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Mediazione civile per le controversie riguardanti i consumatori » presenza avvocato non è necessaria

Gennaro Andele - 21 giugno 2017

Nelle controversie riguardanti i consumatori, in materia di mediazione civile, la presenza dell'avvocato non è necessaria ma facoltativa: il punto sulla situazione. No all'avvocato obbligatorio nella mediazione civile che riguarda i consumatori. Secondo la Corte di Giustizia UE nelle controversie che vedono coinvolti i consumatori, la presenza dell'avvocato nella procedura di mediazione non può essere obbligatoria. Ciò è quanto sancito dalla Corte di Giustizia UE, con la sentenza 14/06/2017 n° C-75/16. A parere dei giudici, infatti, La normativa italiana e nello specifico l'articolo 5 del decreto legislativo numero 28/2010 dispone che Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa a una [ ... leggi tutto » ]

Se l'avvocato offende è sempre il cliente a dover risarcire gli eventuali danni alla parte offesa

Lilla De Angelis - 25 marzo 2016

Delle offese contenute negli scritti difensivi risponde sempre la parte (articolo 89 del codice di procedura civile), anche quando provengano dal difensore, sia perché gli atti di quest’ultimo sono sempre riferibili alla parte, sia perché la sentenza può contenere statuizioni dirette soltanto nei confronti della parte in causa. Destinataria della eventuale domanda di risarcimento del danno é sempre e solo la parte (legittimata passivamente), la quale, se condannata, potrà rivalersi nei confronti del difensore, cui siano addebitabili le espressioni offensive, ove ne ricorrano le condizioni. Queste le conclusioni a cui sono giunti i giudici della Corte di cassazione nella sentenza [ ... leggi tutto » ]

L'avvocato sbaglia e fa perdere la causa? - nessun risarcimento per il cliente

Marzia Ciunfrini - 4 febbraio 2016

La responsabilità dell'avvocato non può affermarsi per il solo fatto del suo non corretto adempimento dell'attività professionale, occorrendo verificare se l'evento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile alla condotta del primo, se un danno vi sia stato effettivamente ed, infine, se, ove questi avesse tenuto il comportamento dovuto, il suo assistito, alla stregua di criteri probabilistici, avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando, altrimenti, la prova del necessario nesso tra la condotta del legale, commissiva od omissiva, ed il risultato derivatone. Così si sono espressi i giudici della Corte di cassazione con la sentenza 1984/16, sancendo il [ ... leggi tutto » ]

Il notaio che accetta l'incarico deve pubblicare e trascrivere l'atto anche se il cliente non anticipa le spese necessarie

Marzia Ciunfrini - 9 dicembre 2015

Il notaio ha la facoltà di rifiutare la propria prestazione professionale se le parti non depositino presso di lui le somme necessarie per le tasse, l'onorario e le spese, ma, una volta che abbia comunque accettato di eseguire la prestazione richiestagli e di ricevere l'atto, il mancato pagamento di tali importi non lo autorizza a sottrarsi all'obbligo di provvedere alle formalità susseguenti. Insomma, una volta accettato l'incarico notarile, nè il mancato pagamento da parte del cliente degli importi dovuti per tasse e trascrizione e neppure (a maggior ragione) il mancato perfezionamento della liquidità dei titoli rilasciati per il medesimo pagamento [ ... leggi tutto » ]

Pagamento della consulenza tecnica d'ufficio - le parti sono solidalmente obbligate indipendentemente da quanto stabilito nella pronuncia giudiziale sulle spese

Roberto Petrella - 16 novembre 2015

Poiché la consulenza tecnica d'ufficio rappresenta non un mezzo di prova in senso proprio, ma un ausilio per il giudice e, quindi, un atto necessario del processo che il perito pone in essere nell'interesse generale della giustizia e comune delle parti, il regime del pagamento delle spettanze del medesimo prescinde dalla ripartizione dell'onere delle spese tra le parti contenuto in sentenza, che avviene sulla base del principio della soccombenza e, concernendo unicamente il rapporto fra dette parti, non è opponibile al perito d'ufficio. Da ciò consegue che le parti sono solidalmente responsabili del pagamento delle relative competenze anche dopo che [ ... leggi tutto » ]

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