Buoni postali fruttiferi - prevalgono le condizioni apposte sul titolo

Probabilmente a causa dell’infelice accorgimento di alcuni Uffici postali di offrire in sottoscrizione ai risparmiatori buoni postali stampati sotto la vigenza di emissioni precedenti, in molteplici casi di sottoscrizioni di buoni postali fruttiferi avvenute negli anni ‘80-’90 si è riscontrata una divergenza, per quanto attiene alla misura dei rendimenti e ai termini per l’esercizio del diritto al rimborso, tra le indicazioni contenute sul titolo (e in specie sul retro) e la disciplina ministeriale della specifica emissione, riconducibile al BPF solo tramite l’indicazione della serie riportata sul fronte del titolo; tanto che sugli effetti di tale discrepanza è giunto a pronunciarsi a più riprese la Corte di cassazione a sezioni unite.

I giudici di legittimità avevano ritenuto che nella disciplina dei buoni postali fruttiferi, il vincolo contrattuale tra emittente e sottoscrittore dei titoli si forma sulla base dei dati risultanti dal testo dei buoni di volta in volta sottoscritti; ne deriva che il contrasto tra le condizioni, in riferimento al saggio degli interessi, apposte sul titolo e quelle stabilite dal decreto ministeriale che ne disponeva l’emissione deve essere risolto dando la prevalenza alle prime.

Anche il collegio di coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario, ha condiviso l’orientamento della Suprema Corte, sottolineando come la disciplina ministeriale non preclude che nelle singole operazioni le condizioni offerte al risparmiatore possano configurarsi in termini differenti.

Le indicazioni contenute sul BPF, secondo gli arbitri, hanno ingenerato nel sottoscrittore il legittimo affidamento che il titolo avesse durata ventennale, fosse rimborsabile fino a cinque anni dopo e che i rendimenti pattuiti fossero quelli indicati sul retro del titolo.

Il Collegio di coordinamento dell’ABF ha così riconosciuto, con la decisione 5673/13, il diritto di riscuotere capitale e interessi del buono postale fruttifero alle condizioni offerte al risparmiatore dall’Ufficio postale, anche se divergenti rispetto ai contenuti del decreto ministeriale che ne regolava l’emissione.

28 Novembre 2014 · Simonetta Folliero

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Stai leggendo Buoni postali fruttiferi - prevalgono le condizioni apposte sul titolo Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 28 Novembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 Maggio 2017 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

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