Aumenti bollette – Ecco il pacchetto del governo per arginare i rincari

Vorrei sapere a che punto siamo con le misure del governo volte ad arginare l’ormai scandaloso aumento dell’energia che non ci consente, ormai, di arrivare più a fine mese serenamente.

Ci sono novità?

Il pacchetto di misure arriva con il via libera del governo al nuovo decreto Sostegni: le risorse stanziate incidono sul primo trimestre 2022 e valgono per un totale di 5,4 miliardi, 3,8 miliardi già stanziati soprattutto per le famiglie e altri 1,6 miliardi con le nuove norme in particolare per le imprese.

Altre ne potrebbero arrivare con lo scostamento di bilancio per interventi più ampi e strutturali.

Risorse dagli extra-profitti delle rinnovabili, riduzione degli oneri di sistema, credito di imposta per le imprese che consumano più energia, con reindirizzamento dei proventi delle aste di CO2, rafforzamento della commissione tecnica per accelerare il processo autorizzativo per impianti di energia verde, e un taglio – sia pur simbolico, ma comunque il primo messo in atto – ai sussidi alle fonti fossili.

Questi i capisaldi del pacchetto di misure anti-rincari delle bollette approvati dal governo con il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Sostegni.
Risorse per primo trimestre 2022

Con questo intervento per attenuare il costo dell’energia, le risorse stanziate dal governo per il primo trimestre 2022 arrivano a un totale di 5,4 miliardi: ai 3,8 miliardi già stanziati per mitigare il rincaro, in particolare per le famiglie, si aggiungono altri 1,6 miliardi in arrivo con le norme varate nell’ultimo Cdm, dedicate in particolare per fornire un aiuto alle aziende.

Nel quadro delle misure, in particolare, gli aiuti derivanti dagli extra-profitti sulle rinnovabili da fotovoltaico sono riconosciuti da una tariffa fissa indipendente dal valore del prezzo di mercato dell’energia (gli effetti degli incentivi valgono sulla bolletta circa 6 miliardi all’anno), e vengono ritenuti ormai “superati, pur facendo salvi i diritti acquisiti”.

Stessa cosa per gli impianti rinnovabili che non hanno un meccanismo di incentivazione. Con le disposizioni si punta a “stabilizzare” questo sistema vincolando “gli operatori a restituire gli extra-profitti”.

L’intervento ha una durata limitata; parte il primo febbraio 2022 e arriva a coprire tutto il 2022. Il calcolo del meccanismo di compensazione viene affidato al Gse (Gestore dei servizi energetici).
Taglio oneri di sistema

Per quanto riguarda l’abbattimento degli oneri di sistema, l’Arera (l’Autorità dei servizi pubblici di energia, acqua e rifiuti) provvede ad annullare per il primo trimestre 2022 (con decorrenza dal primo gennaio 2022) le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza da 16,5 Kw (kilowatt) in su.

Il credito d’imposta per le aziende energivore serve per garantire la compensazione degli extra costi; a quelle che hanno subito un incremento del costo per KWh (kilowatt) superiore al 30% al medesimo periodo del 2019 viene riconosciuto un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti (il beneficio è pari al 15% delle spese sostenute per la componente energetica utilizzata nel primo trimestre 2022).

Questo anche grazie al reindirizzamento dei proventi delle quote delle aste di CO2.

Inoltre il taglio ai Sad, i Sussidi ambientalmente dannosi, su cui il governo – anche per la presa di posizione del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani – interviene per la prima volta.

Arriveranno risorse simboliche per oltre 105 milioni a partire dal 2022, anche queste però destinate al finanziamento di contenimento delle bollette.

Infine il decreto prevede anche la sospensione dei mutui per i proprietari delle abitazioni nelle zone terremotate del Centro Italia per tutto il 2022 (risorse per 1,5 milioni), l’istituzione di due fondi per un totale di 50 milioni al ministero delle Politiche agricole per combattere la peste suina africana e per risarcire gli operatori della filiera e sono in arrivo altri contributi per i trasporti /sia breve che a lunga durata), come quelli per il Trasporto pubblico locale con 80 milioni per garantire sostanzialmente la continuità dei servizi..

Molte polemiche è scontento ha creato l’articolo 26 che interviene sui bonus edilizi energetici, per esempio il superbonus, con un capitolo ad hoc sul contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche: la nuova norma prevede che il credito d’imposta possa essere ceduto una sola volta. Le associazioni unite denunciano il rischio che si blocchino i cantieri, andando a colpire indistintamente anche le imprese oneste (la maggior parte) e i cittadini.

25 Gennaio 2022 · Gennaro Andele



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