pignoramento della casa dello stipendio del conto corrente e presso la residenza

15 settembre 2014 - di Annapaola Ferri

Fra le misure per la tutela del credito, nonché per la semplificazione e l'accelerazione del processo di esecuzione, contenute nel decreto legge numero 132 del 12 settembre 2014 del governo Renzi, particolarmente incisive risultano quelle che consentono, a creditori privati, banche e finanziarie, l'accesso all'Anagrafe Tributaria, alle informazioni riconducibili ai conti correnti del debitore e ai rapporti intrattenuti dal debitore con datori di lavoro o committenti.  Di seguito, i punti salienti dell'articolo 492 bis introdotto, ex novo dal decreto legge, nel codice di procedura civile.  Su [ leggi tutto » ]

14 settembre 2014 - di Annapaola Ferri

E’ stata pubblicata in Gazzetta la riforma della Giustizia Civile e tra 60 giorni sarà convertita in legge: c’è poco tempo per correggere un aspetto inquietante, eppure i tecnici sonnecchiano, le associazioni dei consumatori latitano, i giornalisti si dilettano con le ferie dei magistrati e le modifiche che impatteranno su migliaia di cittadini Italiani stanno passando in sordina.  Uno dei punti cardini della riforma riguarda il processo esecutivo, che da domani sarà più snello, efficace e veloce.  In poche parole: pignorare sarà molto più facile.  Sorvolo sui tecnicismi, per concentrarmi [ leggi tutto » ]

9 settembre 2014 - di Loredana Pavolini

L'imprenditore che si trova in stato di crisi può proporre ai creditori un concordato preventivo sulla base di un piano che può prevedere gli obiettivi e le finalità di seguito riportati.  la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei beni, accollo, o altre operazioni straordinarie, ivi compresa l'attribuzione ai creditori, nonché a società da questi partecipate, di azioni, quote, ovvero obbligazioni, anche convertibili in azioni, o altri strumenti finanziari e titoli di debito; l'attribuzione delle attività [ leggi tutto » ]

4 agosto 2014 - di Andrea Ricciardi

Il creditore può far annullare il fondo patrimoniale costituito dal debitore, con un'azione revocatoria, se viene provato che lo stesso è stato costituito esclusivamente in previsione dell'insorgenza del debito.  Il debitore se con un atto dispositivo cerca di arrecare pregiudizio al creditore, dopo aver ricevuto una condanna al pagamento di una elevata somma di denaro, costituendo il fondo, e senza residua capacita' patrimoniale, deve essere condannato e il fondo patrimoniale va dichiarato inefficace.  Questo l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 16498/14.  Come [ leggi tutto » ]

25 luglio 2014 - di Ornella De Bellis

L'atto dispositivo del bene pignorato, posto in essere da colui che, come il custode, è direttamente a conoscenza degli obblighi specificamente riconducibili al vincolo giudiziario gravante sullo stesso, integra un reato poiché rende comunque difficoltosa la efficace e pronta attuazione del diritto vantato dal creditore pignorante.  Il reato di sottrazione di cose sequestrate o pignorate sussiste ogni qual volta si ponga in essere un’azione diretta ad eludere il vincolo, cioè a rendere impossibile o difficile la realizzazione delle finalità cui la cosa, per effetto dell'imposizione del [ leggi tutto » ]

4 luglio 2014 - di Andrea Ricciardi

Nell'ambito di una procedura di pignoramento, ad esempio immobiliare, già avvenuta è possibile liberare un singolo bene presente nell'abitazione, dietro pagamento? Come funziona questa procedura? Scopriamolo nel prosieguo dell'articolo.  La legge consente al creditore di azionare il procedimento di esecuzione forzata per il recupero coattivo dei propri crediti, siano essi dipendenti dalla stessa causa (per esempio, lo stesso contratto), siano essi dipendenti da cause diverse.  Il creditore, pertanto, ha la possibilità di effettuare il pignoramento dell'immobile del debitore benché il credito [ leggi tutto » ]

19 giugno 2014 - di Gennaro Andele

Qualora fosse in atto più di un pignoramento, il creditore può utilizzare lo stesso precetto fino a che ha ottenuto il risanamento del debito: se non sono scaduti i 90 giorni, infatti, il precetto in rinnovazione è un atto che non ha alcuna utilità.  Come chiarito in diversi interventi sul blog, l'atto di precetto è un documento che il creditore deve notificare al debitore prima di iniziare una procedura di esecuzione forzata, come ad esempio, un pignoramento.  Qualora il creditore intenda, pertanto, procedere ad un pignoramento mobiliare, immobiliare, o effettuare un pignoramento presso [ leggi tutto » ]

1 giugno 2014 - di Annapaola Ferri

In tema di opposizione agli atti esecutivi vale il principio secondo il quale il momento del compimento dell'atto dal quale decorre il termine perentorio di venti giorni per la proposizione dell'opposizione, coincide con il momento in cui l'esistenza di esso è resa palese alle parti del processo esecutivo e, quindi, con il momento in cui l'interessato ha avuto legale conoscenza dell'atto, ovvero di un atto successivo che necessariamente lo presuppone.  Ora, è pur vero che le ordinanze pronunciate in udienza si ritengono conosciute dalle parti presenti e da quelle che dovevano comparirvi.  Tuttavia, [ leggi tutto » ]

22 maggio 2014 - di Ludmilla Karadzic

Nel processo di esecuzione, la regola secondo cui il titolo esecutivo deve esistere dall'inizio alla fine della procedura va intesa nel senso che essa presuppone non necessariamente la continuativa sopravvivenza del titolo del creditore procedente, bensì la costante presenza di almeno un valido titolo esecutivo (anche di un creditore intervenuto) che giustifichi la perdurante efficacia dell'originario pignoramento.  Ne consegue che, qualora, dopo l'intervento di un creditore munito di titolo, sopravviene la revoca del titolo esecutivo comportante l'illegittimità dell'azione esecutiva intrapresa [ leggi tutto » ]

21 maggio 2014 - di Ludmilla Karadzic

Cominciamo col dire che, nella giurisprudenza di legittimita', è attualmente assai diffusa la consapevolezza sulla necessità di reprimere gli eccessi nell'uso del procedimento di esecuzione forzata oltre le reali esigenze di garanzia di realizzazione coattiva del credito e, con essi, l'eccesso nel ricorso all’espropriazione laddove esso si verifica.  In particolare, in tema di pignoramento ed espropriazione di beni strumentali all'esercizio dell'attività d'impresa, una fattispecie in cui l'abuso del processo si configura è quella in cui risulti provato che il creditore abbia fruito di [ leggi tutto » ]

22 aprile 2014 - di Stefano Iambrenghi

Esiste la possibilità di effettuare la vendita o la donazione di un bene già sottoposto a pignoramento? Assolutamente no.  Infatti, chiunque sottragga, distrugga, disperda o deteriori un bene già sottoposto, da un ufficiale giudiziario, a pignoramento mobiliare commette un reato.  Le conseguenze cui si va incontro sono la reclusione fino a un anno e una multa fino a 309 euro.  Come accennato, [ leggi tutto » ]

4 aprile 2014 - di Andrea Ricciardi

In caso di mancato pagamento di mutui o finanziamenti i decreti ingiuntivi ottenuti dalle banche per arrivare ad un pignoramento possono essere nulli e impugnati.  Ciò, perché, il cosiddetto estratto dei saldaconti non e’ sufficiente per ottenere il decreto monitorio.  Il decreto ingiuntivo emesso solo sulla base dell'estratto dei saldaconti, infatti, è invalido in quanto fondato su prova scritta inidonea a documentare il titolo giustificativo del credito.  Infatti, costituisce prova scritta ai fini del predetto decreto, in materia bancaria, l’estratto analitico dei conti dall'apertura [ leggi tutto » ]

3 aprile 2014 - di Andrea Ricciardi

In tema di pignoramento, il creditore ha la possibilità di agire sui beni di proprietà del debitore anche se il loro valore è superiore a quello del credito vantato.  La normativa vigente, infatti, consente al creditore di effettuare il pignoramento di beni del valore pari all'importo del proprio credito, aumentato della metà.  La causa di questo aumento sta nel fatto che, all'esito della procedura esecutiva, il creditore avrà sostenuto delle spese legali e, in più, saranno scattati gli interessi.  Pertanto, questo valore, ulteriore, pignorato servirà proprio a coprire queste ulteriori [ leggi tutto » ]

12 marzo 2014 - di Gennaro Andele

Il pignoramento mobiliare è un tipo di procedimento esecutivo che consiste nel sottrarre coattivamente determinati beni mobili o crediti appartenenti al debitore (in possesso del debitore stesso o in possesso di un terzo) per destinarli alla soddisfazione del creditore tramite la loro vendita forzata o assegnazione e la loro relativa trasformazione in denaro.  Il procedimento è scandito in diverse fasi: l'iniziativa del creditore procedente; il [ leggi tutto » ]

7 gennaio 2014 - di Gennaro Andele

Nel caso in cui l’acquirente dell'immobile pignorato presenti istanza di conversione del pignoramento, la stessa è inammissibile se già avanzata nel medesimo processo esecutivo.  Infatti, in tema di conversione del pignoramento, l’ultimo comma dell'articolo 495 codice di procedura civile laddove prevede che l’istanza può essere avanzata una sola volta a pena di inammissibilità, va interpretato nel senso di escludere che l’istanza possa essere avanzata più di una volta nello stesso processo esecutivo dal medesimo debitore esecutato o dai suoi successori nella stessa posizione giuridica [ leggi tutto » ]

24 ottobre 2013 - di Carla Benvenuto

Preambolo Obiettivo dell'articolo è descrivere in modo chiaro, semplice e lineare le fasi in cui si articola il procedimento esecutivo, anche se il consiglio, visto la complessità della materia, è quello, per chi viene colpito da un atto di pignoramento, di rivolgersi, sin dalle prime fasi, ad un buon legale di fiducia.  Di cosa si tratta Il procedimento esecutivo è rivolto alla soddisfazione dell'interesse del creditore, che deve ottenere ciò che gli è dovuto nel quadro e con le garanzie previste dall'ordinamento [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Andrea Ricciardi

La legge parla chiaro e secondo l'articolo 545 del codice di procedura civile, per fortuna, esistono dei limiti al pignoramento.  Ciò, allo lo scopo di garantire al debitore/consumatore almeno il minimo vitale per la propria dignità e sopravvivenza.  Ma quali sono i beni che, secondo la normativa vigente, non possono essere sottoposti al pignoramento? In linea generale, quando si parla di beni impignorabili , si fa riferimento a: i crediti alimentari; i crediti aventi [ leggi tutto » ]

1 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

L'avvertimento ex articolo 492, comma 3, Cpc  (ovvero la facoltà di conversione della cosa pignorata in un somma di denaro pari al debito) è necessario anche nell'atto esecutivo presso terzi.  La Suprema Corte, con la sentenza numero n° 6662 del 23 marzo 2011, fa chiarezza sulle novità legislative che negli ultimi anni hanno interessato il pignoramento.  L'omissione dell'avvertimento rivolto al debitore della possibilità di richiedere la conversione, pur non comportando [ leggi tutto » ]

30 agosto 2013 - di Simone di Saintjust

Il debitore esecutato che sostiene di non aver avuto notizia del pignoramento a suo carico ha solo cinque giorni di tempo per far valere tale difetto di notifica attraverso l’opposizione agli atti esecutivi di cui all'articolo 617 Cpc.  Cinque giorni che decorrono da quello della comunicazione o notifica dell'atto successivo che necessariamente presuppone il pignoramento.  Lo ha chiarito la Cassazione nella sentenza 22279/10 con cui ha confermato la tardività dell'opposizione all'atto di pignoramento di alcuni debitori esecutati, in quanto proposta oltre il termine di cinque giorni - previsti [ leggi tutto » ]

28 agosto 2013 - di Chiara Nicolai

L'usufrutto è un diritto, quantificabile in valore e come tale pignorabile in caso di insolvenza debitoria.  Il calcolo avviene sulla base del valore catastale dell'immobile e su tabelle attuariali.  Se parliamo di usufrutto vitalizio, il suo valore si calcola applicando un determinato coefficiente (relativo all'età dell'usufruttuario) - che tiene anche conto del saggio legale d'interesse - al valore catastale aggiornato della piena proprietà del bene.  Ad esempio dato 200. 000 Euro il valore della piena proprietà e in 51 gli anni dell'usufruttuario, si ha che: - l'usufrutto vale: 200. 000 [ leggi tutto » ]

2 agosto 2013 - di Carla Benvenuto

Non tutti i crediti possono essere liberamente disposti al pignoramento.  Infatti, l'articolo 545 del codice di procedura civile, ed alcune disposizioni contenute nelle leggi speciali fissano i limiti oggettivi del pignoramento dei crediti nell’espropriazione presso terzi.  La disciplina normativa, apparentemente chiara, presenta invece, anche in seguito ai reiterati interventi della Corte Costituzionale in materia di crediti di lavoro dei dipendenti pubblici, numerosi dubbi interpretativi e [ leggi tutto » ]

10 luglio 2013 - di Paolo Rastelli

Le azioni esecutive servono a soddisfare il proprio credito, soprattutto quando si e' gia' ottenuta una sentenza favorevole dal giudice, dovrebbe essere se non automatico almeno semplice.  Nel nostro diritto non e' proprio cosi'.  Sovente accade che il creditore, pur se munito di una sentenza che gli dà ragione, rimanga ugualmente insoddisfatto perché il suo debitore non esegue spontaneamente la sentenza.  Il processo esecutivo serve a questo: realizzare coattivamente il risultato pratico di un obbligo giuridico disatteso, [ leggi tutto » ]

3 luglio 2013 - di Andrea Ricciardi

Tra le disposizioni processuali della legge di Stabilità per il 2013, ci sono in evidenza le nuove norme dedicate all'esecuzione forzata ed in particolare quelle che trattano il pignoramento presso terzi.  Ed infatti, la legge di Stabilità modifica la disciplina del pignoramento presso terzi intervenendo sull’articolo 543 (relativo alla forma del pignoramento) e sugli articoli 548 e 549 codice di procedura civile (relativi alla mancata o contestata dichiarazione del terzo) con lo scopo di rendere residuale [ leggi tutto » ]

3 luglio 2013 - di Stefano Iambrenghi

In un'azienda, possono essere sottoposti a pignoramento i beni strumentali, entro un quinto, purché non vi siano altri beni da pignorare.  Per i debiti con Equitalia, gli strumenti, gli oggetti e i libri strumentali all'esercizio dell'impresa, professione, arte o mestiere del debitore, anche se costituito in forma di società, possono essere pignorati, ma solo nel limite di un quinto.  Questo limite vale anche per i capannoni.  Questo significa, per esempio, che su cinque autocarri aziendali, Equitalia potrà pignorare e mettere all'asta solo uno.  In questi casi, inoltre, la custodia [ leggi tutto » ]

2 giugno 2013 - di Ludmilla Karadzic

Come in molti sanno, il precetto è l’atto a mezzo del quale il creditore manifesta la volontà di procedere ad esecuzione forzata in danno del debitore.  L' atto di precetto è, quindi, prodromico all'avvio del procedimento di espropriazione e consiste nell'intimazione rivolta al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo e nel contestuale avvertimento che, in mancanza di tale adempimento, si procederà ad esecuzione forzata.  A norma dell'articolo [ leggi tutto » ]

16 aprile 2013 - di Paolo Rastelli

Si definisce “azione esecutiva” il procedimento attraverso il quale il creditore che sia in possesso di un “titolo esecutivo” (cambiale, assegno, sentenza definitiva, ecc. ) può aggredire il patrimonio del debitore.  Le azioni esecutive sono svolte da uno o più creditori, siano essi privilegiati o chirografari, anche sullo stesso bene, mobile, immobile, mobile registrato o credito vantato da debitore, sono cumulabili in quanto il creditore può agire con i possibili mezzi [ leggi tutto » ]

1 novembre 2012 - di Lilla De Angelis

La conversione del pignoramento può essere vista anche come uno strumento a cui ricorrere, extrema ratio, per sospendere (qualche mese) la procedura di vendita di un immobile all'asta, attraverso il versamento di un importo, pari o superiore ad un quinto del valore del debito per cui il creditore procede.  Operazione che può essere perfezionata anche nel corso della prima udienza, quando, appunto, vengono fissate, nel dettaglio, le procedure [ leggi tutto » ]

27 settembre 2012 - di Loredana Pavolini

L’articolo 555 codice di procedura civile, che disciplina la forma del pignoramento, fa espressamente riferimento, non solo ai beni immobili, ma anche ai diritti immobiliari; prescrive, infatti, che l’atto di pignoramento deve indicare esattamente i beni ed i diritti immobiliari che si intendono sottoporre ad esecuzione.  All’esecuzione immobiliare risultano, pertanto, assoggettati, per espressa previsione normativa, non solo il diritto di proprietà del debitore su determinati beni immobili, ma anche il diritto di usufrutto.  Come stabilito dall'articolo 979 del codice civile la durata [ leggi tutto » ]

23 luglio 2012 - di Annapaola Ferri

Sono impignorabili i crediti alimentari, i sussidi di povertà e maternità, i crediti alimentari, le prestazioni di assistenza per malattia e infortunio sul lavoro ed in genere tutto quanto è finalizzato a soddisfare le esigenze primarie del debitore e dei suo familiari.  L'articolo 545 del codice di procedura civile indica, nel dettaglio, tutti i crediti che non possono essere pignorati.  Vale a dire: crediti alimentari (per sapere cosa sono i crediti alimentari, consulta questo articolo).  sussidi di povertà, sussidi dovuti per maternità, [ leggi tutto » ]

2 novembre 2011 - di Simone di Saintjust

La conversione del pignoramento di cui all'articolo 495 del codice di procedura civile prevede la possibilità, per il debitore esecutato, di chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e   ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese.  Tale possibilità potremmo definirla un importante strumento che il legislatore ha progettato come ultima possibilità per [ leggi tutto » ]

24 settembre 2014 - di Stefano Iambrenghi

Pignoramento esattoriale: mobiliare, immobiliare e presso terzi.  Ecco dove il fisco non può arrivare.  Crisi incombente, economia delle famiglie ai più alti livelli di criticità.  Ecco, così, che il Governo e la giurisprudenza di legittimità, hanno tentato, in qualche modo, di ammorbidire almeno le azioni di recupero attraverso le tanto temute procedure esattoriali.  Abbiamo deciso dunque di elencare, in questo articolo, tutti i beni su cui il Fisco non potrà mai disporre pignoramento, o quasi.  [ leggi tutto » ]

18 settembre 2014 - di Andrea Ricciardi

No al pignoramento della prima casa con effetto retroattivo: la Cassazione estende la tutela anche agli espropri antecedenti al Decreto del Fare.  La norma che impedisce a Equitalia l'espropriazione della prima casa è applicabile a tutti i procedimenti di esecuzione in corso, anche se posti in essere in un momento precedente alla sua emanazione.  Ciò nonostante il parere del Mef volgesse in senso espressamente contrario.  Il pignoramento della prima casa, dunque, non può giungere a conclusione, anche se il provvedimento è stato assunto prima dell’avvento della norma che ha introdotto il [ leggi tutto » ]

18 settembre 2014 - di Marzia Ciunfrini

Le recenti norme sul pignoramento ed espropriazione immobiliare di tipo esattoriale, che riguardano cioè Equitalia, stabiliscono che ferma la facoltà di intervento ai sensi del codice di procedura civile, l'agente della riscossione non dà corso all'espropriazione se l'unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso e comunque dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A19, è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente.  La disposizione, dunque, non prevede un'ipotesi di impignorabilità della prima casa e non [ leggi tutto » ]

27 giugno 2014 - di Stefano Iambrenghi

Nuove disposizioni per quanto riguarda il pignoramento presso terzi effettuato da equitalia: l’ordine di pagamento a terzi può valere per tutti i crediti.  Il pignoramento presso terzi è, ormai, uno strumento sempre più utilizzato da parte di Equitalia.  Parliamo, appunto, dell'ordine di pagamento che l'agente della riscossione rivolge direttamente al terzo, debitore del soggetto iscritto a ruolo, senza passare attraverso la citazione davanti al giudice dell'esecuzione.  Questa procedura può essere eseguita per qualsiasi tipo di credito pignorabile.  E' questo il caso, ad esempio, [ leggi tutto » ]

16 giugno 2014 - di Andrea Ricciardi

Equitalia, addio tanto amata sanatoria: si ritorna alla vecchia e riscossione.  Da oggi, lunedì 16 giugno 2014, infatti, tornano pignoramenti e fermi.  Sono finiti, ormai, i tempi della sanatoria delle cartelle esattoriali.  Da oggi, i contribuenti irregolari devono tornare a temere le operazioni di riscossione: dal fermo amministrativo all'ipoteca, fino al pignoramento, sia mobiliare che immobiliare.  Ma come funzionano queste attività di esecuzione forzata? Vediamolo nell'articolo seguente.  [ leggi tutto » ]

13 giugno 2014 - di Andrea Ricciardi

Equitalia, per poter pignorare l'immobile del debitore, deve dimostrare che lo stesso abbia accettato l'eredità in cui rientra la casa per cui si vuole procedere all'esecuzione forzata: non è sufficiente, infatti, la voltura catastale ma un atto pubblico.  Arriva lo stop al pignoramento di Equitalia sugli immobili ereditati: l’agente per la riscossione, per poter vendere all'asta il bene, deve prima dimostrare che il debitore abbia accettato l'eredità.  Per fare ciò, non basta una semplice denuncia di successione, presentata dal presunto erede.  In questa fattispecie, dunque, il pignoramento [ leggi tutto » ]

30 aprile 2014 - di Gennaro Andele

Pignoramento di un conto cointestato da parte di Equitalia: l’esecuzione, non potendo avvenire sul saldo attivo, viene regolata da norme diverse rispetto alla normale esecuzione esattoriale.  Scopriamo quali nel prosieguo dell'articolo.  Il pignoramento da parte di Equitalia del conto corrente del debitore avviene, di solito, con forme più celeri e semplifici rispetto ai normali pignoramenti tra privati.  Infatti, la normativa vigente permette ad Equitalia di procedere autonomamente, ordinando alla banca [ leggi tutto » ]

23 gennaio 2014 - di Andrea Ricciardi

Equitalia: si al fermo amministrativo e al pignoramento semplificato sui contributi pubblici ottenuti dall'azienda debitrice.  Equitalia può spiccare il fermo amministrativo e il pignoramento semplificato sui contributi pubblici ottenuti dall'azienda debitrice.  Ciò perché la speciale procedura non concerne un rapporto fra privati ma fra amministrazione e società.  Questo, riassunto brevemente, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 1113/14.  Equitalia e il pignoramento dei contributi della Camera di Commercio Anche i contributi della Camera di Commercio sono [ leggi tutto » ]

30 dicembre 2013 - di Carla Benvenuto

Il coniuge separato oppone all'acquirente l’assegnazione della casa coniugale per nove anni dal provvedimento del giudice.  Infatti, Ai sensi dell'articolo 6, comma 6, della legge 1 dicembre 1970, numero 898 (nel testo sostituito dall'articolo 11 della legge 6 marzo 1987, numero 74), applicabile anche in tema di separazione personale, il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorché non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione, ovvero - ma [ leggi tutto » ]

27 dicembre 2013 - di Carla Benvenuto

Ecco come l’agente per la riscossione dei tributi, come ad esempio equitalia, provvede ad effettuare il pignoramento presso terzi: tutte le possibili soluzioni e la procedura all'interno dell'articolo.  Uno degli strumenti di riscossione dei credito sempre più frequentemente utilizzato da Equitalia è il famigerato pignoramento presso terzi ossia.  Parliamo, appunto, di quel tipo di riscossione con cui viene pignorato il conto in banca oppure un quinto di stipendio o pensione.  Ma perchè questa prassi [ leggi tutto » ]

12 dicembre 2013 - di Gennaro Andele

Dal 1° gennaio 2013, nei casi di riscossione coattiva di debiti fino a 1000 euro, la legge di stabilità 2013 ha previsto che non si può procedere alle azioni cautelari ed esecutive prima che siano trascorsi 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo.  In sostanza, con questa nuova disposizione è stata abolita la disciplina contenuta nell'art.  7 del decreto legge n.  70/2011, che prevedeva, prima di intraprendere le misure cautelari ed esecutive sui debiti fino a 2. 000 euro, l'obbligo di inviare al debitore due solleciti di pagamento, di cui il secondo a distanza di almeno sei mesi dal primo.  [ leggi tutto » ]

20 novembre 2013 - di Carla Benvenuto

Riscossione esattoriale da equitalia: dal blocco del pignoramento dell'abitazione principale, passando dal divieto di fermo amministrativo per i veicoli strumentali, fino al limite di un quinto al pignoramento dei beni indispensabili all'impresa e al professionista.  Oltre la famosa nuova dilazione a 120 rate, ecco le novità apportate decreto del fare.  Vi forniamo un quadro generale Cominciando dalle procedure immobiliari, [ leggi tutto » ]

18 novembre 2013 - di Paolo Rastelli

Equitalia non può procedere al pignoramento della quota del conto corrente bancario del debitore esecutato nel caso in cui la massa ereditaria sia comprensiva di altri beni.  In tema di espropriazione dei beni caduti in successione, l’agente delle riscossioni non può pignorare la quota del conto corrente bancario ancora indiviso del debitore se la massa ereditaria in comunione comprende anche altri beni.  Infatti, l’espropriazione forzata dell'intera quota, spettante ad un compartecipe, dei beni compresi in una comunione, è certamente possibile, ma limitatamente a tutti i beni indivisi [ leggi tutto » ]

21 settembre 2013 - di Andrea Ricciardi

Con l'attuazione del Decreto Legge 69/2013, cosìddetto Decreto del Fare sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda il fermo amministrativo, l'ipoteca, il pignoramento esattoriale (immobiliare e non) e quello presso terzi.  All'interno dell'articolo faremo il punto sulla situazione con particolare attenzione su ogni singolo aspetto.  Dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

La vendita dei beni pignorati é effettuata a cura di Equitalia, senza necessità di autorizzazione dell'autorità giudiziaria.  Il debitore ha facoltà di procedere alla vendita del bene pignorato con il consenso dell'agente della riscossione, il quale interviene nell'atto di cessione e al quale e' interamente versato il corrispettivo della vendita.  L'eccedenza del corrispettivo rispetto al debito e' rimborsata al debitore entro i dieci giorni lavorativi successivi all'incasso.  [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni dalla notifica della cartella esattoriale, Equitalia può chiedere a soggetti terzi, debitori del soggetto che e' iscritto a ruolo o dei coobbligati, di indicare per iscritto, ove possibile in modo dettagliato, le cose e le somme da loro dovute.  Nelle richieste formulate è fissato un termine per l'adempimento non inferiore a trenta giorni dalla ricezione.  Gli agenti della riscossione possono procedere al trattamento dei dati acquisiti senza rendere l'informativa prevista dall'articolo 13 del codice in materia di protezione dei dati personali.  Il [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Le somme dovute a titolo di pensione, di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall'agente della riscossione in misura pari ad un decimo per importi fino a 2. 500 euro e in misura pari ad un settimo per importi superiori a 2. 500 euro e non superiori a 5. 000 euro.  Resta ferma la misura di un quinto, se le somme dovute a titolo di pensione, di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

L'atto di pignoramento di fitti o pigioni dovute da terzi al debitore iscritto a ruolo o ai coobbligati, contiene l'ordine all'affittuario o all'inquilino di pagare direttamente ad Equitalia i fitti e le pigioni scaduti e non corrisposti nel termine di quindici giorni dalla notifica ed i fitti e le pigioni a scadere alle rispettive scadenze fino a concorrenza del credito per cui il concessionario procede.  Nel caso di inottemperanza all'ordine di pagamento si procede, previa citazione del terzo intimato e del debitore, secondo le norme del codice di procedura civile.  [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Il terzo che pretende avere la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati dal concessionario della riscossione può proporre opposizione con ricorso al giudice dell'esecuzione, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione dei beni, ovvero, prima della data fissata per il primo incanto.  L'opposizione non può essere proposta quando i mobili pignorati nella casa di abitazione o nell'azienda del debitore iscritto a ruolo o dei coobbligati, o in altri luoghi a loro appartenenti, hanno formato oggetto di una precedente vendita nell'ambito di una procedura di espropriazione forzata [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore possono essere pignorati da Equitalia nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito.  La custodia di beni pignorati è sempre affidata al debitore ed il primo incanto non può aver luogo prima che siano decorsi trecento giorni dal pignoramento stesso.  In tal caso, il pignoramento perde efficacia quando dalla sua esecuzione [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni dalla notifica della cartella esattoriale, Equitalia può iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un importo pari al doppio dell'importo complessivo del credito per cui si procede.  L'agente della riscossione, anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria purché l'importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a ventimila euro.  L'agente della riscossione e' tenuto a notificare al proprietario dell'immobile una [ leggi tutto » ]

1 settembre 2013 - di Simone di Saintjust

Un ente locale puo’ mettere a ruolo i canoni d’affitto (non essendo tributi) non pagati dall'affittuario e trasmetterlo per la riscossione coattiva ad una società di riscossione? Senz’altro sì, in quanto un ente locale può affidare un servizio di recupero crediti ad una qualsiasi società specializzata.  Quello che non può fare la società di recupero crediti incaricata è procedere nell’escussione forzata dei debiti avvalendosi di leggi che sono state promulgate per la riscossione coattiva di debiti erariali o tributi della P. A.  In pratica, per intendersi, la società concessionaria [ leggi tutto » ]

28 agosto 2013 - di Paolo Rastelli

Il pignoramento esattoriale presso terzi da parte degli agenti della riscossione, procedura impropriamente denominata  "di pignoramento presso terzi" (impropriamente perché, in realtà, sussistono notevoli differenze rispetto alla procedura esecutiva presso terzi disciplinata dal codice di rito) costituisce un importante strumento di recupero dei crediti vantati dallo Stato nei confronti dei soggetti privati inadempienti.  La riscossione diretta, in particolare,  consente di recuperare le somme in maniera [ leggi tutto » ]

21 agosto 2013 - di Giuseppe Pennuto

Il governo ha varato il primo pacchetto di misure per rilanciare l'economia: le novità più importanti del decreto riguardano il capitolo Equitalia.  Equitalia, pur avendo la possibilità di iscrivere ipoteca sull'immobile (per debiti superiori a 20 mila euro per quanto attiene l'abitazione principale) e mantenere la conseguente prelazione nell'incasso del credito in caso di vendita, non potrà più pignorare il bene di proprietà del debitore, e procedere ad espropriazione esattoriale, se sono verificate [ leggi tutto » ]

3 giugno 2013 - di Ornella De Bellis

Il sollecito, spedito per posta semplice, è una sorta di promemoria che viene inviato a chi ha un debito fino a 10 mila euro con l’invito a mettersi in regola con i pagamenti.  Per i debiti fino a mille euro non si procede alle azioni cautelari ed esecutive prima di 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito.  Il preavviso di fermo amministrativo è un atto con cui si invita il debitore a mettersi in regola nei successivi 20 giorni con l’avvertenza che, in caso di mancato [ leggi tutto » ]

24 luglio 2012 - di Chiara Nicolai

Non si configura di per sé il reato di sottrazione fraudolenta dei beni al fisco (previsto dall'articolo 11 del Dlgs numero 74/2000) nel caso in cui il contribuente pur sapendo di avere dei debiti con l’Erario - ad esempio a seguito della notifica di una cartella esattoriale - effettui dei prelievi dal proprio conto corrente bancario.  A queste conclusioni è giunta nei giorni scorsi la Suprema Corte (sentenza numero 25. 677 del 3 luglio 2012), la quale ha chiarito che affinché si configuri il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è necessaria la presenza di una serie [ leggi tutto » ]

7 aprile 2012 - di Rosaria Proietti

Se il contribuente non paga nei termini previsti una cartella e non presenta ricorso, e non interviene un provvedimento di sospensione o annullamento da parte dell'ente impositore o della Commissione tributaria, l'Agente della riscossione deve procedere al recupero forzato.  Per farlo, può, nei confronti del debitore e dei coobbligati, a seconda dei casi:  iscrivere fermo amministrativo sui beni mobili registrati (per esempio, autovetture)  iscrivere ipoteca sui beni [ leggi tutto » ]

20 novembre 2011 - di Ornella De Bellis

Sono un lavoratore dipendente su cui incombono azioni esecutive promosse da Equitalia e da altri creditori.  Attualmente percepisco circa 1700 euro netti al mese.  Anni fa ho ceduto il quinto dello stipendio per far fronte ad una grave malattia che mi ha colpito all'improvviso (fanno tutte così) e per la quale era necessario sottoporsi a cure costose ed urgenti; cure non prestate, nella mia regione, dal Sistema Sanitario Nazionale e altrove disponibili ma, con liste di attesa incompatibili con i tempi di evoluzione della malattia.  In conseguenza della cessione del quinto, attualmente, mi viene [ leggi tutto » ]

18 maggio 2011 - di Simone di Saintjust

Se non si paga una cartella esattoriale, entro 60 giorni dalla sua notifica, l’agente della riscossione puo’ mettere in atto le procedure esecutive che ritiene piu’ opportune al fine di riscuotere il dovuto.  Si va dal fermo amministrativo dell'auto all'iscrizione di ipoteca sulla casa, fino ad arrivare all’espropriazione forzata (pignoramento e vendita coattiva) dei beni immobili e mobili del debitore e dei suoi coobbligati.  Le regole sono quelle generiche previste dal codice di procedura civile per il pignoramento ordinario, [ leggi tutto » ]

14 ottobre 2014 - di Gennaro Andele

Il nostro ordinamento giuridico, grazie anche a recenti aggiornamenti, ha posto una serie di limiti all'attività di riscossione esattoriale, restringendo i poteri di Equitalia riguardo l'esecuzione forzata.  Dunque, a tutela del contribuente e dei suo diritti di difesa, scopriamo dove l'agente della riscossione non può arrivare riguardo le ipoteche, il fermo amministrativo e l'espropriazione forzata.  Vi auguriamo una buona lettura Prima [ leggi tutto » ]

24 settembre 2014 - di Stefano Iambrenghi

Pignoramento esattoriale: mobiliare, immobiliare e presso terzi.  Ecco dove il fisco non può arrivare.  Crisi incombente, economia delle famiglie ai più alti livelli di criticità.  Ecco, così, che il Governo e la giurisprudenza di legittimità, hanno tentato, in qualche modo, di ammorbidire almeno le azioni di recupero attraverso le tanto temute procedure esattoriali.  Abbiamo deciso dunque di elencare, in questo articolo, tutti i beni su cui il Fisco non potrà mai disporre pignoramento, o quasi.  [ leggi tutto » ]

19 settembre 2014 - di Andrea Ricciardi

E' da ritenersi illegittima l'iscrizione dell'ipoteca esattoriale senza che il Fisco abbia prima inviata la comunicazione preventiva al contribuente.  Incombe sull'amministrazione finanziaria un generale obbligo di attivare sempre il contraddittorio preventivo rispetto all'adozione di un provvedimento che possa incidere negativamente sui diritti e sugli interessi del contribuente.  In caso contrario l'atto è nullo.  Questo, in estrema sintesi, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 19667/2014 .  La pronuncia in esame è di particolare importanza poiché afferma che [ leggi tutto » ]

18 settembre 2014 - di Andrea Ricciardi

No al pignoramento della prima casa con effetto retroattivo: la Cassazione estende la tutela anche agli espropri antecedenti al Decreto del Fare.  La norma che impedisce a Equitalia l'espropriazione della prima casa è applicabile a tutti i procedimenti di esecuzione in corso, anche se posti in essere in un momento precedente alla sua emanazione.  Ciò nonostante il parere del Mef volgesse in senso espressamente contrario.  Il pignoramento della prima casa, dunque, non può giungere a conclusione, anche se il provvedimento è stato assunto prima dell’avvento della norma che ha introdotto il [ leggi tutto » ]

18 settembre 2014 - di Marzia Ciunfrini

Le recenti norme sul pignoramento ed espropriazione immobiliare di tipo esattoriale, che riguardano cioè Equitalia, stabiliscono che ferma la facoltà di intervento ai sensi del codice di procedura civile, l'agente della riscossione non dà corso all'espropriazione se l'unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso e comunque dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A19, è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente.  La disposizione, dunque, non prevede un'ipotesi di impignorabilità della prima casa e non [ leggi tutto » ]

13 settembre 2014 - di Annapaola Ferri

Per far valere eventuali nullità della procedura di espropriazione del bene, il debitore deve attivarsi prima che la vendita stessa abbia luogo.  La legge, infatti, una volta che le vendita sia stata effettuata, privilegia l’interesse alla stabilità dell'acquisto da parte dell'aggiudicatario in buona fede, sacrificando quello del debitore; anche al fine di non scoraggiare le vendite in sede esecutiva, per la funzione che rivestono nel supporto al recupero dei crediti.  Va, inoltre, considerato che, nella vendita coattiva, il potenziale acquirente si affida all'ufficio giudiziario che sovrintende [ leggi tutto » ]

11 settembre 2014 - di Ornella De Bellis

L'esistenza di un provvedimento di assegnazione della casa familiare non è elemento che possa incidere sulla pignorabilità del bene.  Per giurisprudenza consolidata il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorché non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione, ovvero ma solo ove il titolo sia stato in precedenza trascritto - anche oltre i nove anni.  In tale contesto il diritto vantato dall'assegnataria, opponibile al terzo acquirente, [ leggi tutto » ]

3 luglio 2014 - di Andrea Ricciardi

Se il contribuente onora il debito, ottiene la rottamazione o comunque vince un procedimento in tribunale per delle cartelle esattoriali illegittime, l’espropriazione (o pignoramento immobiliare) della sua casa deve essere fermata, anche se è già stato notificato l'avviso di vendita.  Deve essere interrotta la vendita forzata immobiliare, avviata da Equitalia, a causa dei debiti fiscali del contribuente, qualora lo stesso riesca ad ottenere lo sgravio delle cartelle, anche se sia già stato notificato l'avviso di vendita dell'immobile.  Questo l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione [ leggi tutto » ]

2 luglio 2014 - di Ornella De Bellis

In tema di esecuzione immobiliare, cosa accade se il debitore estingue il proprio debito in epoca successiva alla notifica dell'avviso di vendita forzata del bene, avvalendosi della possibilità di definizione dei carichi di ruolo pregressi (condono, rottamazione ecc. . ) e presentando contestualmente opposizione all'esecuzione forzata? Nell'accertare il diritto di procedere ad esecuzione forzata, il giudice dell'opposizione all'esecuzione non si dovrebbe riferire al momento dell'inizio dell'esecuzione, cioè al momento della notifica dell'avviso di vendita, risultando ininfluenti, ai fini della [ leggi tutto » ]

16 giugno 2014 - di Gennaro Andele

Immobile di famiglia in vendita all'asta: il piano casa supera la limitazione della legge del 2005 stabilendo la prelazione anche del coniuge.  Acquisto di un immobile su carta: firma del contratto preliminare e anticipo delle somme al costruttore.  Qualora l'alloggio, per il quale quindi non è stato ancora sottoscritto il rogito definitivo, a seguito di fallimento del costruttore, venga messo all'asta, l’acquirente, al quale è già stato consegnato, ha diritto alla prelazione, al prezzo di aggiudicazione, se lo ha adibito ad abitazione principale.  Prima del Piano Casa, questo diritto [ leggi tutto » ]

6 giugno 2014 - di Stefano Iambrenghi

Dal procedimento di espropriazione immobiliare va esclusa la presunta pertinenza, qualora nel pignoramento e nella nota di trascrizione non si faccia menzione della particella autonomamente e univocamente individuabile dai dati catastali Superata, così, la presunzione dell'articolo 2812 Cc, secondo cui il pignoramento comprende anche le pertinenze oltre agli accessori e ai frutti della cosa pignorata.  Ciò è quanto si evince dalla sentenza della Corte di cassazione 11272/2014.  [ leggi tutto » ]

30 maggio 2014 - di Annapaola Ferri

E' compito del creditore procedente dimostrare la trascrizione di un titolo d'acquisto a favore del debitore esecutato, nonché l'assenza di trascrizioni a carico dello stesso debitore relative ad atti di disposizione del bene, precedenti la trascrizione del pignoramento.  Spetta al giudice dell'esecuzione verificare la titolarità, in capo al debitore esecutato, del diritto (di proprietà o diritto reale minore) pignorato sul bene immobile.  Questa verifica va compiuta, d'ufficio, mediante [ leggi tutto » ]

17 aprile 2014 - di Andrea Ricciardi

In tema di pignoramento immobiliare, ultimamente, i debitori italiani stanno facendo un po' di confusione.  Dopo gli ultimi sviluppi normativi, infatti, molti si chiedono se sia stata disposta la cosiddetta impignorabilità della prima casa, oppure no.  Obiettivo dell'articolo è chiarire al lettore questo aspetto.  Nel giugno del 2013, è stato approvato il cosiddetto Decreto del Fare (decreto legge numero 69/2013), che stabilisce, [ leggi tutto » ]

14 marzo 2014 - di Gennaro Andele

E' da considerarsi nulla l’iscrizione dell'ipoteca in assenza della notifica dell'avviso di intimazione.  È nulla l’iscrizione ipotecaria in assenza di notifica dell'avviso di intimazione ma corredata soltanto dalla comunicazione da parte di Equitalia.  Insufficiente la comunicazione che contiene il mero rinvio alle cartelle di pagamento: il contribuente dev'essere messo in grado di difendersi.  Questa, in sintesi, la decisione della Ctp di Enna espressa con sentenza 183/13.  Il contribuente ha la facoltà di opporsi, davanti al giudice, all'ipoteca iscritta da Equitalia sulla casa se [ leggi tutto » ]

13 marzo 2014 - di Paolo Rastelli

Ormai è noto a tutti: acquistare un immobile, di questi tempi è sempre più complicato.  C’è però un modo, poco considerato, per acquistare un immobile a un prezzo più abbordabile: partecipare a un'asta giudiziaria.  Vediamo come fare nel prosieguo dell'articolo.  L'asta giudiziaria, nel nostro paese, non è stata mai molto considerata.  Molti acquirenti, infatti, non si fidano di questo strumento e disertano le aste.  Esistono due tipologie di asta giudiziaria: con incanto senza [ leggi tutto » ]

10 gennaio 2014 - di Andrea Ricciardi

Come evitare la vendita della propria casa, dopo il pignoramento immobiliare da parte di equitalia, attraverso la procedura relativa alla ristrutturazione del debito: il vademecum.  La legge, disposta con l'articolo 182 bis del Regio Decreto 16 marzo 1942, numero 267, consente all'imprenditore che si trova in stato di crisi di poter domandare l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti.  Scopriamo ora quali sono i requisiti per poter [ leggi tutto » ]

12 dicembre 2013 - di Gennaro Andele

Dal 1° gennaio 2013, nei casi di riscossione coattiva di debiti fino a 1000 euro, la legge di stabilità 2013 ha previsto che non si può procedere alle azioni cautelari ed esecutive prima che siano trascorsi 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo.  In sostanza, con questa nuova disposizione è stata abolita la disciplina contenuta nell'art.  7 del decreto legge n.  70/2011, che prevedeva, prima di intraprendere le misure cautelari ed esecutive sui debiti fino a 2. 000 euro, l'obbligo di inviare al debitore due solleciti di pagamento, di cui il secondo a distanza di almeno sei mesi dal primo.  [ leggi tutto » ]

20 novembre 2013 - di Carla Benvenuto

Riscossione esattoriale da equitalia: dal blocco del pignoramento dell'abitazione principale, passando dal divieto di fermo amministrativo per i veicoli strumentali, fino al limite di un quinto al pignoramento dei beni indispensabili all'impresa e al professionista.  Oltre la famosa nuova dilazione a 120 rate, ecco le novità apportate decreto del fare.  Vi forniamo un quadro generale Cominciando dalle procedure immobiliari, [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Andrea Ricciardi

Dopo i recenti articoli esplicativi, ecco una panoramica completa ed esaustiva sulla pratica dell'asta immobiliare.  Chiarimenti, consigli ed avvertenze.  Immobile all'asta aggiudicato e intestazione ad altra persona Partiamo col dire che una volta aggiudicato l'immobile all'asta, non è possibile farlo intestare ad altra persona nel decreto di trasferimento del giudice.  Infatti, il soggetto che ha partecipato personalmente all'asta sarà il medesimo al quale l'immobile aggiudicato sarà trasferito.  L'unico modo per consentire il trasferimento dell'immobile ad altra persona è partecipare [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Gennaro Andele

All'interno dell'articolo alcune indicazioni pratiche utili per la corretta partecipazione all'asta.  Anche se è sempre consigliabile rivolgersi per ogni dubbio alla cancelleria del giudice delle esecuzioni o al professionista delegato, leggendo questo utile decalogo, saprete muovervi abilmente anche da soli.  1 » Non dare per scontata la convenienza del prezzo d'asta Anche se con l'acquisto all'asta è possibile aggiudicarsi un immobile a un prezzo molto inferiore rispetto al suo valore di mercato, è necessario non dare per scontato che l'importo di aggiudicazione sia sempre conveniente.  2 [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Giuseppe Pennuto

Chi può partecipare ad un’asta? Quali sono le modalità di partecipazione? Come si presenta la domanda e quali sono i requisiti per aggiudicarsi una gara? A tutte queste domande rispondiamo con la redazione di questa utile guida.  I documenti visionabili per l'asta immobiliare I documenti visionabili per verificare l'interesse alla partecipazione a una gara d'asta sono: l'avviso di vendita, che contiene gli estremi per l'individuazione dell'immobile oggetto della vendita, il suo valore, nonché ogni [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Carla Benvenuto

In questo articolo informativo vi parleremo delle aste immobiliari giudiziarie.  Faremo particolare attenzione agli aspetti riguardanti i tipi e le caratteristiche delle aste presenti nel nostro ordinamento giuridico.  Buona lettura Le aste immobiliari giudiziarie L'asta immobiliare è il processo di compravendita che si realizza mediante offerte e si conclude con la vendita dell'immobile al migliore offerente.  Le aste immobiliari possono essere di due tipi: giudiziarie e di dismissione del patrimonio pubblico.  L'asta immobiliare giudiziaria, nel processo esecutivo o fallimentare, è [ leggi tutto » ]

21 settembre 2013 - di Andrea Ricciardi

Con l'attuazione del Decreto Legge 69/2013, cosìddetto Decreto del Fare sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda il fermo amministrativo, l'ipoteca, il pignoramento esattoriale (immobiliare e non) e quello presso terzi.  All'interno dell'articolo faremo il punto sulla situazione con particolare attenzione su ogni singolo aspetto.  Dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, [ leggi tutto » ]

6 settembre 2013 - di Gennaro Andele

Con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Fare (decreto legge 21 giugno 2013, numero 69 convertito, con modifiche, in legge 9 agosto 2013, numero 98) sono state introdotte misure per la semplificazione in materia fiscale.  Senza dubbio, tra le novità più importanti, l’allungamento del periodo di rateizzazione dei debiti tributari fino a 120 rate mensili e lo stop ai pignoramenti Equitalia sulla prima casa.  La legge di conversione del decreto Fare, al di là degli [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

La vendita dei beni pignorati é effettuata a cura di Equitalia, senza necessità di autorizzazione dell'autorità giudiziaria.  Il debitore ha facoltà di procedere alla vendita del bene pignorato con il consenso dell'agente della riscossione, il quale interviene nell'atto di cessione e al quale e' interamente versato il corrispettivo della vendita.  L'eccedenza del corrispettivo rispetto al debito e' rimborsata al debitore entro i dieci giorni lavorativi successivi all'incasso.  [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Se il terzo incanto ha esito negativo, Equitalia, nei dieci giorni successivi, chiede al giudice dell'esecuzione l'assegnazione dell'immobile allo Stato per il prezzo base del terzo incanto, depositando nella cancelleria del giudice dell'esecuzione gli atti del procedimento.  Il giudice dell'esecuzione dispone l'assegnazione, secondo la procedura prevista dall'articolo 590 del codice di procedura civile.  Il termine per il versamento del prezzo per il quale e' stata disposta l'assegnazione non può essere inferiore a sei mesi.  In caso di mancato versamento del prezzo di assegnazione nel [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

L'agente della riscossione: non dà corso all’espropriazione se l'unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso aventi le caratteristiche individuate dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero  218 del 27 agosto 1969, e comunque dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A/9, è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente; nei casi diversi da quello esposto [ leggi tutto » ]

21 agosto 2013 - di Giuseppe Pennuto

Il governo ha varato il primo pacchetto di misure per rilanciare l'economia: le novità più importanti del decreto riguardano il capitolo Equitalia.  Equitalia, pur avendo la possibilità di iscrivere ipoteca sull'immobile (per debiti superiori a 20 mila euro per quanto attiene l'abitazione principale) e mantenere la conseguente prelazione nell'incasso del credito in caso di vendita, non potrà più pignorare il bene di proprietà del debitore, e procedere ad espropriazione esattoriale, se sono verificate [ leggi tutto » ]

16 luglio 2013 - di Gennaro Andele

In attesa dell'attuazione definitiva del decreto legge 69/2013, cosìdetto Decreto del Fare, Equitalia ha deciso di applicare da subito le nuove norme predisposte del decreto legge.  L’Agente di riscossione ha infatti emanato una nota interna alle proprie sedi per assicurare l’attuazione delle nuove direttive.  Il decreto attuativo sarà pronto tra 30 giorni ma sono già a disposizione del contribuente alcune strade per allentare il peso del debito fiscale.  Innanzitutto [ leggi tutto » ]

27 agosto 2012 - di Loredana Pavolini

Nel caso di pignoramento del diritto di proprietà ove risulti che il debitore è nudo proprietario si procede ugualmente alla vendita forzata del diritto di proprietà, il quale risulterà gravato del diritto reale di godimento.  Oggetto della vendita forzata è, cioè, il medesimo diritto pignorato, con la particolarità che il diritto non sarà esercitatile in tutto il suo normale contenuto per la presenza del diritto di usufrutto fatto valere dal terzo sul bene (a meno che non si tratti di diritto di usufrutto costituito su cosa ipotecata, nel qual caso il diritto si estingue con l’espropriazione [ leggi tutto » ]

13 settembre 2014 - di Annapaola Ferri

Per far valere eventuali nullità della procedura di espropriazione del bene, il debitore deve attivarsi prima che la vendita stessa abbia luogo.  La legge, infatti, una volta che le vendita sia stata effettuata, privilegia l’interesse alla stabilità dell'acquisto da parte dell'aggiudicatario in buona fede, sacrificando quello del debitore; anche al fine di non scoraggiare le vendite in sede esecutiva, per la funzione che rivestono nel supporto al recupero dei crediti.  Va, inoltre, considerato che, nella vendita coattiva, il potenziale acquirente si affida all'ufficio giudiziario che sovrintende [ leggi tutto » ]

11 settembre 2014 - di Andrea Ricciardi

Stop all'ipoteca di banche e finanziarie.  Importantissima pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: il diritto all'abitazione non si può toccare.  Il giudice può bloccare, in via provvisoria, la finanziaria che mette all'asta la casa familiare del consumatore se si accorge che nel contratto di credito al consumo, fatto firmare a quest’ultimo, sono presenti una o più clausole abusive.  In tali casi, la vendita forzata può essere immediatamente stoppata perché il diritto all'abitazione è intangibile in base alle norme europee.  Questo l'orientamento espresso dalla Corte [ leggi tutto » ]

11 settembre 2014 - di Ornella De Bellis

L'esistenza di un provvedimento di assegnazione della casa familiare non è elemento che possa incidere sulla pignorabilità del bene.  Per giurisprudenza consolidata il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorché non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione, ovvero ma solo ove il titolo sia stato in precedenza trascritto - anche oltre i nove anni.  In tale contesto il diritto vantato dall'assegnataria, opponibile al terzo acquirente, [ leggi tutto » ]

18 luglio 2014 - di Stefano Iambrenghi

Nell'ambito della fase della vendita forzata (che inizia con l’ordinanza con cui si stabiliscono le modalità e la data della vendita), l’aggiudicazione definitiva a seguito di incanto non determina il trasferimento del diritto di proprietà sull'immobile esecutato in favore dell'aggiudicatario ma è volta a solo designare il soggetto in favore del quale, condizionatamente al versamento del prezzo entro il termine fissato nell'ordinanza che ha disposto la vendita, va emesso il decreto di trasferimento.  L’effetto di trasferimento della proprietà del bene già oggetto di aggiudicazione [ leggi tutto » ]

16 luglio 2014 - di Carla Benvenuto

Il codice civile consente la trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili, tra l'altro, a persone con disabilità.  Gli atti in forma pubblica - con cui beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati per un periodo non superiore a novanta anni o per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità - possono essere trascritti, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione.  I beni conferiti possono costituire [ leggi tutto » ]

4 luglio 2014 - di Andrea Ricciardi

Nell'ambito di una procedura di pignoramento, ad esempio immobiliare, già avvenuta è possibile liberare un singolo bene presente nell'abitazione, dietro pagamento? Come funziona questa procedura? Scopriamolo nel prosieguo dell'articolo.  La legge consente al creditore di azionare il procedimento di esecuzione forzata per il recupero coattivo dei propri crediti, siano essi dipendenti dalla stessa causa (per esempio, lo stesso contratto), siano essi dipendenti da cause diverse.  Il creditore, pertanto, ha la possibilità di effettuare il pignoramento dell'immobile del debitore benché il credito [ leggi tutto » ]

22 giugno 2014 - di Ludmilla Karadzic

Il pignoramento di un immobile comprende gli accessori, le pertinenze e i frutti della cosa pignorata.  Al riguardo la giurisprudenza è univoca nel ritenere che costituitosi un rapporto pertinenziale tra beni a seguito della destinazione operata dal proprietario della cosa principale che ha la piena disponibilità anche della cosa accessoria, gli atti di disposizione aventi ad oggetto la cosa principale si estendono a quella accessoria.  Salvo che intervenga un atto del proprietario di cessazione della destinazione e cioè o l’esplicita esclusione della pertinenza in un atto avente ad oggetto [ leggi tutto » ]

16 giugno 2014 - di Gennaro Andele

Immobile di famiglia in vendita all'asta: il piano casa supera la limitazione della legge del 2005 stabilendo la prelazione anche del coniuge.  Acquisto di un immobile su carta: firma del contratto preliminare e anticipo delle somme al costruttore.  Qualora l'alloggio, per il quale quindi non è stato ancora sottoscritto il rogito definitivo, a seguito di fallimento del costruttore, venga messo all'asta, l’acquirente, al quale è già stato consegnato, ha diritto alla prelazione, al prezzo di aggiudicazione, se lo ha adibito ad abitazione principale.  Prima del Piano Casa, questo diritto [ leggi tutto » ]

6 giugno 2014 - di Stefano Iambrenghi

Dal procedimento di espropriazione immobiliare va esclusa la presunta pertinenza, qualora nel pignoramento e nella nota di trascrizione non si faccia menzione della particella autonomamente e univocamente individuabile dai dati catastali Superata, così, la presunzione dell'articolo 2812 Cc, secondo cui il pignoramento comprende anche le pertinenze oltre agli accessori e ai frutti della cosa pignorata.  Ciò è quanto si evince dalla sentenza della Corte di cassazione 11272/2014.  [ leggi tutto » ]

30 maggio 2014 - di Annapaola Ferri

E' compito del creditore procedente dimostrare la trascrizione di un titolo d'acquisto a favore del debitore esecutato, nonché l'assenza di trascrizioni a carico dello stesso debitore relative ad atti di disposizione del bene, precedenti la trascrizione del pignoramento.  Spetta al giudice dell'esecuzione verificare la titolarità, in capo al debitore esecutato, del diritto (di proprietà o diritto reale minore) pignorato sul bene immobile.  Questa verifica va compiuta, d'ufficio, mediante [ leggi tutto » ]

19 maggio 2014 - di Chiara Nicolai

Spesso, potrebbe essere utile sapere come agire e cosa aspettarsi nel caso in cui si sia coinvolti nell'acquisto di un immobile sottoposto a pignoramento, oppure nel caso di acquisizione di immobili da costruttore, gravati da ipoteca, per cui vale una specifica disciplina di tutela a garanzia dell'acquirente.  Per questo, abbiamo redatto questo articolo.  Tra le formalità pregiudizievoli che possono riguardare un immobile, il pignoramento è senz'altro una delle più difficili da risolvere.  Perciò, sebbene le unità interessate da questa procedura siano spesso poste in vendita a prezzi allettanti [ leggi tutto » ]

15 maggio 2014 - di Stefano Iambrenghi

Di questi tempi, si sa, è sempre più difficile per le famiglie italiane tirare fino alla fine del mese.  Sempre più persone, infatti, vivono il dramma della disoccupazione: così, anche pagare le rate di un mutuo o di finanziamento è, quasi, impossibile.  Ed ecco che il pignoramento è sempre dietro l'angolo.  Ma cosa accade quando, appunto, non si riescono a pagare le rate di un mutuo? Partiamo dal principio che, ora come non mai, arrivare al pignoramento della casa non conviene ne al creditore ne al debitore.  Nel prosieguo dell'articolo proporremo, però, una rappresentazione semplificata [ leggi tutto » ]

22 aprile 2014 - di Gennaro Andele

Dopo la separazione, la casa coniugale viene assegnata, di norma, al coniuge separato cui è stata affidata la tutela della prole.  Eventuali creditori, però, possono disporre il pignoramento dell'immobile se il titolo di assegnazione della casa non è stato trascritto prima dell'esecuzione forzata.  Giurisprudenza consolidata ritiene che la casa vada affidata al coniuge presso cui vengono collocati i figli minori o maggiorenni non autonomi economicamente.  Ma che [ leggi tutto » ]

17 aprile 2014 - di Andrea Ricciardi

In tema di pignoramento immobiliare, ultimamente, i debitori italiani stanno facendo un po' di confusione.  Dopo gli ultimi sviluppi normativi, infatti, molti si chiedono se sia stata disposta la cosiddetta impignorabilità della prima casa, oppure no.  Obiettivo dell'articolo è chiarire al lettore questo aspetto.  Nel giugno del 2013, è stato approvato il cosiddetto Decreto del Fare (decreto legge numero 69/2013), che stabilisce, [ leggi tutto » ]

3 aprile 2014 - di Giorgio Valli

In caso di trascrizione della donazione precedente a quella del pignoramento, il debitore che ha salvato il proprio patrimonio immobiliare non risponde di alcun reato nei confronti del creditore.  Secondo la normativa vigente, i beni sottoposti a pignoramento, di regola, non possono essere toccati dal debitore.  Non possono essere venduti, donati, distrutti o utilizzati, se non commettendo il reato di mancata esecuzione di un provvedimento del giudice.  Ma [ leggi tutto » ]

13 marzo 2014 - di Paolo Rastelli

Ormai è noto a tutti: acquistare un immobile, di questi tempi è sempre più complicato.  C’è però un modo, poco considerato, per acquistare un immobile a un prezzo più abbordabile: partecipare a un'asta giudiziaria.  Vediamo come fare nel prosieguo dell'articolo.  L'asta giudiziaria, nel nostro paese, non è stata mai molto considerata.  Molti acquirenti, infatti, non si fidano di questo strumento e disertano le aste.  Esistono due tipologie di asta giudiziaria: con incanto senza [ leggi tutto » ]

11 febbraio 2014 - di Gennaro Andele

Il cessionario della banca mutuataria può pignorare la casa anche dopo l’estinzione dell'ipoteca.  L’inefficacia dell'ipoteca per decorso del termine ventennale, infatti, ai sensi dell'articolo 2847 Cc, sopravvenuta nel corso del processo esecutivo iniziato dal creditore ipotecario nei confronti del debitore che sia anche proprietario del bene ipotecato, non comporta la nullità né del precetto, né del pignoramento, ma ha l’unico effetto di privare il creditore procedente della legittima causa di prelazione.  Questo, espresso in breve, l'orientamento seguito dalla Corte di Cassazione [ leggi tutto » ]

30 dicembre 2013 - di Carla Benvenuto

Il coniuge separato oppone all'acquirente l’assegnazione della casa coniugale per nove anni dal provvedimento del giudice.  Infatti, Ai sensi dell'articolo 6, comma 6, della legge 1 dicembre 1970, numero 898 (nel testo sostituito dall'articolo 11 della legge 6 marzo 1987, numero 74), applicabile anche in tema di separazione personale, il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorché non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione, ovvero - ma [ leggi tutto » ]

20 novembre 2013 - di Carla Benvenuto

Riscossione esattoriale da equitalia: dal blocco del pignoramento dell'abitazione principale, passando dal divieto di fermo amministrativo per i veicoli strumentali, fino al limite di un quinto al pignoramento dei beni indispensabili all'impresa e al professionista.  Oltre la famosa nuova dilazione a 120 rate, ecco le novità apportate decreto del fare.  Vi forniamo un quadro generale Cominciando dalle procedure immobiliari, [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Andrea Ricciardi

Dopo i recenti articoli esplicativi, ecco una panoramica completa ed esaustiva sulla pratica dell'asta immobiliare.  Chiarimenti, consigli ed avvertenze.  Immobile all'asta aggiudicato e intestazione ad altra persona Partiamo col dire che una volta aggiudicato l'immobile all'asta, non è possibile farlo intestare ad altra persona nel decreto di trasferimento del giudice.  Infatti, il soggetto che ha partecipato personalmente all'asta sarà il medesimo al quale l'immobile aggiudicato sarà trasferito.  L'unico modo per consentire il trasferimento dell'immobile ad altra persona è partecipare [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Gennaro Andele

All'interno dell'articolo alcune indicazioni pratiche utili per la corretta partecipazione all'asta.  Anche se è sempre consigliabile rivolgersi per ogni dubbio alla cancelleria del giudice delle esecuzioni o al professionista delegato, leggendo questo utile decalogo, saprete muovervi abilmente anche da soli.  1 » Non dare per scontata la convenienza del prezzo d'asta Anche se con l'acquisto all'asta è possibile aggiudicarsi un immobile a un prezzo molto inferiore rispetto al suo valore di mercato, è necessario non dare per scontato che l'importo di aggiudicazione sia sempre conveniente.  2 [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Giuseppe Pennuto

Chi può partecipare ad un’asta? Quali sono le modalità di partecipazione? Come si presenta la domanda e quali sono i requisiti per aggiudicarsi una gara? A tutte queste domande rispondiamo con la redazione di questa utile guida.  I documenti visionabili per l'asta immobiliare I documenti visionabili per verificare l'interesse alla partecipazione a una gara d'asta sono: l'avviso di vendita, che contiene gli estremi per l'individuazione dell'immobile oggetto della vendita, il suo valore, nonché ogni [ leggi tutto » ]

13 novembre 2013 - di Carla Benvenuto

In questo articolo informativo vi parleremo delle aste immobiliari giudiziarie.  Faremo particolare attenzione agli aspetti riguardanti i tipi e le caratteristiche delle aste presenti nel nostro ordinamento giuridico.  Buona lettura Le aste immobiliari giudiziarie L'asta immobiliare è il processo di compravendita che si realizza mediante offerte e si conclude con la vendita dell'immobile al migliore offerente.  Le aste immobiliari possono essere di due tipi: giudiziarie e di dismissione del patrimonio pubblico.  L'asta immobiliare giudiziaria, nel processo esecutivo o fallimentare, è [ leggi tutto » ]

1 settembre 2013 - di Paolo Rastelli

Le Aste Giudiziarie sono l'atto del processo esecutivo, disposto dal Giudice dell'Esecuzione su richiesta del creditore procedente, allo scopo di alienare forzosamente i diritti del debitore,  sui propri beni mobili ed immobili, al soggetto che risulta esser il maggior offerente.  Il ricavato della vendita sarà ripartito a favore del creditore procedente e degli intervenuti nel rispetto delle cause di prelazione, al fine di soddisfare il loro diritto di credito rimasto inadempiuto.  Il processo esecutivo inizia [ leggi tutto » ]

28 agosto 2013 - di Paolo Rastelli

La proprietà dell'immobile si perde dopo la sentenza di esproprio, che è successiva all'aggiudicazione dell'asta (che non necessariamente sarà al primo incanto).  Fino a quel momento la casa è ancora del debitore che può benissimo venderla, fatti salvi gli effetti dei vincoli gravanti.  Si sono inserite nel mercato, partendo da questo assunto, varie agenzie immobiliari e di consulenza specializzate, che fanno esattamente questo:  si offrono come compratori dell'immobile, e con il compromesso alla mano vanno a trattare con i creditori, fra cui la banca mutuante, affinchè sia accordato uno [ leggi tutto » ]

21 agosto 2013 - di Giuseppe Pennuto

Il governo ha varato il primo pacchetto di misure per rilanciare l'economia: le novità più importanti del decreto riguardano il capitolo Equitalia.  Equitalia, pur avendo la possibilità di iscrivere ipoteca sull'immobile (per debiti superiori a 20 mila euro per quanto attiene l'abitazione principale) e mantenere la conseguente prelazione nell'incasso del credito in caso di vendita, non potrà più pignorare il bene di proprietà del debitore, e procedere ad espropriazione esattoriale, se sono verificate [ leggi tutto » ]

17 giugno 2013 - di Paolo Rastelli

1) Pignoramento Pignoramento anche in base a scrittura privata autenticata.  Il pignoramento deve contenere invito ad eleggere domicilio in comune compreso nel circondario del tribunale, con avvertenza che altrimenti le successive notifiche e comunicazioni saranno effettuate presso la cancelleria (articolo 492 c.  2) 2) Istanza di vendita deposito dell'istanza di vendita entro 90 giorni (articolo 497) 3) Deposito certificazione ipocatastale entro 120 giorni, prorogabili per giusti motivi fino ad altri 120 giorni, deposito dell'estratto tavolare e del certificato catastale.  In caso di documentazione [ leggi tutto » ]

8 aprile 2013 - di Annapaola Ferri

otagonisti della vicenda: il debitore esecutato, proprietario di un immobile pignorato; il terzo (una coppia di coniugi in regime di comunione) che acquista l’immobile due giorni dopo la trascrizione del pignoramento; il creditore procedente che trascrive nota di pignoramento del bene non a proprio favore, ma a favore di altro soggetto.  Il debitore [ leggi tutto » ]

27 agosto 2012 - di Loredana Pavolini

Nel caso di pignoramento del diritto di proprietà ove risulti che il debitore è nudo proprietario si procede ugualmente alla vendita forzata del diritto di proprietà, il quale risulterà gravato del diritto reale di godimento.  Oggetto della vendita forzata è, cioè, il medesimo diritto pignorato, con la particolarità che il diritto non sarà esercitatile in tutto il suo normale contenuto per la presenza del diritto di usufrutto fatto valere dal terzo sul bene (a meno che non si tratti di diritto di usufrutto costituito su cosa ipotecata, nel qual caso il diritto si estingue con l’espropriazione [ leggi tutto » ]

6 gennaio 2012 - di Loredana Pavolini

Se siete sposati in regime di COMUNIONE LEGALE dei beni e ricevete un pignoramento (sia esecuzione ordinaria che esecuzione esattoriale - Equitalia) occorre distinguere vari casi:  il pignoramento è per l'intero immobile (1/1 dell'intera proprietà) ed il debito è stato contratto soltanto da uno dei due coniugi.  Secondo l'orientamento prevalente nei tribunali questo pignoramento è corretto, ma il coniuge non debitore e non esecutato può intervenire in giudizio eccependo che il bene [ leggi tutto » ]

19 maggio 2014 - di Stefano Iambrenghi

Contratto di comodato e debiti dell'affittuario: esiste la possibilità che un ufficiale giudiziario effettui il pignoramento dei beni dell'inquilino, anche se sono di proprietà del padrone di casa? La normativa vigente, avvalorata da giurisprudenza consolidata, ritiene che il creditore possa tranquillamente procedere ad un pignoramento mobiliare anche quando i beni pignorabili si trovino in luoghi di proprietà di terzi per via di un rapporto giuridico fra debitore e terzo, come, ad esempio, la locazione o il comodato di immobile.  Peraltro, si presume che appartengano al debitore tutti [ leggi tutto » ]

9 aprile 2014 - di Stefano Iambrenghi

Il pignoramento mobiliare presso la residenza del debitore, è difficilmente utilizzato da equitalia: vediamo i motivi.  Coloro che vivono in un immobile in regime di affitto in comodato, e non possiedono altro che non i beni mobili che arredano l’appartamento, hanno poco da temere nei confronti di Equitalia.  Ciò, perché, in questi casi, il pignoramento mobiliare è particolarmente raro.  L'agente [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Il terzo che pretende avere la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati dal concessionario della riscossione può proporre opposizione con ricorso al giudice dell'esecuzione, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione dei beni, ovvero, prima della data fissata per il primo incanto.  L'opposizione non può essere proposta quando i mobili pignorati nella casa di abitazione o nell'azienda del debitore iscritto a ruolo o dei coobbligati, o in altri luoghi a loro appartenenti, hanno formato oggetto di una precedente vendita nell'ambito di una procedura di espropriazione forzata [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore possono essere pignorati da Equitalia nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito.  La custodia di beni pignorati è sempre affidata al debitore ed il primo incanto non può aver luogo prima che siano decorsi trecento giorni dal pignoramento stesso.  In tal caso, il pignoramento perde efficacia quando dalla sua esecuzione [ leggi tutto » ]

1 settembre 2013 - di Paolo Rastelli

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con sentenza numero 7222 del 30. 03. 2011, ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Milano che, allineandosi alla pronuncia di primo grado, ha annullato un pignoramento dell'immobile e degli arredi pertinenziali a carico di un debitore che, pur risiedendo lì, non era il legittimo proprietario.  Il debitore e la sua famiglia si sarebbero trasferiti di lì a poco in una nuova casa, per la quale avevano già sottoscritto il compromesso.  Sul [ leggi tutto » ]

1 settembre 2013 - di Simone di Saintjust

Se i mobili non coprono l’intero debito il pignoramento mobiliare non va a buon fine? Il creditore, tramite decreto ingiuntivo e precetto, può chiedere all'ufficiale giudiziario di eseguire un pignoramento presso la residenza del debitore.  Non rileva che il valore dei mobili non copra l’intero debito.  Il ricavato del pignoramento verrà defalcato dall'importo a debito.  Aggiungendovi però le spese sostenute ed anticipate dal creditore per la custodia e la vendita all'asta.  Insomma, se il valore del pignoramento non è sufficiente a coprire il debito, il debitore rischia di rimanere senza mobili e con il debito aumentato.  Per fare una domanda agli esperti vai alforum [ leggi tutto » ]

30 agosto 2013 - di Simone di Saintjust

L’articolo 514 del codice di procedura civile prevede una lista di beni di prima necessità non pignorabili: le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto; l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; [ leggi tutto » ]

22 agosto 2013 - di Chiara Nicolai

Nel “pignoramento mobiliare” presso il debitore  opera una “presunzione legale di appartenenza (o proprietà)” dei beni mobili presenti nella sua “casa” (o azienda o altro luogo a lui appartenente).  Come sappiamo il pignoramento mobiliare è l'atto con cui si inizia l’espropriazione forzata che segue l'esistenza, e la notifica, di un titolo esecutivo e di un precetto, cioè i documenti che secondo la legge obbligano il debitore ad adempiere al pagamento o in mancanza a subire l’esecuzione forzata da parte dell'Ufficiale Giudiziario.  Quest’ultimo redige un verbale dal quale [ leggi tutto » ]

4 gennaio 2013 - di Ludmilla Karadzic

In occasione di un pignoramento presso la propria residenza, il debitore esibisce all'ufficiale giudiziario un contratto di comodato, registrato in data anteriore al pignoramento, dal quale risulta che tutti i beni mobili, ivi presenti, appartengono ad un terzo.  L'ufficiale giudiziario, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione numero 23625 del 20 dicembre 2012, non può comunque esimersi dal procedere al pignoramento.  All'effettivo proprietario resta la possibilità [ leggi tutto » ]

23 ottobre 2012 - di Loredana Pavolini

Vorrei sapere se è vero quanto ho sentito in base al dpr 73/602, e cioè che il pignoramento esattoriale presso la residenza del debitore può essere opposto in base all'oposizione scritta nell'art 58 terzo comma del citato dpr.  Allego parte del articolo 58 che interessa: Il coniuge, i parenti e gli affini fino al terzo grado del debitore iscritto a ruolo e dei coobbligati, per quanto riguarda i beni mobili pignorati nella casa di abitazione o nella azienda [ leggi tutto » ]

21 ottobre 2012 - di Genny Manfredi

Per quanto attiene il pignoramento delle "cose mobili" di proprietà del debitore, l'articolo 515 del codice di procedura civile prescrive, al comma terzo, che gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito; il predetto limite non si applica per i debitori costituiti in forma societaria e in ogni [ leggi tutto » ]

30 maggio 2012 - di Simone di Saintjust

Per l’Ufficiale Giudiziario, tutto quanto presente nell’appartamento in cui risiede il debitore è pignorabile, a meno che l’effettivo proprietario non riesca a produrre fattura nominativa dell'acquisto del singolo bene.  Per risolvere il problema esistono diverse soluzioni.  Una soluzione potrebbe consistere nella sottoscrizione di un contratto di locazione dell'appartamento ammobiliato (con allegato inventario di arredi ed elettrodomestici concessi in comodato d’uso).  Il contratto va, naturalmente, registrato.  In alternativa, prima che il debitore vi fissi la residenza, l’ospite [ leggi tutto » ]

24 gennaio 2012 - di Loredana Pavolini

Tutti i beni mobili rinvenuti nella residenza del debitore, si presumono di appartenenza del debitore (Cass. , 29 agosto 1994, numero 7564; Cass. , 11 aprile 1986,n.  2553).  Trattasi di presunzione iuris tantum che potrà essere vinta dal terzo che si assuma proprietario dei beni pignorati attraverso il rimedio dell'opposizione di terzo all'esecuzione (vedi articoli 619 seguenti codice di procedura civile), ferme le limitazioni alla prova testimoniale previste da questo particolare mezzo di opposizione (vedi articolo 621 codice di procedura civile).  Questa presunzione opera nei riguardi di qualsiasi [ leggi tutto » ]

10 ottobre 2014 - di Gennaro Andele

Conto corrente sottoposto a pignoramento presso terzi: l'istituto di credito è legittimato a trattenere l’imposta di bollo per dei soldi che, ormai, non sono più nella disponibilità del titolare? Chiariamo subito la questione: il presupposto dell’imposta di bollo sui conti correnti bancari non risiede nel fatto che il correntista abbia o non abbia la disponibilità delle somme risultanti dal saldo disponibile dello stesso, attenendo invece agli estratti conto inviati dalle banche alla propria clientela.  Pertanto, la banca è legittimata a trattenere il compenso.  La normativa vigente, [ leggi tutto » ]

30 settembre 2014 - di Andrea Ricciardi

E’ corretto l’operato della banca che, a seguito della notifica di un atto di pignoramento presso terzi, sottopone al vincolo del pignoramento l’intero saldo del conto corrente, cointestato ed a firma disgiunta? Tra le procedure esecutive, quella del pignoramento presso terzi rappresenta senza dubbio quella più diffusa, dato che consente il recupero del credito in tempi rapidi e con costi tutto sommato esigui.  Il pignoramento presso terzi consente al creditore, munito di titolo e di precetto ritualmente notificati, di rivalersi su di un terzo soggetto nei confronti del quale il debitore [ leggi tutto » ]

29 settembre 2014 - di Andrea Ricciardi

Pignoramento del conto corrente, sia esattoriale che ordinario: ecco qualche consiglio pratico per tutelarsi al meglio dai creditori.  Quasi la maggioranza dei consumatori, nel nostro paese, possiede un conto corrente personale.  Essere proprietari di un conto corrente, però, presenta diversi problemi.  In primis, Il fisco, il quale, attraverso il monitoraggio dell’Anagrafe tributaria e dall'Anagrafe dei conti, è in grado di sapere dove abbiamo il deposito, qual è il suo saldo e quali sono [ leggi tutto » ]

26 settembre 2014 - di Ornella De Bellis

E' corretto l'operato della banca che, a seguito della notifica di un atto di pignoramento presso terzi, sottopone al vincolo del pignoramento l'intero saldo del conto corrente, cointestato a firma disgiunta, al ricorrente ed alla propria moglie? Al quesito ha risposto, come riportato nel seguito, l'Arbitro Bancario Finanziario con la decisione 740/13.  L'orientamento ormai consolidato della giurisprudenza è nel senso che il pignoramento sulle somme depositate in un conto corrente bancario, cointestato al debitore e ad altro soggetto, non può riguardare l'intero ammontare del denaro depositato, [ leggi tutto » ]

26 settembre 2014 - di Simonetta Folliero

In caso di deposito bancario di titoli in amministrazione, cointestato ai coniugi, le parti di ciascuno si presumono eguali al 50% ciascuna, se non risulta diversamente.  In tale scenario, la dimostrazione del cointestatario coniuge non debitore di avere avuto la proprietà e la disponibilità esclusiva del denaro utilizzato per l'acquisto dei titoli, può non essere ritenuta sufficiente a vincere la presunzione legale, perché la cointestazione vale a rendere solidale il credito o il debito anche se il denaro sia immesso sul conto dal solo cointestatario non debitore.  Così hanno stabilito i giudici della Corte di cassazione nella sentenza numero 4496/10.  [ leggi tutto » ]

12 maggio 2014 - di Gennaro Andele

E' possibile il pignoramento della pensione quando viene accreditata sul conto corrente del debitore? Su questo tema, la giurisprudenza è discordante.  Parliamo, tanto per chiarire le idee, di pignoramento della pensione avviato da un creditore privato, da una banca o una finanziaria.  Già sappiamo che, quando il pignoramento è azionato da Equitalia per conto della PA, la legge prescrive la non pignorablità dell'importo equivalente all'ultimo rateo di pensione accreditato sul conto corrente.  Quindi, qualora il creditore sia un privato, una banca o una finanziaria, secondo consolidata giurisprudenza, [ leggi tutto » ]

30 aprile 2014 - di Gennaro Andele

Pignoramento di un conto cointestato da parte di Equitalia: l’esecuzione, non potendo avvenire sul saldo attivo, viene regolata da norme diverse rispetto alla normale esecuzione esattoriale.  Scopriamo quali nel prosieguo dell'articolo.  Il pignoramento da parte di Equitalia del conto corrente del debitore avviene, di solito, con forme più celeri e semplifici rispetto ai normali pignoramenti tra privati.  Infatti, la normativa vigente permette ad Equitalia di procedere autonomamente, ordinando alla banca [ leggi tutto » ]

20 febbraio 2014 - di Giovanni Napoletano

A causa dell'articolo 12 del decreto Salva Italia, è previsto l'obbligo di aprire un conto corrente per accreditare lo stipendio e pensione.  E' incostituzionale questa norma? Discutiamo, su questo tema, nel prosieguo dell'articolo.  L'idea del governo dei tecnici era quella di poter tracciare tutti i movimenti di denaro e dare lotta così all'evasione fiscale.  Ma, a parere nostro e di molte associazioni dei consumatori, si trattava di un mero un regalo per le banche che violava la [ leggi tutto » ]

12 dicembre 2013 - di Gennaro Andele

Dal 1° gennaio 2013, nei casi di riscossione coattiva di debiti fino a 1000 euro, la legge di stabilità 2013 ha previsto che non si può procedere alle azioni cautelari ed esecutive prima che siano trascorsi 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio delle iscrizioni a ruolo.  In sostanza, con questa nuova disposizione è stata abolita la disciplina contenuta nell'art.  7 del decreto legge n.  70/2011, che prevedeva, prima di intraprendere le misure cautelari ed esecutive sui debiti fino a 2. 000 euro, l'obbligo di inviare al debitore due solleciti di pagamento, di cui il secondo a distanza di almeno sei mesi dal primo.  [ leggi tutto » ]

10 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Il pignoramento, da parte di Equitalia, non si estende mai all'ultimo stipendio versato sul conto corrente intestato al lavoratore.  Dopo 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, in caso di pagamento non effettuato, l’Agente della riscossione (per esempio, Equitalia) può attivare il cosiddetto pignoramento presso terzi, una forma cioè di esecuzione forzata con cui ordina al datore di lavoro di versare le somme direttamente nelle sue mani.  In realtà, tale procedimento può essere effettuato [ leggi tutto » ]

9 settembre 2013 - di Ludmilla Karadzic

Molto spesso la banca, a seguito della notifica di un atto di pignoramento presso terzi, sottopone al vincolo del pignoramento l'intero saldo del conto cointestato al debitore esecutato.  Ma, il pignoramento sulle somme depositate in un conto corrente bancario cointestato al debitore e ad una persona estranea all'obbligazione, non può riguardare l’intero ammontare del denaro depositato, dovendosi presumere la contitolarità degli intestatari del conto.  In caso di deposito bancario, infatti, i rapporti interni tra i depositanti sono regolati dall'articolo 1298, secondo comma, codice civile, [ leggi tutto » ]

2 settembre 2013 - di Carla Benvenuto

Le somme dovute a titolo di pensione, di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall'agente della riscossione in misura pari ad un decimo per importi fino a 2. 500 euro e in misura pari ad un settimo per importi superiori a 2. 500 euro e non superiori a 5. 000 euro.  Resta ferma la misura di un quinto, se le somme dovute a titolo di pensione, di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, [ leggi tutto » ]

21 agosto 2013 - di Giuseppe Pennuto

Il governo ha varato il primo pacchetto di misure per rilanciare l'economia: le novità più importanti del decreto riguardano il capitolo Equitalia.  Equitalia, pur avendo la possibilità di iscrivere ipoteca sull'immobile (per debiti superiori a 20 mila euro per quanto attiene l'abitazione principale) e mantenere la conseguente prelazione nell'incasso del credito in caso di vendita, non potrà più pignorare il bene di proprietà del debitore, e procedere ad espropriazione esattoriale, se sono verificate [ leggi tutto » ]

21 agosto 2013 - di Carla Benvenuto

Equitalia non può effettuare il pignoramento dell'ultimo stipendio o pensione » Il decreto del fare L'ultimo emolumento del rapporto di lavoro o di pensione non può essere congelato dall'agente di riscossione dello Stato (equitalia) con il pignoramento presso terzi.  Lo stop ai pignoramenti di Equitalia riguarda solo le somme depositate in banca o alla posta a titolo di ultima retribuzione del rapporto di lavoro o della pensione.  Infatti, il Decreto Legge del 21 giugno 2013, numero 69, detto il Decreto del Fare, ha modificato la precedente disciplina in materia di pignoramenti sugli stipendi, [ leggi tutto » ]

12 luglio 2013 - di Stefano Iambrenghi

Si può effettuare il pignoramento della pensione nella misura di un quinto ove la stessa superi un determinato importo adeguato alle proprie esigenze di vita Richiamando questo principio, sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza 6548/11, il Tribunale di Napoli, con l'ordinanza del 28/05/2013, ha stabilito che: I limiti di pignorabilità della pensione non operano ove venga assoggettato ad espropriazione il credito del pensionato derivante da rapporto di conto corrente bancario sul quale questi abbia chiesto l’accredito dei ratei di pensione.  E’ quanto statuito dal Tribunale di [ leggi tutto » ]

22 aprile 2013 - di Simonetta Folliero

Prima di affrontare le questioni precipue relative al  pignoramento del conto corrente, è necessario accennare al contratto di deposito bancario ed al tipo di rapporto intercorrente fra istituto di credito e correntista.  In forza del contratto di deposito bancario che intercorre tra il cliente e la banca,  questa acquista la proprietà della somma depositata  ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria (cfr.  articolo 1834 del codice civile).  Trattandosi di un contratto essenzialmente reale esso [ leggi tutto » ]

31 marzo 2013 - di Simone di Saintjust

La comunione di un bene fra n soggetti non è una comproprietà in cui ciascun compartecipante è titolare di una quota pari ad 1/n del bene.  Si tratta, invece, di un istituto particolare (cosiddetto di tipo "germanico") senza quote.  In sostanza, si può solo dire che tutti gli n soggetti sono comproprietari dell'intero bene.  Quelli che seguono sono i principi costantemente affermati, nella giurisprudenza di legittimita', relativamente al pignoramento ed all’espropriazione coattiva di un bene in comunione.  L’espropriazione [ leggi tutto » ]

12 ottobre 2012 - di Genny Manfredi

Qualora le somme dovute per crediti di lavoro siano già affluite sul conto corrente o sul deposito bancario del debitore esecutato, non si applicano le limitazioni al pignoramento previste dall'articolo 545 cod.  proc.  civ. .  E, d'altra parte, detta ultima norma quando prevede la possibilità di procedere al pignoramento dei crediti soltanto nel limite del "quinto" del loro ammontare si riferisce ai crediti di lavoro.  Orbene, per individuare la natura di un credito (ivi compreso quello avente ad oggetto somme di denaro) occorre accertare il titolo per il quale certe somme sono dovute ed i soggetti [ leggi tutto » ]

19 settembre 2012 - di Ludmilla Karadzic

Accade a Pesaro dove un pensionato ha subito il pignoramento da Equitalia dell'intero conto corrente, invece della sola quota mensile prevista dalla legge.  Con i conseguenti prevedibili disagi: nessuna risorsa per mangiare e pagare le bollette.  I debiti del pensionato erano riconducibili a versamenti contributivi non effettuati all'INPS nel corso della precedente attività lavorativa di rappresentante di commercio.  Nello scorso novembre 2011 Equitalia, ha chiesto, ed ottenuto, il pignoramento dell'unico conto corrente bancario di cui il pensionato è titolare e in cui affluisce la pensione, [ leggi tutto » ]

24 luglio 2012 - di Chiara Nicolai

Non si configura di per sé il reato di sottrazione fraudolenta dei beni al fisco (previsto dall'articolo 11 del Dlgs numero 74/2000) nel caso in cui il contribuente pur sapendo di avere dei debiti con l’Erario - ad esempio a seguito della notifica di una cartella esattoriale - effettui dei prelievi dal proprio conto corrente bancario.  A queste conclusioni è giunta nei giorni scorsi la Suprema Corte (sentenza numero 25. 677 del 3 luglio 2012), la quale ha chiarito che affinché si configuri il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è necessaria la presenza di una serie [ leggi tutto » ]

23 luglio 2014 - di Andrea Ricciardi

Mio padre, in qualità di amministratore delegato di una società, da 8-9 mesi non è più in grado di pagare le rate di un mutuo acceso alcuni anni fa.  La Banca, per ora solamente verbalmente, ma ancora senza alcun atto formale, lo ha informato che si rivarrà su di lui perchè presso la Banca è depositata la sua firma come garante.  Ora mio padre pochi mesi fa ha attivato una Assicurazione vita impignorabile e insequestrabile, destinando in tal modo una consistente somma di denaro a me, che risulto il beneficiario [ leggi tutto » ]

13 gennaio 2013 - di Simone di Saintjust

In materia di previdenza complementare vi è da considerare quanto disposto dall'articolo 11, comma 10, del decreto legislativo numero 252/2005, il quale stabilisce il principio di intangibilità della posizione individuale nella fase di accumulo e fissa dei limiti alla sequestrabilità e pignorabilità della prestazione previdenziale erogata al termine della fase di accumulo.  Le regole fissate dalla predetta norma possono essere così sintetizzate: la [ leggi tutto » ]

13 dicembre 2011 - di Rosaria Proietti

In teoria tutte le polizze vita sarebbero insequestrabili o impignorabili, almeno stando a quanto previsto dall'articolo 1923 del codice civile.  Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario, non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare.  Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione, alla imputazione e alla riduzione delle donazioni.  Qualcosa invece è cambiato da quando la prima sezione della Corte di Cassazione con sentenza della prima [ leggi tutto » ]

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