Quando per la prescrizione il codice stabilisce un termine più breve di quello stabilito dalle leggi anteriori

In generale, quando per la prescrizione il codice stabilisce un termine più breve di quello stabilito dalle leggi anteriori, il nuovo termine si applica anche alle prescrizioni in corso, a meno che, a norma della legge precedente, non rimanga a decorrere un termine minore. In questo caso, la parte nei cui confronti maturi la prescrizione ha diritto al termine più elevato tra quello residuo previsto in precedenza e quello derivante dalla nuova disciplina.

In pratica, se ho un debito la cui prescrizione decennale decorre dall'anno X e nell'anno X+9 viene introdotta una legge che per quel tipo di credito stabilisce una prescrizione quinquennale, il debito X non risulta prescritto in base alla nuova legge, e il creditore ha ancora un anno per effettuare comunicazioni interruttive.

Se, invece, ho un debito la cui prescrizione decennale decorre dall'anno X e nell'anno X+4 viene introdotta una legge che per quel tipo di credito stabilisce una prescrizione quinquennale, allora il debito si prescriverà nell'anno X+5 e non nell'anno X+10 (sempre qualora il creditore non si attivi per interrompere la prescrizione).

Quello appena riportato è, in sintesi, il convincimento dei giudici di legittimità messo, nero su bianco, nella sentenza della Corte di cassazione numero 18953/14.

20 settembre 2014 · Ornella De Bellis

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