Cartelle esattoriali di equitalia e pignoramento della casa » Diritti doveri e consigli per evitare l'espropriazione dell'immobile

Debiti per cartelle esattoriali di equitalia non pagate: è possibile perdere il proprio immobile per pignoramento? Quali sono i diritti che tutelano il debitore? Ecco alcuni consigli e doveri per evitare l'espropriazione dell'immobile.

Contro il pignoramento dell'immobile, per eventuali cartelle esattoriali di Equitalia non pagate, quali sono gli strumenti del debitore: fondo patrimoniale, donazione o vendita dell'immobile?

Quando arriva una richiesta di pagamento per cartelle esattoriali, il primo pensiero va alla casa e alla possibilità che Equitalia possa espropriarla.

Infatti, il patrimonio degli italiani è tutto nel mattone ed è chiaro che si tenti qualsiasi espediente pur di evitare che i risparmi di una vita vengano bruciati da una dichiarazione dei redditi errata, da un'attività commerciale andata male, da una situazione di temporanea difficoltà economica.

Dunque, come tutelare la propria casa?

Questa è una delle preoccupazioni principali che affligge chi ha debiti verso lo Stato ed è stato già raggiunto dalla notifica delle famigerate cartelle esattoriali.

In questo articolo, pertanto, vogliamo darvi alcune basilari informazioni che potrebbero aiutarvi a non commettere passi falsi e ad avvicinarvi, nel modo più informato possibile, al problema della tutela della casa e del vostro patrimonio immobiliare.

Ciò, facendo prima da una fondamentale premessa.

Equitalia non può pignorare la prima casa del debitore quando:

  • la casa è destinata ad uso abitativo e il debitore vi risiede: si tratta di questioni formali, non di fatto. Quindi la destinazione della casa è quella che risulta dall'accatastamento, che deve essere per uso abitativo (non può, ad esempio, avere una destinazione ad ufficio) e il debitore deve avere lì la propria residenza anagrafica, cioè quella che è stata dichiarata in comune;
  • Il debitore non possiede altri immobili: deve trattarsi dell'unica di proprietà del debitore;
  • La casa non è di lusso: deve cioè essere accatastata come di categoria A (escluso A/10), ma non deve appartenere alle categorie A/8-A/9.

Il problema dell'espropriazione immobiliare esattoriale, dunque, si pone solo per chi ha maturato un debito superiore a 120.000 euro, poiché solo a partire da tale cifra Equitalia può pignorare la casa (se differente dai casi sopra elencati) del contribuente.

Per debiti inferiori a 120.000 euro e superiori a 20.000 euro, invece, ci può essere il rischio di un'ipoteca che, tuttavia, come si vedrà, non è un rischio così grave come potrebbe apparire.

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Stai leggendo Cartelle esattoriali di equitalia e pignoramento della casa » Diritti doveri e consigli per evitare l'espropriazione dell'immobile Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 2 settembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura esattoriale Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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