Se i peracottari che vogliono riscrivere la Costituzione non sono capaci a scrivere correttamente nemmeno una lettera ...

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Basta un NO

L'errore nell'indicazione del sito internet del Comitato referendario Basta un sì guidato da Matteo Renzi, contenuto nella lettere inviata agli elettori italiani all'estero dal segretario del Pd (peraltro in modo abusivo o quantomeno scorretto) è diventato un'arma per il fronte opposto.

Infatti, il Comitato per le ragioni del No Costituzione Bene Comune ha colto la palla al balzo acquistando il dominio dell'indirizzo web indicato, per gli approfondimenti, in calce alla lettera, www.bastausi.it, ridirigendo l'url a questo indirizzo.

L'errore di battitura (ma, per una lettera che invita i destinatari a riscrivere la Costituzione, le bozze andrebbero attentamente esaminate) era stato individuato nei giorni scorsi dal leghista Roberto Calderoli e quelli del Comitato di Altero Matteoli hanno sfruttato le possibilità offerte dal web, facendo in modo che gli italiani all'estero interessati ad approfondire le ragioni del Sì al referendum, se digiteranno l'indirizzo contenente l'errore, saranno automaticamente reindirizzati sul loro sito web, che riporta, invece, tutte le ragioni del No viste da destra.

La lettera inviata dal Pd a 4 milioni di italiani, che spiega come la riforma costituzionale sia un "tassello per rendere più forte l'Italia", aveva già creato polemiche. I comitati del No avevano chiesto un incontro urgente al Presidente della Repubblica e al ministro degli Esteri.

Secondo il vice presidente del Comitato per il No, Alfiero Grandi, "man mano che emergono i particolari, la lettera inviata da Renzi agli elettori italiani all'estero pone problemi seri e preoccupanti. Il ricorso alla magistratura in tutte le sedi possibili è a questo punto inevitabile per cercare di ottenere giustizia". Mentre il leader M5S, Beppe Grillo, in un un tweet aveva invitato i destinatari a "distruggere la lettera", considerandola come spam.

Ecco chi ha comprato il dominio bastausi.it

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E' stato Ruggero Barbetti, 59 anni, al suo quinto mandato come sindaco di Capoliveri, sull'isola d'Elba, ad acquistare e redirigere il dominio www.bastausi.it. Per capire la portata dell'evento, bisogna fare un passo indietro: alla lettera inviata da Renzi a 4 milioni di italiani all'estero per sostenere le ragioni del Sì. In fondo alla missiva — come indicato, per primo, dal senatore leghista Roberto Calderoli — c'è un refuso: il sito indicato non è www dot bastaunsi dot it, ma www dot bastausi dot it.

Senza una n!

bastausi

14 novembre 2016 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Se i peracottari che vogliono riscrivere la Costituzione non sono capaci a scrivere correttamente nemmeno una lettera ... Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 14 novembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità e riflessioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • Corriere della sera 14 novembre 2016 at 07:58

    Ecco chi ha comprato il dominio bastausi.it

    Sì, sono stato io!. Ruggero Barbetti, 59 anni, al suo quinto mandato come sindaco di Capoliveri, sull’isola d’Elba, risponde al telefono con la voce di chi sa di aver combinato qualcosa: e se la gode. Per capire che cosa, però, bisogna fare un passo indietro: alla lettera inviata da Renzi a 4 milioni di italiani all’estero per sostenere le ragioni del Sì. In fondo alla missiva — come indicato, per primo, dal senatore leghista Roberto Calderoli — c’è un refuso: il sito indicato non è www dot bastaunsi dot it, ma www dot bastausi dot it. Senza «n».

  • Fatto Quotidiano 14 novembre 2016 at 07:54

    La lettera inviata da Matteo Renzi agli italiani residenti all’estero, per invitarli a votare Sì al Referendum Costituzionale, aveva già fatto molto discutere. Ma in tutto questo caos, nessuno si era accorto di un clamoroso errore: sulla prima facciata del volantino, dove il premier è ritratto in una foto con Obama (per ribadire l’endorsement del presidente uscente degli Stati Uniti), il link al sito della campagna è sbagliato. È stata dimenticata una ‘N‘, ed ecco che la scritta che avrebbe dovuto rimandare al sito del comitato ‘Basta un Sì‘, si è trasformata in “www.bastausi.it“. Un errore di cui si è accorto per primo Roberto Calderoli: “Peccato – ha detto il senatore leghista – che questi signori siano talmente ignoranti della grammatica, e della Costituzione, che indicando il sito di riferimento abbiano scritto http://www.bastausi.it. Bastausi? Che sia un’espressione dialettale? Non credo proprio, come non credo che chi non è in grado di scrivere neppure una lettera correttamente possa riscrivere la Costituzione”.

    Ma, questo è proprio il caso di dirlo, oltre al danno la beffa. Quello che neanche Calderoli sapeva è che il link scritto nella lettera riporta a una pagina dove si sostengono le ragioni del No. Il dominio risulta infatti intestato a Ruggero Barbetti, esponente di Forza Italia e sindaco di Capoliveri che, come spiega il sito Gli Stati Generali, notando la svista ha acquistato l’url e creato così la pagina web di un comitato per le ragioni del No. E così la contestata lettera di Renzi agli italiani all’estero rischia paradossalmente di fare pubblicità al fronte del No.




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