Phishing e criminalità informatica » Consigli per il navigatore distratto

1. Phishing e criminalità informatica » Consigli per il navigatore distratto
2. Phishing e criminalità informatica » Di cosa si tratta
3. Phishing e criminalità informatica » Occhi aperti
4. Phishing e criminalità informatica » Aspetti giuridici
5. Phishing e criminalità informatica » Il fenomeno in Italia

Phishing e criminalità informatica » Consigli per il navigatore distratto

Phishing e criminalità informatica: Ormai, sono sempre di più i malfattori che stanno spargendo le loro esche collettive cercando di rubare il tuo denaro ed appropriarsi delle tue informazioni personali. Per phishing, infatti, si intende l'adescamento di persone online per mezzo di e-mail e siti Web dai contenuti ingannevoli che chiedono informazioni personali, in genere password di accesso a dati finanziari o numeri di conto corrente. Se non si adottano precauzioni adeguate, può essere estremamente difficile distinguere ciò che è sicuro da ciò che non lo è. L'obiettivo di questo articolo è fare un po' di luce su questa pratica oscura e aiutarti a evitare le trappole del phishing. Abboccherai come un trofeo da esposizione o riuscirai a sfuggire?

Phishing e criminalità informatica » Di cosa si tratta

Come abbiamo già accennato in premessa, anche senza pesci o canne da pesca in vista, i cyber-criminali possono ugualmente tirare su qualcosa di buono.

Con la tecnica del phishing essi possono fare in modo che gli ignari utenti rivelino le proprie informazioni personali come: numeri di carte di credito, codici pin, password e altro ancora.

Più in dettaglio, nella pratica, il mittente ha cura di confezionare un messaggio quanto più credibile, anche usando loghi di banche, poste o altri istituti.

Nel testo del messaggio si rappresentano importanti ed urgenti ragioni di sicurezza per le quali risulterebbe assolutamente necessario che il destinatario clicchi sul link indicato per inserire o modificare i codici d’accesso personali relativi ai propri conti on line.

Questo link porta ad una pagina web contraffatta ma identica almeno nell’aspetto a quella originale dell'istituto di credito.

I dati immessi dal malcapitato utente saranno immediatamente letti e registrati dai phishers, i quali potranno così accedere al conto corrente della vittima e sottrarne la provvista.

Non ci cadete, si tratta sempre di una truffa! Nessuna banca o istituto vi chiederebbe mai i codici personali attraverso una richiesta via e-mail.

Mai. Le banche contattano i loro clienti direttamente, in particolare modo per queste operazioni riservate.

Phishing e criminalità informatica » Occhi aperti

Per non cadere nelle trappole del phishing e dei cyber-criminali, vi consigliamo di seguire questi semplici suggerimenti:



Phishing e criminalità informatica » Aspetti giuridici

Purtroppo, l’incessante sviluppo tecnologico legato all'informatica e alla rete internet ha generato il proliferarsi di nuove condotte penalmente rilevanti, che sono state oggetto di studio e di dibattito nella comunità scientifica penalistica.

Da un lato gli strumenti informatici hanno consentito di porre in essere con modalità nuove e diverse fatti già costituenti reato.

Dall'altro essi hanno generato veri e propri fenomeni criminali che hanno indotto il legislatore ad introdurre nuove e specifiche fattispecie penali incriminatrici.

Non v’è dubbio che il progresso tecnologico abbia costituito una vera e propria rivoluzione nello sviluppo e nella circolazione delle informazioni e del sapere.

Da qui la convinzione che soltanto un approccio completo quale quello di una scienza penalistica integrata (con profili criminologici, processualistici, tecnico-informatici) può fornire gli strumenti necessari per affrontare l’esteso campo della cyber-criminalità.

Detto questo, occorre fornire una definizione di crimine informatico.

Da un punto di vista criminologico, il crimine informatico (cyber crime, computer crime) è stato definito come: ogni atto illecito per la cui realizzazione, scoperta o repressione siano necessarie conoscenze di tecnologia informatica ovvero come i comportamenti antigiuridici, o comunque socialmente dannosi, che vengono posti in essere utilizzando un computer.

Entrambi gli approcci, però, agli occhi del penalista, non risultano soddisfacenti.

Nella prima definizione, infatti, si fa esclusivo riferimento all'informatica come strumento di repressione del crimine e non come mezzo di commissione dello stesso.

Nella seconda, invece, il riferimento al danno sociale è troppo generico e probabilmente fuorviante.

Secondo una definizione più adeguata alla scienza penalistica, invece, sono computer crimes ogni tipo di violazione penale commessa per mezzo o con l’ausilio di un sistema o programma informatico e/o avente ad oggetto lo stesso sistema o programma informatico, laddove per sistema informatico o telematico è da intendersi qualsiasi apparecchiatura o rete di apparecchiature interconnesse o collegate, una o più delle quali, attraverso l’esecuzione di un programma per elaboratore, compiono l’elaborazione automatica di dati e per programma informatico una sequenza di istruzioni ordinate mediante algoritmi, impartita al computer attraverso il quale il programma stesso opera.

Symantec una delle principali aziende che opera nel settore della sicurezza informatica, ha concisamente definito il crimine informatico come un crimine commesso utilizzando un computer, una rete o un dispositivo hardware.

Dal che si desume che il computer o il dispositivo può essere l'agente, il mezzo o l'obiettivo del crimine.

Il crimine coinvolge, dunque, la struttura della tecnologia di informazione, compreso l'accesso illegale, l’intercettazione, le interferenze di dati, i sistemi di interferenza la contraffazione e frodi elettroniche.

Fornire una definizione esaustiva di crimine informatico è particolarmente importante in considerazione della costante crescita degli stessi anche in Italia.

Phishing e criminalità informatica » Il fenomeno in Italia

Nel 2010 la già citata Symantec ha pubblicato il Norton Cybercrime Human Impact Report, stando al quale il 69% degli italiani (la media mondiale è 65%) è vittima di un qualche attacco informatico e virus e malware si annidano nei computer del 51% della popolazione.

Il 10%, invece, è stato vittima di una truffa online e il 4% si è visto derubato della propria identità.

Tali dati hanno indotto la Polizia Postale a predisporre un servizio di assistenza online e a collaborazione con la stessa Symantec.

Alcune Procure italiane, inoltre, hanno istituito al proprio interno un pool contro i reati informatici.

Analogamente alle piante che per crescere hanno bisogno di acqua e sole, anche il phishing ha dei requisiti per prosperare: ingenuità nell'approccio alla sicurezza online e mancanza di protezione software.

Seguendo con attenzione i consigli forniti fin qui potrai fare un grande passo avanti per rimediare.

Buona fortuna.

15 ottobre 2013 · Giovanni Napoletano

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Raccolte di altri articoli simili - clicca sul link dell'argomento di interesse

,

tutela consumatori - phishing truffe e frodi informatiche

Approfondimenti e integrazioni

Assistenza gratuita briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su phishing e criminalità informatica » consigli per il navigatore distratto. Clicca qui.

Stai leggendo Phishing e criminalità informatica » Consigli per il navigatore distratto Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 15 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - phishing truffe e frodi informatiche Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Altre info



Cerca