale garantire a tutti gli utenti coinvolti un trasparente e costante aggiornamento sul ripristino del servizio e sulla sicurezza dei propri dati.

Inoltre, a seconda della natura del problema, laddove possibile, chiediamo di impostare un reinoltro automatico della posta ricevuta dagli utenti all’indirizzo di recupero indicato dall’utente al momento della registrazione”.

Federconsumatori chiede inoltre di riconoscere un congruo ristoro/risarcimento per i danni patiti, in considerazione non solo degli utenti che hanno acquistato servizi ‘premium’/a pagamento, ma anche di tutti gli utenti che, seppur non corrispondano alcun importo per l’utilizzo della casella di posta, si sono trovati e si trovano tuttora in forte disagio.

Infatti “la posta elettronica riveste un ruolo talmente importante nella vita e nell’attività dei cittadini, che può essere considerata a pieno titolo alla stregua di un servizio universale, e che, come tale, va garantito e tutelato”.

Federconsumatori invita dunque gli utenti coinvolti a tenersi aggiornati, presso i suoi sportelli, sul sito e sulle pagine social, circa l’evoluzione della vicenda e la possibilità di ottenere un indennizzo. Nel frattempo tutti gli interessati sono sollecitati ad inviare un reclamo formale a Italiaonline Spa – afferma Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – per contestare la mancata fruizione del servizio.

A tal riguardo consigliamo di inserire nel reclamo, oltre alle circostanze del disservizio subito, anche la richiesta di un ristoro per il disservizio.

L’associazione ha già inviato una diffida a Italiaonline (e per conoscenza anche all’Agcom) per chiedere, oltre alla riattivazione immediata del servizio, la garanzia che siano state attivate le misure necessarie per tutelate i dati personali degli utenti coinvolti.

Confconsumatori segnalerà nei prossimi giorni l’accaduto all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), affinché accerti eventuali condotte scorrette sanzionabili.

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30 Gennaio 2023 · Giovanni Napoletano

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