Giuseppe Pennuto

Facciamo innanzitutto il punto della situazione per rendere comprensibile il topic a chi ci legge.

Abbiamo una infrazione al Codice della strada commessa nel 2006. Non è dato sapere la data di notifica del verbale di multa.

Poi, una cartella esattoriale emessa per il mancato pagamento della multa comminata per l'infrazione commessa nel 2006, notificata (la cartella esattoriale) a dicembre 2012.

E, quindi, un sollecito di pagamento della cartella esattoriale, inviato per posta semplice il giorno 1 luglio 2014.

Se la cartella è nulla, perchè viziata essa stessa o perchè è nullo l'atto presupposto, ovvero il verbale di multa, per chiederne l'annullamento si può procedere con opposizione all'esecuzione, in qualsiasi momento, preferibilmente precedente a un'azione cautelare (fermo amministrativo o ipoteca) o un'azione esecutiva (pignoramento dello stipendio, del conto corrente, presso la residenza del debitore). In pratica appena si riceve la notifica di un preavviso di ipoteca o di fermo amministrativo oppure un'intimazione di pagamento.

Tanto chiarito, la domanda che ci si pone è questa: quando è nullo il verbale di multa, cioè l'atto presupposto alla cartella esattoriale? Il verbale di multa è nullo, per violazione dei termini di decadenza previsti dalla legge, se è stato notificato all'obbligato dopo 150 giorni dalla data in cui è stata commessa l'infrazione (nel 2006 il termine era di 150 giorni e non di 90).

Quando è la stessa cartella esattoriale, originata dal mancato pagamento di una multa, ad essere viziata? Una cartella esattoriale originata dal mancato pagamento di una multa è nulla, per violazione dei termini di decadenza previsti dalla legge, se viene notificata all'obbligato dopo oltre cinque anni dalla data di notifica del verbale di multa.

Due domande alle quali non è possibile rispondere in questa sede dal momento che, pur se fra qualche giorno si conoscerà la data precisa di notifica della cartella esattoriale, ancora non sono state acquisite le date di notifica dell'accertamento della violazione e della notifica del verbale di multa.

Per quanto attiene la possibilità che Equitalia manipoli la data di notifica della cartella esattoriale, avvenuta presumibilmente nel dicembre 2012, nonché le modalità di notifica della stessa, vorrei tranquillizzarla. Il procedimento di produzione di una copia conforme all'originale della relata di notifica passa attraverso il controllo di più soggetti e viene alla fine sottoscritto dal responsabile. Più persone dovrebbero allora concorrere a commettere un reato e non si comprende in base a quali aspettative di utilità: a parte l'esiguità della cifra in gioco, i funzionari Equitalia non vengono retribuiti a provvigioni e, comunque, se il comune trasmette ad Equitalia un ruolo da riscuotere viziato da nullità dell'atto presupposto, sarà costretto a corrispondere all'esattore l'aggio e le spese di notifica della cartella esattoriale.

Per finire, se proprio viole essere sicura che la cartella esattoriale che le è stata notificata nel dicembre 2012 è affetta da nullità dell'atto presupposto o da vizi propri, deve necessariamente recarsi presso il comando dei vigili che hanno elevato la contravvenzione nel 2006 e chiedere conto delle relate di notifica del verbale di multa ed una copia del verbale stesso (in quanto riporta la data di accertamento dell'infrazione).

Una volta riscontrata la nullità del verbale di multa (in quanto notificato oltre 150 giorni dall'accertamento dell'infrazione) o della cartella esattoriale (in quanto notificata oltre i cinque anni dalla data di notifica del verbale di multa) potrà attendere le prossime mosse di Equitalia e rivolgersi al giudice perché dichiari nulla l'intera azione esecutiva perché avviata sulla base di un titolo illegittimo (la cartella esattoriale notificata nel 2012).

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.