Autorità garante privacy

Norme e giurisprudenza in materia di controllo del dipendente (pubblico e privato) sul luogo di lavoro

Tullio Solinas - 21 settembre 2016

Il secondo comma dell'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) prevede che gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere istallati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti: dunque, il datore di lavoro deve cercare un accordo ...

Viola la normativa sulla privacy il datore di lavoro che effettua verifiche indiscriminate sulla posta elettronica e sulla navigazione web del personale

Tullio Solinas - 17 settembre 2016

Viola la normativa sulla privacy (oltre che lo Statuto dei lavoratori) il datore di lavoro che effettua la raccolta e conservazione dei file di log relativi al traffico internet contenenti, tra gli altri, il MAC Address (Media Access Control Address), l'indirizzo IP nonché informazioni relative all'accesso ai servizi internet, all'utilizzo della posta elettronica e alle connessioni di rete del personale. Anche se tale raccolta fosse, asseritamente, effettuata in forma anonima, per esclusive finalità di monitoraggio del servizio nonché di sicurezza e integrità dei sistemi per far fronte ad eventuali richieste investigative dell'Autorità giudiziaria (ad esempio per fornire informazioni alle forze ...

Analisi delle informazioni biometrico-comportamentali dei clienti per combattere le frodi nell'internet banking

Giovanni Napoletano - 18 luglio 2016

Per combattere i furti di identità e le frodi nell'internet banking, la banca potrà analizzare informazioni biometrico-comportamentali dei clienti, quali la pressione sul touch screen o i movimenti del mouse, in occasione della loro "navigazione" nell'area privata del proprio sito web. Il sistema, sottoposto al Garante della privacy per una verifica preliminare, si propone di innalzare i livelli di tutela attualmente previsti(come password per l'accesso al conto corrente on line, oppure one time password per bonifici e altre operazioni) con nuove modalità di "identificazione" dell'utente. Per raggiungere tale obiettivo, l'istituto di credito ha chiesto a un partner tecnologico di generare ...

Privacy e dignità del debitore - il vademecum per pretenderne il rispetto

Giovanni Napoletano - 13 maggio 2016

Ogni attività di recupero crediti deve avvenire nel rispetto della dignità personale del debitore, evitando comportamenti che ne possano ledere la riservatezza a causa di un momento di difficoltà economica o di una dimenticanza. Gli accertamenti dell'Autorità per la protezione dei dati personali (di seguito Autorità) hanno messo in luce l'esistenza di prassi in alcuni casi decisamente invasive come visite a domicilio o sul posto di lavoro; reiterate sollecitazioni al telefono fisso o sul cellulare; telefonate preregistrate; invio di posta con l'indicazione all'esterno della scritta "recupero crediti" o "preavviso esecuzione notifica", fino all'affissione di avvisi di mora sulla porta di ...

La banca dati delle morosità telefoniche intenzionali - come funziona questo nuovo archivio dei cattivi pagatori

Patrizio Oliva - 28 ottobre 2015

ASSTEL, quale associazione di categoria che rappresenta le imprese della tecnologia dell'informazione esercenti servizi di telecomunicazione fissa e mobile, ha rappresentato, all'Autorità per la protezione dei dati personali, l'intenzione degli operatori di comunicazione elettronica di procedere alla sottoscrizione di un accordo fra operatori per l'istituzione di una Banca dati finalizzata alla verifica dell'affidabilità e della puntualità nei pagamenti nel settore dei servizi di comunicazione elettronica (SIT- Sistema Informatico Integrato). Tale banca dati, secondo quanto sostenuto da ASSTEL, permetterebbe agli operatori di settore di condividere le informazioni sui comportamenti debitori, in particolare dei clienti degli operatori telefonici, consentendo all'operatore ricevente di ...

Al via la nuova centrale rischi per le morosità telefoniche intenzionali - saranno censiti i clienti cattivi pagatori di bollette telefoniche relative ai pacchetti comprensivi di abbonamento e fornitura di smartphone o tablet

Giovanni Napoletano - 28 ottobre 2015

Sì del Garante privacy alla banca dati delle morosità telefoniche intenzionali, quei mancati pagamenti non dovuti a difficoltà momentanee o a dimenticanze, ma ad una precisa volontà dell'utente. Si avvia così la costituzione del "Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia" (S.I.Mo.I.Tel.) che censirà persone fisiche e giuridiche, enti, associazioni, titolari di ditte individuali e liberi professionisti non in regola, in particolare, con i pagamenti delle bollette telefoniche relative ai pacchetti comprensivi di abbonamento e fornitura di smartphone o tablet. Nel sistema non saranno però inseriti gli utenti con morosità dovute a ritardi occasionali. La banca dati sarà ...

Codice deontologico per la privacy » il garante vara le linee guida per finalità di informazione commerciale

Gennaro Andele - 16 ottobre 2015

L'Autorità per la protezione dei dati personali (privacy) ha deciso di adottare, dopo una consultazione pubblica, il nuovo Codice deontologico della privacy per i trattamenti di dati di informazione commerciale, al fine di semplificare gli adempimenti e definire regole comuni a tutti gli operatori economici e misure di sicurezza a protezione dei dati e della dignità delle persone. A partire dal 1 ottobre 2016, entrerà in vigore il Codice deontologico per la privacy. In sostanza di cosa si tratta? In quali settori interverrà e quali saranno i soggetti interessati? Scopriamolo nel prosieguo dell'articolo. ...

I comuni non possono pubblicare sul proprio sito i nomi di coloro che non pagano i tributi

Ludmilla Karadzic - 31 agosto 2015

I Comuni non possono pubblicare sul proprio sito i nomi di coloro che non pagano i tributi. La legislazione statale non prevede tale obbligo ed esso non può comunque essere introdotto con un Regolamento dell'ente locale. Lo ha chiarito l'Autorità per la tutela dei dati personali al termine di un'istruttoria avviata a seguito di un articolo di stampa nel quale si annunciava l'intenzione dell'ente locale di mettere on line una black list con i nomi dei morosi. Secondo il Garante la procedura che il Comune intende avviare viola il principio di legalità sotto diversi profili. In primo luogo infatti, il ...

Recupero crediti sky - no ai messaggi a video che sollecitano pagamenti arretrati

Giovanni Napoletano - 22 luglio 2015

L'Autorità per la privacy e la protezione dei dati personali si è espressa con riguardo alla prassi, posta in essere da SKY, consistente nel far comparire, sullo schermo del televisore degli abbonati, delle buste contenenti messaggi che sollecitano ad adempiere ai mancati pagamenti. Questo sistema risulta illecito: il messaggio inviato al cliente, infatti, si presta a essere conosciuto da un numero indeterminato di soggetti. Per evitare il rischio, anche solo potenziale, di diffusione a terzi di informazioni riguardanti la situazione debitoria del cliente, si dovrà prevedere l'utilizzo di un codice di accesso al contenuto del messaggio che verrà consegnato al ...

Privacy e marketing: dal telefono al supermercato » un vademecum a tutela dei consumatori

Gennaro Andele - 14 luglio 2015

La privacy del cliente nel marketing, partendo dal supermercato fino alle vendite telefoniche: un utile vademecum a tutela dei consumatori. Alla base di ogni attività di impresa c'è la relazione positiva che un'azienda riesce a instaurare con la clientela, la qualità dei prodotti o servizi che offre, la possibilità di farli conoscere a potenziali nuovi clienti e di fidelizzare quelli che li hanno già acquistati. Lo strumento principale per gestire questa relazione è il marketing. Il rispetto del consumatore e il corretto uso dei suoi dati personali, a partire da quelli necessari per contattarlo fino alle informazioni più private, come ...

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