Iva irpef ed altre imposte - spese deducibili parzialmente

Le spese per ristoranti e alberghi possono essere dedotte nella misura del 75% e, in ogni caso per un importo complessivamente non superiore al 2% dei compensi percepiti. Le spese sono documentate da ricevute fiscali o fatture, sempre intestate al professionista.

L'Iva è detraibile sulla base dei principi generali previsti dall'articolo 19 del DPR 633/1972, nella misura in cui i servizi stessi risultano inerenti ad operazioni che consentono l'esercizio del diritto alla detrazione (Disposizione in vigore dal 1° settembre 2008 a seguito del recepimento dell'articolo 168 della direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006. Al riguardo, la Circolare numero 53/E del 05 settembre 2008 ha espresso chiarimenti in merito).

Detto ciò, va aggiunto che tali spese, comunque, sono integralmente deducibili se sostenute dal committente per conto del professionista e da quest'ultimo addebitate in fattura.

Le spese di rappresentanza sono deducibili fino al 1% dei compensi percepiti nel periodo d'imposta.

Sono considerate di rappresentanza:

  • le spese per l'acquisto di "beni omaggio";
  • le spese di ristorante e alberghi (comunque deducibili nella misura del 75%) per altre persone in relazione con l'attività del professionista;
  • le spese di quadri, sculture oggetti d'arte, d'antiquario e da collezione.

L'Iva sulle spese di rappresentanza relative alle cessioni gratuite (omaggi) è detraibile solo se di costo unitario inferiore a 25,82 euro.

Le spese per convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale sono deducibili nella misura del 50% e, in ragione della Circolare numero 53/E del 2008, si precisa che la limitazione della deducibilità delle spese alberghiere e di ristorazione al 75% ha carattere di regola generale: vale, pertanto, anche in occasione di partecipazione a congressi o convegni (saranno deducibili nella misura del 75% e saranno ammesse in deduzione nel limite del 50%, quindi nel limite del 37,5%, calcolato come il 50% del 75%).

Nel caso dei telefoni cellulari, sono deducibili nella misura dell'80% le quote di ammortamento, i canoni leasing e di noleggio, le spese di impiego e manutenzione, le ricariche. La stessa misura limitata di deduzione dell'80% è prevista anche per gli impianti di telefonia fi ssa utilizzati nell'attività professionale.

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