Fermo amministrativo ipoteca e pignoramento esattoriale - Il punto della situazione dopo il Decreto del Fare

Con l'attuazione del Decreto Legge 69/2013, cosiddetto Decreto del Fare sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda il fermo amministrativo, l'ipoteca, il pignoramento esattoriale (immobiliare e non) e quello presso terzi.

All'interno dell'articolo faremo il punto sulla situazione con particolare attenzione su ogni singolo aspetto.

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  • ignazio 14 novembre 2013 at 11:35

    boh io nella visura ipocastale non ho visto ipoteche su quella casa...il notaio mi ha detto che la casa è libera e quindi è meglio trovar subito un acquirente cosi magari riesci a prender qualche soldo, ora io non so se è vero quello che mi ha detto ma se lei mi dice che se trovo un acquirente e la vendo ed equitalia non potrà far nulla allora vedo di attivarmi!!! quindi se nella visura ipocastale non trovo ipoteche e pignoramenti sulla casa allora la posso vendere subito vero?? non è che poi che stipulo l'atto verrà qualcuno di equitalia e vorrà i soldi o annullerà l'atto ??? grazie ancora

    • Ludmilla Karadzic 14 novembre 2013 at 11:54

      Il notaio non potrebbe vendere una casa pignorata, né potrebbe venderla qualora vi fosse iscritta ipoteca senza garantire al creditore l'intero importo del debito. Se, dunque, il notaio afferma che la casa è liberamente collocabile sul mercato, c'è sicuramente da crederci. Relativamente alla scelta dell'acquirente e al valore della transazione (di solito si tende a diminuire il prezzo ufficiale di compravendita per motivazioni di ordine fiscale, ma non è il caso di farlo in questo contesto) adotterei le cautele precedentemente indicate.

      Equitalia, questo è certo, continuerà a pretendere da lei l'importo a debito. Il che vuol dire che il ricavato dovrà spenderlo in fretta a donne, gioco e champagne e non depositarlo su un conto corrente a lei intestato. Per l'eventuale annullamento dell'atto di vendita il terzo acquirente (e dunque, indirettamente, anche lei) è tutelato (come abbiamo già scritto) se con il venditore non intercorrono vincoli di parentela o affinità (insomma, si presume che un parente od affine sia necessariamente a conoscenza della situazione debitoria del venditore) se il prezzo pagato è quello che il mercato attribuisce ad abitazioni di tipologia simile a quella transata, se il terzo acquirente in quella casa ci va ad abitare oppure se la rende disponibile a coniuge, figli, parenti o affini.

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