Sentenze e ordinanze della corte di cassazione in tema di azione revocatoria

Condizioni perchè possa essere accolta azione revocatoria - quando l'atto di disposizione del debitore è anteriore o posteriore all'insorgenza del credito

Carla Benvenuto - 7 ottobre 2018

Ove l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito, l'accoglimento dell'azione revocatoria dipende dalla sola conoscenza, da parte del terzo, che il disponente debitore sia già vincolato verso altri creditori e che l'atto posto in essere arrechi pregiudizio alla garanzia patrimoniale del disponente. Invece, per l'accoglimento dell'azione revocatoria, qualora abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere del credito, è necessaria la conoscenza, da parte del terzo, che al disponente sarebbe stato successivamente concesso lo specifico credito per cui è proposta l'azione. Questo il principio di diritto enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento: nuove disposizioni » ora più semplice anche in presenza di donazioni trust o fondi patrimoniali: non è più fondamentale un'azione revocatoria

Simone di Saintjust - 10 giugno 2017

Con l'entrata in vigore della legge 83/15, il pignoramento è diventato più facile per il creditore, che ha via libera di procedere anche in presenza di donazioni, trust o fondi patrimoniali. Come noto, il fondo Patrimoniale è stato da sempre lo strumento utilizzato per tutelare la casa familiare dai rischi derivanti dai debiti futuri. Oggi, però, il fondo Patrimoniale ha perso completamente le garanzie offerte in precedenza. Infatti, con le nuove disposizioni di legge, ovvero il decreto legge 83 del 27/06/2015, il creditore che veda pregiudicate le proprie ragioni da un atto di cessione dei propri beni posto in essere [ ... leggi tutto » ]

Azione revocatoria esperita dal coniuge beneficiario nei confronti del coniuge separato obbligato al mantenimento e inadempiente

Marzia Ciunfrini - 17 aprile 2017

Il codice civile stabilisce che l'azione revocatoria si prescrive in cinque anni dalla data dell'atto: tale norma deve essere interpretata nel senso che la prescrizione decorre dal giorno in cui dell'atto è stata data pubblicità ai terzi, in quanto solo da questo momento il diritto può esser fatto valere e l'inerzia del titolare protratta nel tempo assume effetto estintivo. Anche il credito eventuale, nella veste di credito litigioso, é idoneo a determinare, sia che si tratti di un credito di fonte contrattuale oggetto di contestazione in separato giudizio, sia che si tratti di credito risarcitorio da fatto illecito, l'insorgere della [ ... leggi tutto » ]

Azione revocatoria ordinaria - può essere proposta anche a tutela di una legittima aspettativa di credito (credito litigioso)

Marzia Ciunfrini - 20 luglio 2016

È principio consolidato che l'azione revocatoria possa essere proposta non solo a tutela di un credito certo, liquido ed esigibile, ma, in coerenza con la sua funzione di conservazione dell'integrità del patrimonio del debitore, anche a tutela di una legittima aspettativa di credito. Avendo, infatti, il codice civile (con l'articolo 2901) accolto una nozione lata di credito, comprensiva della ragione o aspettativa, anche il credito eventuale, nella veste di credito litigioso, è, idoneo a determinare (sia che si tratti di un credito di fonte contrattuale oggetto di contestazione in separato giudizio, sia che si tratti di credito risarcitorio da fatto [ ... leggi tutto » ]

L'azione revocatoria ordinaria può essere esercitata anche se il bene alienato dal debitore è ipotecato per l'intero suo valore

Carla Benvenuto - 14 giugno 2016

Le condizioni per l'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria consistono nell'esistenza di un valido rapporto di credito tra il creditore che agisce in revocatoria e il debitore disponente, nell'effettività del danno, inteso come lesione della garanzia patrimoniale a seguito del compimento da parte del debitore dell'atto traslativo, e nella ricorrenza, in capo al debitore, ed eventualmente in capo al terzo, della consapevolezza che, con l'atto di disposizione, venga a diminuire la consistenza delle garanzie spettanti ai creditori. L'esistenza di un'ipoteca sull'immobile del debitore, a prescindere dalla consistenza della garanzia ipotecaria e, dunque, anche qualora essa si presenti di entità tale da eventualmente [ ... leggi tutto » ]



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