Sinistro stradale all'incrocio: presunzione di colpa e concorrente responsabilità

Dietro-front della Suprema Corte: il mancato rispetto delle norme del codice della strada, da parte della vettura antagonista, esenta il danneggiato dal dover dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro stradale.

Negli anni addietro, a parere degli Ermellini, anche chi passava col verde o vantava la precedenza in un incrocio, aveva sempre l'obbligo di far di tutto per evitare il sinistro stradale.

Ciò significava che quest’ultimo era comunque tenuto a passare l'incrocio con prudenza, guardando bene a destra e sinistra, per cercare di evitare impatti fortuiti.

Insomma, non bastava solo aver rispettato la segnaletica: non era sufficiente dimostrare che la propria condotta fosse conforme al codice della strada per essere risarciti dall'assicurazione.

Ma a piazza Cavour sembrano averci ripensato.

Con la sentenza esaminata, infatti, è stato stabilito che, in caso di attraversamento col semaforo rosso, l'eventuale sinistro è addebitabile esclusivamente a chi ha violato la legge.

In parole povere, chi è passato col verde non dovrà più dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'incidente, essendo sufficiente che la condotta dell'automobilista sia conforme alle prescrizioni del Codice della Strada per ottenere l'indennizzo dall'assicurazione.

Da ciò si evince che, passando con in semaforo verde, non si può più richiedere al conducente di attuare manovre di emergenza e adottare comportamenti che, tenuto conto delle circostanze del caso concreto, non possono essere realizzate.

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Stai leggendo Sinistro stradale all'incrocio: presunzione di colpa e concorrente responsabilità Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 28 gennaio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2017 Classificato nella categoria multe e sinistri - giurisprudenza di legittimità e di merito - circolari del ministero dei trasporti Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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