Indice del post bancomat con microchip - se lo clonano sei un truffatore o un complice

La vulnerabilità di sicurezza delle carte Bancomat dotate di banda magnetica

La prime carte BANCOMAT (o l'equivalente BancoPosta) immesse sul mercato sono dotate solo di una banda magnetica. Nella banda magnetica vengono memorizzati i dati di addebito: tipicamente l'identificativo del cliente, quello dell'intermediario emittente (l'istituto bancario o Poste Italiane) ed il numero di conto corrente, visto che uno stesso cliente può essere intestatario di più rapporti presso il medesimo intermediario. A questa terna di informazioni corrisponde uno ed un solo PIN che è la sequenza di cinque cifre (segreta) fornita all'utilizzatore per autorizzare il prelievo di banconote dal distributore automatico (ATM - Automated Teller Machine). La banda magnetica della carta [ ... leggi tutto » ]

Gli ingenti costi a carico del sistema interbancario per il rimborso degli addebiti disconosciuti in seguito a clonazione

Si può immaginare quanto elevati siano stati i costi supportati dal sistema bancario e da Poste Italiane per far fronte ai prelievi effettuati con carte BANCOMAT clonate e ai conseguenti rimborsi per gli addebiti disconosciuti. La legge e la giurisprudenza (sia quella di legittimità che dell'Arbitro Bancario Finanziario) infatti, parla chiaro: fin quando l'intermediario (la banca o Poste Italiane) non riesce a dimostrare la mala fede del cliente o la sua specifica responsabilità nel consentire a terzi l'uso improprio della carta (aver custodito, ad esempio, la carta Bancomat insieme all'indicazione del PIN), si presume che l'addebito disconosciuto sia riconducibile [ ... leggi tutto » ]

Le carte Bancomat con microchip e le esigenze di compatibilità con gli ATM a banda magnetica

E stato allora introdotto il microchip: i dati di addebito continuano ad essere memorizzati nel dispositivo ma per estrarli occorrono tempi assai più lunghi (con le tecnologie attualmente disponibili) della manciata di secondi in cui la carta Bancomat staziona nell'apposito lettore durante la transazione. Il malfattore può ancora rilevare il PIN, è vero, ma non può servirsene, non disponendo delle altre informazioni registrate nel microchip. In pratica, il microchip è considerato non clonabile. Tuttavia, bisognava salvaguardare gli ingenti investimenti profusi nell'acquisto e nell'installazione capillare dei distributori di banconote di vecchia generazione (quelli che funzionano solo con Bancomat dotato di [ ... leggi tutto » ]

La sicurezza delle carte Bancomat dotate di microchip - Falsi miti e ambigue verità

A ben guardare, però, la soluzione retro compatibile così individuata vanifica le caratteristiche di non clonabilità proprie del microchip, rendendo ancora possibili prelievi fraudolenti sul conto corrente di chi dispone di una carta Bancomat dotata di microchip. Se una carta con microchip viene utilizzata in un dispositivo ATM di vecchia generazione, la transazione è esposta agli stessi rischi di una vecchia carta dotata esclusivamente di banda magnetica (sottrazione dei dati e del pin con skimmer e telecamera). Qual è, allora, il vantaggio conseguito da banche e Poste Italiane con l'introduzione del Bancomat dotato di microchip? Semplicemente quello di continuare [ ... leggi tutto » ]

Una carta Bancomat dotata di microchip non è più sicura di una carta dotata di banda magnetica se può essere utilizzata in un circuito ibrido

Una catena non è più resistente dell'anello più debole, così come una carta Bancomat dotata di microchip non è più sicura di una dotata di banda magnetica, se poi è utilizzata in un circuito ibrido. Sarebbe spontaneo domandarsi quale sicurezza possa mai avere una carta Bancomat con il super tecnologico e super sicuro, inviolabile microchip garantito al limone, se poi la stessa carta Bancomat è dotata anche di una giurassica banda magnetica e se l'utilizzatore può essere costretto, prima o poi, a servirsi di un distributore preistorico che legge solo carte magnetiche, magari con lo skimmer e videocamera già [ ... leggi tutto » ]

L'importanza di chiedere e conservare la ricevuta di prelievo - C'è riportata l'indicazione della tecnologia con cui è stata eseguita la transazione

Peraltro, per demolire la disinformazione messa in piedi da banche e da Poste Italiane, nonché le granitiche certezze inculcate ad inconsapevoli giudici di pace ed arbitri bancari, sarebbe sufficiente che l'utilizzatore conservasse tutte le ricevute di prelievo. Infatti, in fondo alla ricevuta l'ATM, vecchio o nuovo che sia, dovrebbe obbligatoriamente indicare con quale tecnologia è stato autorizzata l'erogazione di banconote: microcircuito (o chip) oppure banda magnetica. Ora, anche se una sola volta all'utilizzatore fossero state erogate banconote da un vecchio ATM funzionante con banda magnetica, ciò sarebbe sufficiente a dimostrare perchè, anche dopo un anno, una carta dotata di [ ... leggi tutto » ]

21 dicembre 2014 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo Indice del post Bancomat con microchip - Se lo clonano sei un truffatore o un complice Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 21 dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 ottobre 2017 Classificato nella categoria carte di credito di debito (bancomat) e carte revolving Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.



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