DOMANDA
Ho compiuto da poco 67 anni, vivo da sola, sono separata da mio marito con provvedimento giudiziale e non percepisco alcun reddito: tempo addietro, non ho potuto beneficiare della pensione di cittadinanza avendo una giacenza media in conto corrente superiore ai diecimila euro. Si tratta di soldi lasciatimi in eredità da mia madre con i quali pago mensilmente l’affitto e faccio fronte alle spese di salute.
Il coniuge separato è titolare di pensione ma non è obbligato ad assegno di mantenimento a mio favore. La mia domanda è: ho diritto all’assegno sociale anche se il coniuge separato percepisce una pensione di vecchiaia?
RISPOSTA
Se non percepisce alcun reddito, se ha compiuto 67 anni, se la separazione è stata sancita da un provvedimento giudiziale, se non ha diritto ad un assegno di mantenimento, se l’effettività della separazione è desumibile dalla certificazione anagrafica (per considerare effettiva la separazione legale tra due coniugi è necessario, infatti, che gli stessi non vivano insieme), ha diritto all’assegno sociale.
Ricordiamo che l’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore di cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge: l’età richiesta per poter accedere alle prestazioni in oggetto è di 67 anni per il 2026, mente l’entità della prestazione decresce con l’aumentare del reddito detenuto dal beneficiario fino ad azzerarsi oltre le soglie previste annualmente dalla legge: per questo si parla di importo massimo dell’assegno sociale.
Nel suo caso, avrà diritto a 546,24 euro per 13 mensilità (7.101,12 euro annui), importo erogato esente da tassazione IRPEF.