Gratuito patrocinio » Il richiedente può essere ammesso al beneficio se la sua condizione economica è peggiorata dopo la dichiarazione dei redditi

Ammessa al patrocinio gratuito la parte la cui condizione economica è peggiorata dopo la dichiarazione dei redditi.

L'imputato può essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato, anche se l'ultima dichiarazione dei redditi mostra un reddito superiore al tasso soglia, quando dimostra che dopo la presentazione della dichiarazione le sue condizioni economiche sono peggiorate.

Questo, in sintesi, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 47343/14.

Da quanto si evince dalla suddetta pronuncia, può essere ammessa al gratuito patrocinio la parte che, pur dichiarando oltre la soglia prevista dalla legge, ha peggiorato la sua condizione economica nel breve periodo.

A parere degli Ermellini, infatti, né la legge né lo scopo da essa perseguito, autorizzano a ritenere esclusa la possibilità per il richiedente di dimostrare l'intervenuta variazione di reddito a suo sfavore, anche perché una diversa interpretazione inciderebbe negativamente sull'effettività della difesa del cittadino.

Ciò perché, d'altronde, la stessa regola vale al contrario: chi viene ammesso al gratuito patrocinio a spese dello stato ha l'obbligo di comunicare, durante il procedimento in Tribunale, le variazioni reddituali.

Al contrario, la mancata comunicazione dell'aumento del reddito può far decadere il beneficio del gratuito patrocinio.

Dunque, secondo quanto disposto dai Giudici Supremi, l'interpretazione della norma va applicata anche viceversa. Quando le variazioni di reddito sono peggiorative il contribuente va ammesso al beneficio.

Va detto che sia la pronuncia che le motivazioni appena esplicate sono di fondamentale importanza, in materia di gratuito patrocinio.

Allo stato attuale, causa la crisi economica, infatti, è sovente ritrovarsi, ad esempio a richiedere il beneficio quando si lavora, ed affrontare il procedimento, invece, senza un'occupazione.

Così, ben si possono verificare situazioni in cui, nonostante l'interessato presenti una dichiarazione dei redditi con importi che travalichino il limite massimo per godere del gratuito patrocinio, la sua situazione economica peggiori tutto ad un tratto nel breve periodo, all'interno quindi dello stesso periodo di imposta.

Ebbene, come chiarito, se il soggetto dovesse limitarsi a presentare l'ultima dichiarazione dei redditi verrebbe sicuramente escluso dal beneficio, perché nulla dice, a riguardo, la legge.

Proprio per questo, i Giudici del Palazzaccio, sono intervenuti per colmare la lacuna normativa e a stabilire che nulla vieta, in casi simili, di dimostrare la modifica delle condizioni reddituali intervenuta rispetto all'ultima dichiarazione dei redditi.

In conclusione, pertanto, è possibile dire qualora il contribuente rimanga rimasto, d'un tratto, senza risorse economiche per difendersi, anche se l'ultima dichiarazione era elevata, è giusto che l'avvocato glielo paghi lo Stato.

18 novembre 2014 · Andrea Ricciardi

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