Criterio equitativo nel risarcimento del danno non patrimoniale

Nella liquidazione del danno biologico, quando manchino criteri stabiliti dalla legge, il giudice di merito ha l'obbligo di adottare il criterio equitativo predisposto dal Tribunale di Milano, in quanto idoneo a garantire la parità di trattamento.

Tuttavia l'avere assunto la tabella milanese a parametro in linea generale attestante la conformità della valutazione equitativa del danno non comporterà la ricorribilità in cassazione, per violazione di legge, delle sentenze d'appello che abbiano liquidato il danno in base a diverse tabelle per il solo fatto che non sia stata applicata la tabella di Milano e che la liquidazione sarebbe stata di maggiore entità se fosse stata effettuata sulla base dei valori da quella indicati.

Così hanno stabilito i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 126/16.

11 gennaio 2016 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Criterio equitativo nel risarcimento del danno non patrimoniale Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 11 gennaio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria sentenze e ordinanze della Corte di cassazione in tema di risarcimento danni Inserito nella sezione giurisprudenza del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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