Difendersi dai creditori con il gratuito patrocinio - assistenza legale

Gratuito patrocinio - nuove regole

Carla Benvenuto - 2 marzo 2018

Può essere ammesso al gratuito patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.493,82. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva. Si tiene conto [ ... leggi tutto » ]

Obbligo per gli avvocati di fornire al cliente un preventivo in forma scritta sul costo della prestazione

Marzia Ciunfrini - 2 marzo 2018

La legge annuale per il mercato e la concorrenza (legge 124/2017), modificando la disciplina dell'ordinamento della professione forense (legge 247/2012) ha introdotto, a partire dal 29 agosto 2017, l'obbligo, per l'avvocato, di comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale. La comunicazione in forma scritta della prevedibile misura dei costi della prestazione a favore del cliente era già prevista dal testo originario della legge, ma subordinatamente ad una richiesta in tal senso. La previsione dell'obbligo di rendere noto al cliente il costo [ ... leggi tutto » ]

Mediazione civile per le controversie riguardanti i consumatori » presenza avvocato non è necessaria

Gennaro Andele - 21 giugno 2017

Nelle controversie riguardanti i consumatori, in materia di mediazione civile, la presenza dell'avvocato non è necessaria ma facoltativa: il punto sulla situazione. No all'avvocato obbligatorio nella mediazione civile che riguarda i consumatori. Secondo la Corte di Giustizia UE nelle controversie che vedono coinvolti i consumatori, la presenza dell'avvocato nella procedura di mediazione non può essere obbligatoria. Ciò è quanto sancito dalla Corte di Giustizia UE, con la sentenza 14/06/2017 n° C-75/16. A parere dei giudici, infatti, La normativa italiana e nello specifico l'articolo 5 del decreto legislativo numero 28/2010 dispone che Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa a una [ ... leggi tutto » ]

Se l'avvocato offende è sempre il cliente a dover risarcire gli eventuali danni alla parte offesa

Lilla De Angelis - 25 marzo 2016

Delle offese contenute negli scritti difensivi risponde sempre la parte (articolo 89 del codice di procedura civile), anche quando provengano dal difensore, sia perché gli atti di quest’ultimo sono sempre riferibili alla parte, sia perché la sentenza può contenere statuizioni dirette soltanto nei confronti della parte in causa. Destinataria della eventuale domanda di risarcimento del danno é sempre e solo la parte (legittimata passivamente), la quale, se condannata, potrà rivalersi nei confronti del difensore, cui siano addebitabili le espressioni offensive, ove ne ricorrano le condizioni. Queste le conclusioni a cui sono giunti i giudici della Corte di cassazione nella sentenza [ ... leggi tutto » ]

L'avvocato sbaglia e fa perdere la causa? - nessun risarcimento per il cliente

Marzia Ciunfrini - 4 febbraio 2016

La responsabilità dell'avvocato non può affermarsi per il solo fatto del suo non corretto adempimento dell'attività professionale, occorrendo verificare se l'evento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile alla condotta del primo, se un danno vi sia stato effettivamente ed, infine, se, ove questi avesse tenuto il comportamento dovuto, il suo assistito, alla stregua di criteri probabilistici, avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando, altrimenti, la prova del necessario nesso tra la condotta del legale, commissiva od omissiva, ed il risultato derivatone. Così si sono espressi i giudici della Corte di cassazione con la sentenza 1984/16, sancendo il [ ... leggi tutto » ]



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