Eredità - Quando il de cuius era un debitore

Deve essere posta particolare attenzione quando si rinuncia ad una eredità passiva (il de cuius con debiti)  in quanto il rinunciante, che sia il figlio o il fratello del defunto, trasmette la devoluzione ereditaria cui ha rinunciato ai propri discendenti  per effetto della rappresentazione di cui abbiamo discusso nei paragrafi precedenti.

Anche in questo contesto può essere opportuno sollecitare il soggetto debitore, di cui si è un futuro erede, a fare testamento ed a lasciare dei legati nell'ambito della  quota disponibile. O anche in eccesso, se c'è accordo fra gli eredi.

Infatti, una volta aperta la successione ed effettuata la rinuncia all'eredità i creditori (soprattutto se banche e finanziarie) non procedono quasi mai ad un dettagliata verifica del testamento (e dei legati). Si limitano a prendere atto della rinuncia ed a verificare che nel certificato anagrafico di stato di famiglia al decesso e in quello storico vi siano ricompresi tutti i chiamati all'eredità che hanno rinunciato. Solo allo scopo di individuarne qualcuno da perseguire nel caso in cui abbia tacitamente (magari in modo inconsapevole) accettato l'eredità prendendo possesso di beni (anche di modesto valore) del de cuius.

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