Chiarimenti ministeriali sulle multe per ticket scaduto su strisce blu

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Multe per ticket scaduto su strisce blu » Facciamo chiarezza

Multe per ticket scaduto: i chiarimenti forniti dal Ministero dei Trasporti in merito all'applicabilità o meno di sanzioni per chi prolunga la sosta, regolarmente pagata, fino a un certo orario, all'interno delle cosiddette strisce blu. In realtà, tra dibattiti, conferme e smentite, non si è capito molto. Cerchiamo, allora, di fare un po' di chiarezza in questo articolo.

Il dubbio di partenza era quello di capire se fosse possibile applicare sanzioni amministrative (multe) oppure semplicemente richiedere un supplemento di tariffa per il tempo in esubero non saldato.

Gli aggiornamenti della situazione riguardo alle multe per ticket scaduto

La posizione del Ministero dei Trasporti sembrava imprescindibile: il pagamento insufficiente per sosta illimitata tariffata, si configura come un'inadempienza contrattuale, ma non rappresenta affatto una violazione sanzionabile con una multa.

Gli obblighi previsti dal codice della strada, infatti, risultano essere unicamente quelli disciplinati dall'articolo 157, comma 6, ossia il dovere di esporre l'orario di inizio sosta, tramite l'esibizione di apposito tagliando o, qualora richiesto, attraverso adeguata configurazione del disco orario.

Di conseguenza, per pagamenti insufficienti in funzione dell'orario di sosta, l'inosservanza implicherebbe soltanto il saldo della tariffa non corrisposta.

Ma, di fronte alle pressioni di alcuni Comuni, per i quali tale provvedimento rappresenterebbe un taglio al bilancio significativo, è stata in parte reintrodotta la possibilità di una sanzione pecuniaria.

La nota di chiarimento, stabilita fra i ministri dell'Interno e delle Infrastrutture e Piero Fassino, presidente dell'Anci, chiarisce, infatti, che, laddove la sosta su strisce blu si protragga oltre la tariffa preventivamente saldata, si può effettivamente procedere a multa, a patto che sussista una specifica previsione comunale.

In parole povere, la regolamentazione della sosta è affidata ai Comuni, i quali riprendono in mano la propria competenza attraverso i propri atti deliberativi.

17 aprile 2014 · Gennaro Andele

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