Equitalia e le mini-rate » Primo stop dalla burocrazia

Equitalia e le mini-rate » Primo stop dalla burocrazia

Equitalia e la dilazione di 120 rate: Questo, era stato prospettato fastosamente come il provvedimento che avrebbe aiutato finalmente i debitori, con lo stato, meno abbienti. Era atteso, anzi attesissimo.

Il decreto legge 69/13, il cosiddetto decreto del fare del Governo Letta prevedeva, fra le altre cose, importanti novità nel piano di riscossione Equitalia, soprattutto per ciò che riguarda la dilazione.

In particolare si era previsto un allungamento del piano di rateazione da 72 a 120 rate al mese.

Ma tale ampliamento ancora non è entrato in vigore perché manca il decreto attuativo.

Il Governo l'ha votato in tempi non sospetti, era il 21 giugno scorso, ma arrivati agli inizi di novembre risulta essere inapplicabile.

Nulla di sorprendente visto che l'Italia è, per definizione, il Paese delle burocrazia e dei tempi lunghi, se non fosse che questa situazione danneggia non poco famiglie che attendevano questa novità con grande trepidazione visto che onorare i debiti, in tempi di crisi pesante come questi, sta diventando quasi impossibile.

Già l'11 ottobre scorso la presidente delle Acli provinciali Silvia Paoletti lanciò l'allarme.

Non solo: portò il problema anche all'attenzione degli organismi nazionali.

Oggi, arriva la presa di posizione ferma e decisa del deputato del Pd, Giorgio Brandolin che, come da tradizione, non le manda a dire.

Brandolin, in Parlamento, ha raccontato la vicenda di un imprenditore di Gorizia, omettendo le generalità e tutelando la privacy, il quale, convinto che la norma del decreto del fare che innalza da 72 a 120 le rateizzazioni per i debitori meno abbienti fosse ormai in vigore a più di quattro mesi dalla sua approvazione, si è sentito rispondere dai locali sportelli di Equitalia che valgono ancora le vecchie regole.

Spiega Brandolin: A questo punto, ho presentato un'interrogazione urgente e il Governo mi ha risposto con tre righe in perfetto burocratese: si fa presente che sono in corso le finali verifiche sullo schema di decreto destinato all'emanazione. In altre parole, si sta ancora lavorando per elaborare il regolamento attuativo.

Apriti cielo.

All'ex presidente della Provincia è venuto istantaneamente un conato di vomito.

Infatti, continua: È pazzesco. Pensavo, come tutti i parlamentari che hanno votato a favore del decreto del fare, di aver contribuito a risolvere il problema. Invece, oggi scopro che a causa della burocrazia quel provvedimento è ancora inattuabile. Mi sento impotente. Siamo arrivati agli inizi di novembre, il popolo è affamato e non è ancora possibile ufruire dell'estensione della rateizzazione. Il decreto del fare venne approvato il 21 giugno scorso, convertito in legge il 9 agosto: è passato tanto, troppo tempo. Con che faccia lo diciamo a famiglie e imprenditori?

La richiesta di 120 rate Equitalia potrà essere chiesta una sola volta e a condizione che non sia intervenuta decadenza.

Le rate Equitalia scadranno nel giorno di ciascun mese indicato nell'atto di accoglimento dell'istanza di rateazione.

Si decadrà dalla rateazione solo in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche se non consecutive e l'agente della riscossione non potrà iscrivere ipoteca in pendenza di cartella esattoriale pagata a rate.

Ma serve pazienza: pazienza che ne un'azienda, ne una famiglia schiacciata dai debiti non può avere.

5 novembre 2013 · Paolo Rastelli

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