Anatocismo bancario - rideterminazione del saldo di conto corrente

Quando sia accertata la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale (divieto di anatocismo) si rende necessario rideterminare il saldo finale di conto corrente mediante la ricostruzione dell’intero andamento del rapporto, sulla base degli estratti conto a partire dall’apertura del medesimo.

Inoltre, nei rapporti bancari in conto corrente, la banca non può sottrarsi all’onere di provare il proprio credito invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservare le scritture contabili oltre dieci anni dalla data dell’ultima registrazione, in quanto tale obbligo non può sollevarla dall’onere della prova piena del credito vantato anche per il periodo ulteriore.

In pratica, non si può confondere l’onere di conservazione della documentazione contabile con quello di prova del proprio credito, cui la banca risulta gravata. il termine decennale, infatti, è previsto solo come limite temporale ai fini dell’obbligo della banca di fornire ai clienti la documentazione da essi richiesta, ma non al fine di sottrarre la banca dall’onere di provare i propri crediti.

L’accertamento dell’indebito derivante dalla nullità delle clausole relative alla capitalizzazione trimestrale degli interessi, applicata fin dall’insorgere del rapporto di conto corrente, richiede, dunque, la ricostruzione dei movimenti del conto corrente fin dalla nascita del rapporto. Altrimenti sarebbe assunto un saldo iniziale non corrispondente al dovuto, in quanto non decurtato della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi relativamente agli anni non considerati.

Infine, per i rapporti di conto corrente chiusi entro il 2 aprile 2004, gli interessi a debito del correntista devono essere calcolati senza operare alcuna capitalizzazione. Per quelli conclusi successivamente a tale data, gli interessi a debito del correntista devono prevedere, invece, la stessa cadenza periodica applicata per la capitalizzazione degli interessi attivi.

Quelli appena sinteticamente indicati, sono i principi con cui si è espressa la Corte di cassazione nella sentenza 19696/14.

23 Settembre 2014 · Giovanni Napoletano

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Capitalizzazione trimestrale degli interessi vietata dal codice civile indipendentemente dalla data di stipula del contratto di conto corrente
La sentenza della Corte costituzionale numero 425 del 2000 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'articolo 25, comma 3, decreto legislativo numero 342 del 1999, il quale aveva fatto salva la validità e l'efficacia delle clausole anatocistiche stipulate in precedenza. Pertanto, in tema di capitalizzazione trimestrale degli interessi sui saldi di conto corrente bancario passivi, le clausole anatocistiche dei contratti di conto corrente, secondo i principi che regolano la successione delle leggi nel tempo, sono disciplinate dalla normativa anteriormente in vigore e, quindi, sono da considerare nulle in quanto stipulate in violazione dell'articolo 1283 del codice civile, il quale prevede che non ...

Conto corrente » Se la banca non produce gli estratti conto dall'inizio del rapporto con il cliente il saldo iniziale del conto si considera pari a zero
La banca, per dimostrare la legittimità del proprio credito, deve conservare le scritture contabili del conto corrente dall'inizio del rapporto con il proprio cliente e, comunque, per almeno 10 anni. Qualora venga accertato il diritto del cliente alla ripetizione delle somme pagate indebitamente, la banca è tenuta a produrre gli estratti conto dall'inizio del rapporto. Altrimenti, si deve ritenere che il saldo iniziale del conto corrente sia pari a zero. Ciò è quanto deciso dal Tribunale di Brindisi con sentenza 1085/14. La pronuncia in esame, rappresenta un'altra importante voce in tema di vicinanza della prova. A parere del Giudice pugliese, ...

Chiusura conto corrente » termine prescrizionale per la ripetizione degli interessi
Chiusura di un conto corrente: in tema di ripetizione dell'indebito, il termine prescrizionale è decennale. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, infatti, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, che decorre, nell'ipotesi i cui i versamenti abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta d'interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su anatocismo bancario - rideterminazione del saldo di conto corrente. Clicca qui.

Stai leggendo Anatocismo bancario - rideterminazione del saldo di conto corrente Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 23 Settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 Maggio 2017 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)