Impresa e fisco

Società di persone e di capitali - responsabilità patrimoniale di soci, liquidatori ed amministratori per i debiti ordinari ed esattoriali

Giorgio Martini - 7 settembre 2019

Debiti ordinari - Responsabilità patrimoniale dei soci Come tutti sanno, nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio: pertanto i soci possono, al massimo, perdere il capitale conferito a fronte delle pretese di tutti i creditori sociali (articolo 2642 del codice civile). Nelle società di persona, invece, tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. Per quanto attiene le società di capitali, quindi anche per una società a responsabilità limitata, l'articolo 2495 del codice civile prevede che, una volta approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono [ ... leggi tutto » ]

Con i minibot riscuoteremo i crediti di imposta, pagheremo i tributi e, forse, anche la colazione al bar

Simone di Saintjust - 9 giugno 2019

Si tratta di Titoli di Stato di piccolo taglio che, se emessi in sufficiente quantità potrebbero diventare un sistema di pagamento alternativo rispetto a quello con le attuali banconote. Il vantaggio dei minibot è che la loro creazione e diffusione sarebbe totalmente controllata dallo Stato senza dover quindi rischiare di essere bloccata dall'esterno. Avrebbero inoltre un'importante funzione di rilancio dell'economia. Non si tratta di una moneta parallela perché i trattati europei impediscono la stampa di banconote diverse da quelle in Euro e avere due monete diverse con differenti tassi di cambio in circolazione contemporanea sarebbe disastroso, perché i redditi rischierebbero [ ... leggi tutto » ]

Il lavoratore autonomo che riceve a corrispettivo un assegno il 30 dicembre non può emettere fattura a gennaio dell'anno successivo

Giorgio Valli - 27 giugno 2017

Può un professionista, che riceve a corrispettivo un assegno datato 30 dicembre, emettere fattura nel gennaio dell'anno successivo adducendo come motivazione la circostanza che l'importo è stato reso disponibile dal traente solo a gennaio? Al quesito hanno risposto i giudici della Corte di cassazione con l'ordinanza 15439/2017. Secondo i giudici di legittimità, l'imputazione dei redditi da lavoro autonomo avviene secondo il principio di cassa ed è irrilevante che la somma portata dall'assegno avente data 30 dicembre sia stata resa disponibile con valuta nei primi giorni del mese di gennaio dell'anno successivo. La data di disponibilità dell'assegno, infatti, rileva esclusivamente per [ ... leggi tutto » ]

Dichiarazione fiscale infedele e responsabilità penale dei soci amministratori di società in nome collettivo

Giorgio Valli - 24 dicembre 2015

Va innanzitutto premesso che le norme penali vigenti puniscono, per dichiarazione infedele, chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi, quando, congiuntamente: l'imposta evasa é superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, ad Euro cinquantamila; l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, é superiore al dieci per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione. La sottoscrizione di una dichiarazione fiscale infedele da [ ... leggi tutto » ]

Illegittimo l'accertamento fiscale relativo ad una annualità in presenza di ricavi e compensi congrui rispetto agli studi di settore più aggiornati

Giorgio Valli - 22 novembre 2015

Com'è noto, la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati, meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività, ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. In tale sede, quest'ultimo ha l'onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui [ ... leggi tutto » ]

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