Finanziamenti alle imprese - Recupero crediti più veloce con il decreto legge 59/2016

Il decreto legge 59/2016 contiene importanti misure per snellire le procedure di recupero dei crediti. Le misure sulle procedure di insolvenza e sulle procedure esecutive, che si aggiungono a quelle già varate l’estate scorsa, insieme all’istituto del cosiddetto patto marciano contribuiranno a semplificare gli adempimenti e a snellire le procedure per il recupero dei crediti.

Sarà più facile per le imprese ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, che possono contare su procedure semplificate e celeri per recuperare le somme erogate in caso di inadempimento nel pagamento delle rate.

Il patto marciano

Il “patto marciano” prevede l’assegnazione stragiudiziale degli immobili dati a garanzia di un finanziamento ed è la novità più rilevante tra quelle del decreto legge. Essa prevede la possibilità che a fronte di un finanziamento le parti stipulino un contratto di cessione di un bene quale garanzia della restituzione. In caso di inadempimento del debitore, la banca entra in possesso del bene (che non può coincidere con l’abitazione dell’imprenditore né di un suo congiunto) con una procedura molto semplice, senza il passaggio per il sistema giudiziario. Al debitore spetta comunque la differenza tra il debito residuo e il valore del bene. Il valore del bene viene stimato da un perito indipendente, nominato dal giudice.

Questa misura consente quindi di stipulare contratti di finanziamento con la facoltà per il creditore di entrare in possesso del bene posto in garanzia in soli 7-8 mesi contro i 40 attualmente stimati per le esecuzioni immobiliari attraverso la procedura giudiziale.

Se l’effetto è evidente per i nuovi finanziamenti, la misura ha un impatto anche sui contratti di finanziamento già stipulati, per due ordini di motivi. Innanzitutto le parti possono trovare utile rinegoziare il contratto di finanziamento, così che il patto marciano possa essere introdotto in fase di rinegoziazione: il debitore potrebbe averne un beneficio in termini di durata e di costo del finanziamento, il creditore potrebbe aumentare le probabilità di recuperare il prestito. Un secondo effetto è legato al rapporto tra stock e flussi di procedure giudiziali: il tempo di smaltimento delle procedure già avviate dipende anche dal numero di nuove procedure; grazie all’uso del patto marciano le nuove procedure potrebbero diminuire drasticamente, e la minore pressione dei nuovi flussi renderebbe più rapidi i tempi di gestione di quelle giacenti.

Misure di modifica alla legge fallimentare

Altre misure che introducono l’impiego di strumenti telematici nelle procedure concorsuali daranno un contributo alla velocizzazione delle stesse. Stesso obiettivo hanno le misure relative alle procedure esecutive, ed in particolare le nuove norme in tema di vendite forzate rafforzano la salvaguardia del valore dell’impresa e dei singoli beni, oltre ad arginare comportamenti opportunistici e con finalità meramente dilatorie.

L’impatto sui tempi di recupero sullo stock dei crediti deteriorati
L’insieme delle misure di semplificazione e modifica alle procedure concorsuali varate dal Governo dal 2015 in poi hanno un impatto sul recupero crediti che stime indipendenti valutano nella misura di 3 anni di riduzione sui tempi medi rispetto alle stime diffuse tra gli operatori.

Altre misure a sostegno delle imprese

Altra importante misura è il pegno non possessorio, che consente all’imprenditore di accedere al credito costituendo un pegno su beni mobili senza esserne spossessato, ma continuando ad utilizzarli nell’attività di impresa. Il beneficio è sia per l’imprenditore, che vede ampliarsi le possibilità di avere accesso al credito e al contempo di continuare l’attività di impresa senza privarsi di beni a ciò necessari, sia per la banca, grazie alla maggiore semplicità ed efficacia delle tecniche di realizzo previste in caso di inadempimento.

Da segnalare anche la istituzione del registro dei crediti deteriorati, che consente ai soggetti interessati all’acquisto di disporre agevolmente e con costi contenuti di un adeguato set informativo, nonché alle autorità di vigilanza di effettuare un monitoraggio più specifico: si agevola così la creazione di un mercato dei crediti deteriorati e si rafforza ulteriormente la stabilità finanziaria.

Patto marciano: tempi per il recupero del credito

fasi tempi
Notifica al debitore avvio proc. assegnazione e domanda al Tribunale di nomina del perito 60 gg
Nomina del perito da parte del Tribunale 60 gg
Valutazione del perito 90 gg
Totale 210 gg

In caso di una eventuale contestazione del debitore sulla valutazione effettuata dal perito e conseguente decisione del giudice sul giusto prezzo, i tempi si allungano di 50 giorni per un totale di 260.

7 maggio 2016 · Patrizio Oliva

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