Cosa vuole evitare l'Aeeg con la delibera sul mercato dell'Energia e quali saranno gli effetti per i consumatori

Vi spieghiamo, in termini semplici, cosa vuole evitare l'Aeeg con la recente delibera sul mercato dell'Energia e quali saranno gli effetti per i consumatori.

Come chiarito nei precedenti capitoli, L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, Aeeg, ha emanato una delibera che fissa gli obblighi di separazione funzionale per il gas e l'elettricità.

Praticamente, entro l'anno 2017 chi vende energia per il mercato tutelato, ed è parte di un medesimo gruppo societariio, dovrà avere un marchio diverso, così come diverse dovranno essere le comunicazioni/informazioni e i canali commerciali.

La direttiva europea a cui questa delibera dà attuazione era diventata legge italiana già dal 2011.

Quattro anni in cui, consapevole o meno l'Autorità, alcuni gestori dominanti del mercato energetico, hanno avuto modo di continuare ad inquinare mercato e concorrenza, e potranno continuare a farlo fino al 2017.

Questa delibera dovrebbe porre fino ad un malcostume (e ad atti delinquenziali veri e propri): i venditori, giocando sul fatto che tutti gli utenti hanno un contratto con un gestore del mercato protetto (il più frequente è Enel per l'elettricità), bussano alle porte degli stessi utenti (spesso in orari in cui è garantita solo la presenza di soggetti più deboli, tipo anziani) e presentandosi come Enel (o chi per esso) senza specifica di quale Enel si tratti, paventando falsi risparmi e altrettanto falsi controlli, si fanno consegnare la bolletta del mercato tutelato, carpiscono il numero di cliente e, anche senza il consenso dell'utente, lo trasferiscono al mercato libero, con aggravio di costi, rispetto al mercato tutelato, che è stato riconosciuto anche dalla stessa Autorità

Spesso gli utenti se ne accorgono dopo le prime bollette molto più pesanti e che, sulle prime, non hanno ben distinto essendo praticamente identici i marchi aziendali.

Il problema è questo: sarà la delibera in grado di annullare questa situazione?

Teoricamente sì, ma se da un parte non sottovalutiamo il livello di creatività delinquenziale di quei gestori che fino ad oggi ne hanno approfittato, dall'altro è bene ricordare che ci sono ancora due anni prima che questa delibera trovi piena attuazione.

Speriamo bene...

16 luglio 2015 · Paolo Rastelli

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