Assegno di mantenimento figlio maggiorenne - Nessuna restituzione in caso di una eventuale riduzione retroattiva dell'importo concessa dal giudice

Il carattere sostanzialmente alimentare dell'assegno di mantenimento a favore del figlio maggiorenne, in regime di separazione, comporta che la normale retroattività della statuizione giudiziale di riduzione al momento della domanda vada contemperata con i principi d'irripetibilità, impignorabilità e non compensabilità di dette prestazioni.

Ne consegue che la parte che abbia già ricevuto, per ogni singolo periodo, le prestazioni previste dalla sentenza di separazione non può essere costretta a restituirle, nè può vedersi opporre in compensazione, per qualsivoglia ragione di credito, quanto ricevuto a tale titolo, mentre ove il soggetto obbligato non abbia ancora corrisposto le somme dovute, per tutti i periodi pregressi, tali prestazioni non sono più dovute in base al provvedimento di modificazione delle condizioni di separazione.

Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione nell'ordinanza 13609/16.

14 luglio 2016 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Assegno di mantenimento figlio maggiorenne - Nessuna restituzione in caso di una eventuale riduzione retroattiva dell'importo concessa dal giudice Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 14 luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia - affidamento e mantenimento dei figli Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

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