Disoccupazione: Iscrizione alle liste » Una breve guida

Trovare un impiego è ormai sempre più difficile: conti alla mano un italiano su dieci allo stato attuale è fuori dal mercato del lavoro. Non ci sono soltanto i disoccupati ormai a quota 3,07 milioni, ma anche 2,99 milioni di persone che non cercano ma sono disponibili a lavorare, in pratica i rassegnati, e quelli che cercano lavoro ma non sono subito disponibili. Totale sei milioni di persone. È l'amara fotografia scattata dall'Istat in relazione al secondo trimestre 2013.

Per tutte queste persone, è bene sapere che mentre si cerca una, tanta agognata, occupazione potrebbe essere utile iscriversi ai centri per l'impiego per chiedere lo stato di disoccupazione.

Disoccupazione: Iscrizione alle liste » Chi la può richiedere

L'iscrizione alle Liste di Disoccupazione può essere richiesta da qualunque cittadino disoccupato presso il Centro per l'Impiego competente.

Il cittadino extracomunitario dovrà essere munito di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di un documento equivalente.

Il richiedente deve aver assolto l'obbligo scolastico o aver compiuto i 15 anni d'età.

Cosa è necessario fare per l'iscrizione alle liste di disoccupazione

E' necessario presentarsi al Centro per l'Impiego del proprio Comune di domicilio, con il codice fiscale, copia del contratto di lavoro precedente e compilare un modulo di autocertificazione dei requisiti richiesti.

Devono essere presentati eventuali titoli e certificazioni utili all'inserimento lavorativo, anche autocertificabili, oltre alla certificazione relativa alle qualifiche possedute, non autocertificabile.

L'iscrizione non comporta alcuna spesa. L'Iscrizione è immediata.

Disoccupazione: Validità dell'iscrizione

La validità è variabile a seconda della Regione.

Per la legislazione nazionale l'iscrizione resta valida: se il richiedente non lavora; se ha un lavoro ma il reddito non supera i limiti disposti dalla legge; se ha un rapporto di lavoro a tempo determinato di durata minore di 8 mesi.

L'iscrizione decade nel momento in cui l'interessato viene assunto a tempo indeterminato e percepisce uno stipendio che supera i parametri di reddito previsti per legge.

31 Ottobre 2013 · Giorgio Martini