Assicurazione rc auto e modulo cid » tutto ciò che bisogna conoscere

Assicurazione RC Auto e modulo CID » Informazioni generali

Quando capita un incidente stradale il modulo CID (Convenzione Indennizzo Diretto) è fondamentale, così come è molto importante compilarlo in maniera corretta.

Questo ovviamente solo nel caso in cui non ci fossero feriti, perchè altrimenti si devono chiamare sempre le forze dell'ordine e l’ambulanza.

Nel riempire il modulo cid, detto anche cai, (constatazione amichevole di incidente), si possono incontrare delle difficoltà, perchè non sempre è chiaro come bisogna riempire i vari campi presenti.

Le spiegazioni non sono disponibili sul foglio e se compilato male si rischia di non essere risarciti.

Assicurazione RC Auto e modulo CID » Condizioni per chiedere il risarcimento

Il modulo Cid o Cai, consente all'assicurato di ottenere il risarcimento in modo rapido e direttamente dal proprio assicuratore.

Perché ciò si verifichi occorre che si verifichino determinate condizioni:

La denuncia è obbligatoria anche se si ha torto.

La mancata presentazione della denuncia, qualora per questo motivo sia derivato un pregiudizio alla compagnia, può comportare il diritto della stessa compagnia di rivalersi in tutto o in parte nei tuoi confronti per il danno risarcito.

Se entrambi i conducenti sono d’accordo con quanto scritto, si procede alla constatazione amichevole, il rimborso da parte delle assicurazioni in questo modo sarà più rapido.

Se uno dei due conducenti non è d’accordo può evitare di firmare, ma deve compilare il modulo con i propri dati.

Nella parte relativa alle altre informazioni bisogna indicare un eventuale intervento delle autorità, la targa dei veicoli, i dati dei testimoni e del proprietario dell'automobile.

Assicurazione RC Auto e modulo CID » Come compilarlo

Ma veniamo alla parte più complicata: come riempire un Modulo Cid?

Innanzitutto, la prima cosa da sapere è che, se sono coinvolti due veicoli, basta utilizzare un solo modulo.

Due moduli se le vetture coinvolte sono tre e così via.

Come già acccennato, per intendersi constatazione amichevole, tale modulo dovrà necessariamente essere firmato da entrambe le parti.

In caso contrario, ovvero se l'altro conducente non volesse firmarlo, dovrà essere compilata solo la parte relativa al proprio veicolo, indicando anche la compagnia assicurativa dell'altro conducente negli appositi spazi del modulo.

Chiarito questo e superato il panico da incidente, sarà meglio fare un bel respiro profondo e seguire alcune preziose indicazioni sulle quindici voci da compilare.

Analizziamole una a una:

  1. Data e ora dell'incidente. Sembra il punto più scontato di tutti, in realtà molti automobilisti lo trascurano. Sbagliando.
  2. Luogo. Elencate Comune, provincia, via e numero civico, scrivendo con attenzione il punto in cui è avvenuto il sinistro, specificando quindi anche il tipo di strada su cui è avvenuto.
  3. Feriti. Indicate la presenza o meno di persone ferite mettendo una crocetta sul sì o sul no.
  4. Danni materiali. Specificate solo se sono coinvolti altri mezzi oltre ad A e B, le due vetture incidentate.
  5. Testimoni. Un punto molto importante e spesso frainteso: i testimoni non sono le persone alla guida dei veicoli coinvolti, ma terzi. È importante, nel caso, indicarne al meglio tutti i dati personali.
  6. Assicurato. Per completare questa fase, meglio recuperare il proprio certificato d'assicurazione e inserire tutti i dati facendo attenzione a non commettere errori.
  7. Veicolo. Sono i dati semplici della vettura: modello e marca sono facilmente recuperabili, così come la targa. Che, però, spesso viene riportata in modo scorretto. Attenzione.
  8. Compagnia d'assicurazione. Sempre grazie al vostro certificato di assicurazione, riempite con calma tutte le caselle vuote: la denominazione della compagnia assicurativa, il numero di polizza o di carta verde, la validità (dal/al), l'agenzia con la quale ci rapportiamo (l'ufficio o l'intermediario) e tutti i relativi dati.
  9. Conducente. Per prima cosa, segnalate la persona che si trovava alla guida nel caso non si trattasse dell'assicurato. Poi, attraverso la patente di guida, inserite anche con precisione il numero, la categoria e la scadenza del documento.
  10. Urto. Specificate con una crocetta il punto preciso in cui i veicoli si sono scontrati: indicando come veicolo A il primo riportato nel disegno e come B quello accanto, procedete col segnare i punti di entrambe le carrozzerie che risultano danneggiati con una o più X.
  11. Danni materiali visibili. Indicate tutti i danni riscontrati al veicolo. Aggiungete "con riserva" se non siete sicuri di averli notati tutti.
  12. Circostanze dell'incidente. Mettete una crocetta sulle voci che descrivono meglio le circostanze del sinistro (una o più di una). Infine, indicare il numero totale delle caselle barrate con una croce: una precauzione obbligatoria in modo che il documento non possa essere contraffatto a posteriori.
  13. Grafico dell'incidente al momento dell'urto. Fate una bozza di disegno della dinamica dell'incidente che sia il più possibile fedele alla realtà, indicando il tracciato delle strade, la direzione di marcia di entrambi i veicoli, la loro posizione al momento dell'urto, i segnali stradali e i nomi delle strade.
  14. Osservazioni. È la casella in cui elencare i punti sui quali non si è d'accordo con l'altro conducente, oppure annotazioni personali sull'incidente.
  15. Firme. Devono firmare entrambi i conducenti.

Bisogna anche indicare se c'è stato l'intervento di qualche Autorità e, nel caso, quale di esse sia intervenuta (Carabinieri, Polizia di Stato o Vigili Urbani).

Inoltre, nel caso di testimoni, bisogna compilare i dati personali di questi ultimi e quelli del proprietario della vettura (solo se diverso dal contraente/assicurato). Se avete indicato che nell'incidente ci sono stati feriti, bisogna indicarne la tipologia (conducente, passeggero, pedone) e i relativi dati.

Assicurazione RC Auto e modulo CID » Indennizzo diretto

Una volta compilato il modulo cid bisogna consegnare due copie, delle quattro di cui è composto, al conducente dell'altro veicolo con cui è avvenuto il sinistro.

In caso di accordo sulla dinamica dell'incidente è possibile poter usufruire di una procedura di rimborso dei danni molto più rapida, detta risarcimento diretto.

Si tratta di un procedimento volto a far ottenere il risarcimento del danno in modo semplice e tendenzialmente veloce.

Il danneggiato può chiedere il risarcimento direttamente alla propria compagnia di assicurazioni e non a quella dell'altro automobilista responsabile.

Quindi, a versare materialmente l’indenizzo sarà solo la compagnia dell'assicurato danneggiato che poi dovrà rivalersi su quella del responsabile.

Importante in questo campo l’intervento della Corte Costituzionale, che con la sentenza numero 180 del 19 Giugno 2009, ha sancito che:l’azione diretta contro il proprio assicuratore è configurabile come una facoltà, e quindi un’alternativa all'azione tradizionale per far valere la responsabilità dell'autore del danno.

Con questa prouncia, la Corte ha voluto chiarire che il risarcimento diretto è una facoltà e non un obbligo per il danneggiato che, quindi, in ogni caso potrebbe sempre scegliere di agire in causa contro l’assicurazione del danneggiante.

Assicurazione RC Auto e modulo CID » Se le parti sono in disaccordo

Nel caso in cui le due parti non fossero d’accordo è possibile sottoscrivere il modulo utilizzando il campo osservazioni e grafico per descrivere la propria versione sulle modalità dell'incidente.

A questo punto è anche possibile richiedere l’intervento delle autorità competenti.

Sempre meglio scrivere data e luogo dell'incidente, generalità del conducente, tipo e targa del veicolo coinvolto, denominazione e numero di polizza dell'altra compagnia di assicurazione.

In questo caso, la richiesta di indennizzo va inoltrata alla compagnia di assicurazioni del mezzo responsabile.

È pertanto necessario richiedere a quest’ultimo, immediatamente dopo il sinistro, gli estremi della propria polizza.

Se il responsabile si rifiuta di collaborare e di fornire i propri dati, è sufficiente prendere nota della sua targa e rivolgersi al PRA (pubblico registro automobilistico) per sapere quale assicurazione lo copre.

Assicurazione RC Auto e modulo CID » Quando non serve

La dichiarazione confessoria contenuta nel modulo CID, resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo assicurato, non ha valore di piena prova nemmeno nei confronti del solo confidente, ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione, che con la sentenza numero 1602/13, ha sancito che: In tema di sinistri derivanti dalla circolazione stradale, l'apprezzamento del giudice di merito relativo alla ricostruzione della dinamica dell'incidente, all'accertamento della condotta dei conducenti dei veicoli, alla sussistenza o meno della colpa dei soggetti coinvolti e alla loro eventuale graduazione, al pari dell'accertamento dell'esistenza o dell'esclusione del rapporto di causalità tra i comportamenti dei singoli soggetti e l'evento dannoso, si concreta in un giudizio di mero fatto, che resta sottratto al sindacato di legittimità, qualora il ragionamento posto a base delle conclusioni sia caratterizzato da completezza, correttezza e coerenza dal punto di vista logico-giuridico, e ciò anche per quanto concerne il punto specifico se il conducente di uno dei veicoli abbia fornito la prova liberatoria di cui all'articolo 2054 del codice civile.

A seguito di un incidente stradale, il Tribunale respingeva la domanda del danneggiato ritenendo che non fosse stata fornita la prova che il sinistro con la parte convenuta fosse effettivamente avvenuto secondo le modalità emergenti dalla constatazione amichevole di incidente.

La domanda dell'automobilista non trovava accoglimento nemmeno presso i giudici di appello.

Così, la questione giungeva all'attenzione della Corte di Cassazione.

Qui, il danneggiato, lamentava il fatto che in primo grado non fosse stato riconosciuta alcuna valenza alla constatazione amichevole di incidente effettuata dalle parti, mentre la Corte territoriale avrebbe, secondo lui, smentito l’efficacia probatoria del CID, ricostruendone nel merito il contenuto in modo contrastante con la realtà dei fatti.

Ma, gli Ermellini ribadiscono che la dichiarazione confessoria contenuta nel modulo CID, resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo assicurato, non ha valore di piena prova ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice.

Questo, perchè si applica il principio dell'articolo 2733, comma 3, del codice civile, ovvero. In caso di litisconzorsio necessario, la confessione resa da alcuni soltanto dei litisconsorti è liberamente apprezzata dal giudice.

Quindi, secondo i giudici di piazza Cavour, riguardo all'interpretazione dei contenuti del CID, essa è un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito.

15 aprile 2013 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Assicurazione RC Auto e modulo CID » Tutto ciò che bisogna conoscere Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 15 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria sentenze della Corte Costituzionale Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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