Eredità - la rappresentazione

La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi nei diritti riconosciuti dalla legge o dal testamento al loro ascendente, qualora esso non possa (ad esempio perché deceduto prima) o non voglia (ad esempio in caso di rinuncia di eredità) accettare l'eredità o il legato.

La rappresentazione però non opera in tutti i casi, ma solo se:

  1.  gli eredi o legatari non accettanti siano i figli legittimi, legittimati, adottivi e/o naturali del defunto;
  2.  gli eredi o i legatari non accettanti siano i fratelli del defunto.

Il chiamato all'eredità può rinunciare all'eredità; in questo caso la sua quota andrà agli altri eredi a meno che non operi la rappresentazione ovvero il testatore abbia previsto la sostituzione.

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Stai leggendo Eredità - la rappresentazione Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 10 dicembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria successione eredità e donazioni - nozioni generali Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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