Contratti di prestito e di garanzia, carte di credito di debito e revolving – sovraindebitamento

contratti di prestito - cessione del quinto e delega di pagamento » vai alla lista degli articoli

La legge non consente che sulla stessa retribuzione gravino più cessioni contemporaneamente. Al fine di limitare la reiterazione di cessioni, è inoltre previsto che il dipendente possa estinguere anticipatamente il residuo del debito contratto con l'istituto di credito mediante cessione dello stipendio, purchè siano trascorsi due anni dall'inizio della cessione stipulata per cinque anni oppure che siano trascorsi quattro anni, nel caso di cessione stipulata per dieci anni. Due sono le eccezioni al divieto: una prima eccezione è quella che consente di contrarre una nuova cessione di durata decennale anche prima che siano decorsi due anni dall'inizio di una precedente cessione quinquennale, a condizione che si tratti della prima cessione decennale, nell'arco della vita del ...

contratti di prestito in genere » vai alla lista degli articoli

I dati più recenti indicano per il nostro Paese un crescente ricorso al credito al consumo da parte delle famiglie italiane. E' questo un fenomeno in continua crescita che, se da un lato permette il mantenimento di un livello soddisfacente di consumi, razionalizzando e diluendo nel tempo i costi dei beni acquistati, dall'altro espone sempre più consumatori ai rischi importanti connessi alla difficoltà di fare fronte agli impegni assunti con le finanziarie. Il problema è che anche solo il mancato pagamento di due rate, genera per il consumatore conseguenze piuttosto pesanti. Noi riteniamo che sul ricorso eccessivamente facile a questo sistema di finanziamento degli acquisti, si debba fare ...

contratti di fideiussione e garanzia » vai alla lista degli articoli

Supponiamo che la banca richieda, per l'erogazione di un mutuo ipotecario, un'ulteriore garanzia, oltre all'ipoteca. Supponiamo che la fideiussione venga prestata da un soggetto terzo e che, pertanto, la banca eroghi il mutuo. Come sappiamo, qualora il mutuatario debitore incorra nella decadenza del beneficio del termine (omesso o ritardato pagamento verificatosi almeno sette volte, anche non consecutive) la banca può escutere il mutuatario insolvente attraverso l'espropriazione del bene acquisito con mutuo garantito da ipoteca, ma può rivalersi anche sul fideiussore che non è coperto dal beneficio di escussione o, qualora ne sia coperto, richiedere al fideiussore la differenza fra l'importo a debito (capitale residuo del muto erogato, interessi legali e moratori, spese legali) e ...

consolidamento ristrutturazione del debito » vai alla lista degli articoli

Il credito al consumo in Italia piace sempre di più e si diffonde, ma in tanti cominciano ad accorgersi di aver osato troppo. Quando a fine mese si sommano la rata del mutuo sulla casa, sempre più cara per chi ha il tasso variabile, quella del finanziamento per l'auto, magari un prestito per ristrutturare la casa o per pagare gli studi del figlio, il peso rischia di essere insostenibile. Le banche cominciano a offrire una soluzione a chi ha acceso troppi finanziamenti e non riesce più a gestirli: il consolidamento. Introdotto in Italia da alcuni gruppi bancari stranieri, ormai è offerto da quasi da tutte le banche e funziona così: ci si rivolge a una finanziaria o a una banca che salda tutti i vecchi debiti e diventa il nuovo creditore unico a cui si pagherà ogni mese una sola rata. ...

carte di credito di debito (bancomat) e carte revolving » vai alla lista degli articoli

Le convenzioni che regolano il servizio di carta di credito prevedono che se il titolare di una carta dovesse disconoscere qualsiasi addebito effettuato attraverso Internet e dovesse affermare di non aver ricevuto la merce e/o i servizi, l'emittente potrà procedere al riaddebito totale dell'importo, così configurando un diritto potestativo dell'emittente al riaddebito delle somme per ordini disconosciuti dal titolare della carta. Per ottenere il diritto al "charge back" è tuttavia necessario, in via preliminare, che il titolare sottoscriva un documento dal quale risulti il disconoscimento dell'operazione e che la banca lo opponga all'esercente. Qualora non vi sia prova documentale dell'effettivo disconoscimento dell'operazione, il charge back deve essere dichiarato inefficace. ...

credito e microcredito - microprestito e social lending » vai alla lista degli articoli

Il potenziale contributo del microcredito alla lotta alla povertà è ora riconosciuto anche dalle grandi istituzioni mondiali deputate a sostenere lo sviluppo: Banca Mondiale; Fondo Monetario Internazionale; Nazioni Unite. La sempre maggiore attenzione al microcredito ha portato all'organizzazione del primo Microcredit Summit tenutosi a Washington tra il 2-4 febbraio 1997, con la partecipazione di rappresentanti di ONG, intermediari finanziari e imprese impegnate nel sociale, gruppi di base del Nord e del Sud del mondo, agenzie delle Nazioni Unite, Governi nazionali, istituzioni internazionali. In questa sede è stato ufficialmente lanciato l'obiettivo di organizzare un “movimento” mondiale di operatori per raggiungere 100 milioni di famiglie, specialmente le donne di queste ...

prestiti e tassi di interesse » vai alla lista degli articoli

Qualora un istituto di credito non valuti la solvibilità del cliente/debitore, decade anche il suo diritto a percepire gli interessi legali. La sanzione non può essere considerata realmente dissuasiva se gli importi che possono essere riscossi dal creditore in seguito all'applicazione della stessa non sono notevolmente inferiori a quelli di cui potrebbe beneficiare in caso di osservanza del suo obbligo. Qualora la sanzione della decadenza dagli interessi legali fosse mitigata ovvero puramente e semplicemente azzerata, la sanzione non presenterebbe un carattere realmente dissuasivo, in violazione delle disposizioni della direttiva ...

guida ai prestiti per famiglie difficoltà, studenti disoccupati e precari » vai alla lista degli articoli

I prestiti personali per le casalinghe: scopriamo come si ottengono gli aiuti finanziari per le donne di casa. Era impensabile, fino a qualche tempo, fa che si potessero erogare finanziamenti a chi non aveva nessuna garanzia da offrire, come le donne che lavorano in casa senza remunerazione alcuna. Oggi, invece, a loro sono dedicati finanziamenti che prendono il nome proprio di prestiti casalinghe. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e chi li eroga. Quella delle casalinghe è un'importante categoria di persone, naturalmente donne, che s'impegnano prevalentemente nella gestione delle faccende domestiche e nella cura della casa per la maggior parte del ...

guida ad un utilizzo consapevole del credito al consumo » vai alla lista degli articoli

I dati più recenti indicano per il nostro Paese un crescente ricorso al credito al consumo da parte delle famiglie italiane. E' questo un fenomeno in continua crescita che, se da un lato permette il mantenimento di un livello soddisfacente di consumi, razionalizzando e diluendo nel tempo i costi dei beni acquistati, dall'altro espone sempre più consumatori ai rischi importanti connessi alla difficoltà di fare fronte agli impegni assunti con le finanziarie. Il problema è che anche solo il mancato pagamento di due rate, genera per il consumatore conseguenze piuttosto pesanti. Noi riteniamo che sul ricorso eccessivamente facile a questo sistema di finanziamento degli acquisti, si debba fare ...

sovraindebitamento » vai alla lista degli articoli

Vediamo, in merito alla famosa legge sul sovraindebitamento 3/2012, come l'hanno interpretata, nel dettaglio, i tribunali di merito e la Corte di Cassazione: tutte le informazioni utili all'interno dell'articolo. Come abbiamo avuto modo di capire in diversi nostri interventi sul blog, anche il comune cittadino, come un'impresa, può fallire nel momento in cui accumula una serie di debiti che non riesce a pagare. La legge 3/2012 sul sovraindebitamento, infatti, consente l'accesso a particolari procedure di ristrutturazione del debito in modo da trovare un accordo e un piano di rientro con i creditori. A distanza di qualche anno ...

usura fondi antiusura e confidi » vai alla lista degli articoli

L'usura consiste nello sfruttare il bisogno di denaro di una persona per procurare a se stessi un forte guadagno illecito. In pratica, l'usura è il reato che commette chi concede prestiti a tassi di interesse molto elevati e superiori a quelli consentiti dalla Legge. Le dimensioni del fenomeno sono difficili da definire perché a fronte di pochi che denunciano la propria situazione, molti cercano ancora di affrontarla senza chiedere aiuto, nonostante lo Stato abbia varato leggi efficaci a sostegno sia di chi è in difficoltà economiche, sia di chi è soggetto ad usura. L'usura è la manifestazione di un disagio sociale che trova un terreno fertile di sviluppo soprattutto nel microcosmo delle piccole aziende e si intreccia con le pratiche ...

contratti di prestito microcredito, usura e sovraindebitamento domande e risposte » vai alla lista degli articoli

Mio padre nel 1993 ha causato un incidente guidando senza assicurazione di cui io sono rimasta all'oscuro fino ad oggi quando mi è arrivata una richiesta di risarcimento da parte dell'assicurazione che ha provveduto a pagare i danneggiati nell'ambito dell'associazione vittime della strada. mio padre è morto nel 2001, nella raccomandata recapitatemi venivo informata che l'assicurazione che ora mi chiede il risarcimento dei danni ha provveduto a pagare i danneggiati nel 2005 facendo riferimento al d.leg 209 del 07/09/2005 articolo 286/1 e articolo 292.perchè devo pagare qualcosa di cui io non sono il responsabile? inoltre ribadisco il fatto che fino ad oggi non sapevo nulla ed ora mi chiedono di pagare una cifra sproporzionata. Commento di nikky | Sabato, 27 Settembre ...

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