Nullo l’accertamento fiscale basato sui movimenti in conto corrente se il contribuente non ha svolto attività

Quando sussistono flussi finanziari che non trovano corrispondenza nella dichiarazione dei redditi, i dati risultanti dai conti correnti bancari possono essere utilizzati sia per dimostrare l'esistenza di un'eventuale attività occulta (impresa, arte o professione), sia per quantificare il reddito ricavato da tale attività, incombendo al contribuente l'onere di dimostrare che i movimenti bancari che non trovano giustificazione sulla base delle sue dichiarazioni non sono fiscalmente rilevanti.

Tuttavia, la presunzione di esercizio di attività occulta basata sui movimenti dei conti bancari del contribuente viene superata se il contribuente dimostra che nell'anno d'imposta non ha svolto attività imprenditoriale o professionale.

Sono queste le considerazioni giuridiche che emergono dalla lettura della sentenza numero 13369/15 della Corte di cassazione.

1 Luglio 2015 · Giorgio Valli





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