Vendite simulate e fittizie

Successione: prescrizione dell'azione del legittimario che contesta precedenti donazioni fatte in vita dal de cuius, anche simulate come vendite a titolo oneroso

Ornella De Bellis - 10 gennaio 2017

Qualora l'erede agisca come legittimario a tutela della quota di riserva, proponendo domanda di riduzione di atti di trasferimento a titolo oneroso, previo accertamento della simulazione degli stessi in quanto dissimulanti donazione, il termine decennale di prescrizione dell'azione di simulazione decorre dal momento dell'apertura della successione, perché soltanto in tale momento si concretizza l'ipotizzata lesione della quota di riserva del legittimario. In tal senso hanno deciso i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 138/2017. [ ... leggi tutto » ]

Contratto simulato di compravendita immobiliare con interposizione fittizia - effetti per il coniuge in comunione di beni

Lilla De Angelis - 5 luglio 2015

Quando Caio vuole nascondere ai suoi creditori o al fisco di essere l'acquirente di un immobile, si accorda con Tizio, venditore, affinché nell'atto di acquisto figuri Sempronio, prestanome. Colui che acquista effettivamente e si impegna a pagare il prezzo è tuttavia Caio e tutti gli effetti del contratto ricadono su di lui. Si tratta di un contratto simulato di compravendita di immobile con interposizione fittizia di persona (Sempronio). Ora, in tema di compravendita di immobile, la prova della interposizione fittizia (che si ha, come abbiamo detto, quando la proprietà del bene viene simulatamente intestata a persona diversa dall'effettivo acquirente, con [ ... leggi tutto » ]

La simulazione dell'alienazione di un immobile può integrare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte dovute

Rosaria Proietti - 26 agosto 2012

Risponde del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, previsto dall'articolo 11 del Dlgs 74/2000, il contribuente che pone in atto la simulazione della vendita di un immobile, dopo aver ricevuto la notifica di una cartella di pagamento, non essendo sufficiente il sostenere di averlo fatto per aiutare il simulato acquirente a ottenere un finanziamento da parte di un Istituto di credito. Questo il principio affermato dalla terza sezione penale della Cassazione, nella breve, ma interessante, pronuncia numero 28567 del 17 luglio 2012. [ ... leggi tutto » ]

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