Danno non patrimoniale - E' necessario provare il nesso causale fra evento dannoso e comportamento illecito

La quantificazione giudiziale del danno non patrimoniale comporta sempre ed inevitabilmente un certo margine di opinabilità, a causa dell'impossibilità di tradurre in termini di denaro dolori, traumi e ferite che attengono ai sentimenti delle persone ed ai loro rapporti affettivi, la cui intensità varia anche in relazione alle rispettive sensibilità e condizioni soggettive.

Peraltro, e proprio per arginare il pericolo che si sfoci nella discrezionalità del singolo giudicante, da decenni si fa ricorso alle note “tabelle”, e la Cassazione stessa ha indicato l'esigenza di uniformarsi alle tabelle di un unico Tribunale, ovvero quello di Milano.

Inoltra, la giurisprudenza di legittimità ha più volte avvertito che, in tema di responsabilità civile, il nesso causale tra la condotta illecita ed il danno è regolato dal principio in base al quale un evento è da considerare causato da un altro se il primo non si sarebbe verificato in assenza del secondo.

Ne consegue che, ai fini della riconducibilità dell'evento dannoso ad un determinato fatto o comportamento, non è sufficiente che tra l'antecedente ed il dato consequenziale sussista un rapporto di sequenza temporale, essendo invece necessario che l'evento appaia come una conseguenza non imprevedibile dell'antecedente.

La nozione di prevedibilità (o imprevedibilità) del danno conseguente all'evento dannoso concerne le regole statistiche e probabilistiche necessarie per stabilire il collegamento di un certo evento ad un dato fatto o comportamento (causalità adeguata).

Nello specifico (sentenza 12923/15) i giudici di legittimità affrontavano il caso in cui ci si chiedeva se la morte improvvisa del coniuge, in conseguenza ad un incidente in cui era stata riconosciuta l'esclusiva responsabilità di un terzo, potesse o meno, aver provocato alla moglie un trauma emotivo tale da condurre anche lei alla morte il giorno seguente. Tale circostanza, hanno osservato nell'occasione gli ermellini, deve essere provata nel corso dei giudizi di merito tramite consulenza tecnica, in assenza della quale, un tale evento non è certamente circoscrivibile nel concetto di causalità adeguata, non rientrando la morte della moglie tra le conseguenze “normali” di un incidente stradale in cui perda la vita il marito.

25 giugno 2015 · Marzia Ciunfrini

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso - Una volta accertato il nesso causale con il danno subito, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva pericolosità della cosa
In una causa di risarcimento per infortunio dovuto al manto stradale sconnesso, una volta accertato il nesso causale con il danno subito, la vittima ricorrente non deve anche dimostrare l'effettiva pericolosità della cosa. In questi casi è onere dell'ente, in qualità di custode, dimostrare l'eventuale colpa, o concorso di colpa, ...
Danno morale, biologico, esistenziale - No a duplicazioni nel risarcimento del danno non patrimoniale
Il danno non patrimoniale si identifica con il danno determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica e costituisce categoria unitaria non suscettibile di suddivisione in sottocategorie. Il riferimento a determinati tipi di pregiudizio, in vario modo denominati (danno morale, danno biologico, danno da perdita ...
Danno risarcibile per inadempimento contrattuale - Il criterio di regolarità causale ed il principio di causalità efficiente
L'ambito del danno risarcibile per inadempimento contrattuale è circoscritto dal criterio della cosiddetta regolarità causale, nel senso che sono risarcibili i danni diretti ed immediati, ed inoltre i danni mediati ed indiretti che rientrano nella serie delle conseguenze normali del fatto, in base ad un giudizio di probabile verifica rapportato ...
Danno non patrimoniale - Il principio della non duplicazione del risarcimento
Il danno non patrimoniale deve essere inteso nella sua accezione più ampia di danno determinato dalla lesione di interessi inerenti alla persona non connotati da rilevanza economica. La tutela è estesa ai casi di danno non patrimoniale prodotto dalla lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione: in quest'ottica, ...
Criteri di valutazione equitativa del danno non patrimoniale alla salute
Il codice civile prescrive che, qualora il danno non possa essere provato nel suo preciso ammontare, esso deve essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa. Ma, quali sono, in particolare, i criteri cui deve ispirarsi il giudice nella valutazione equitativa del danno non patrimoniale alla salute? Innanzitutto, il giudice chiamato ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su danno non patrimoniale - e' necessario provare il nesso causale fra evento dannoso e comportamento illecito. Clicca qui.

Stai leggendo Danno non patrimoniale - E' necessario provare il nesso causale fra evento dannoso e comportamento illecito Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 25 giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria risarcimento per danni a persone e cose Inserito nella sezione giurisprudenza.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca