Il coniuge legittimo ha sempre il diritto di abitazione sull'immobile » Il caso e le considerazioni

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha ribaltato il giudizio della Corte d'appello di Firenze che aveva, confermando la decisione del Tribunale, escluso ad una vedova il diritto di abitazione sull'immobile dove viveva con il coniuge defunto.

Questo, perché in quel beneficio si cumulava la quota di riserva nella successione necessaria del coniuge ma non nella successione legittima.

Piazza Cavour, invece, riconoscendo alla moglie del trapassato il diritto di abitazione nella casa coniugale e di uso degli eredi, ha osservato che in tema di successione necessaria sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.

Secondo la Suprema Corte, infatti, l'attribuzione della casa in uso al coniuge superstite serve a garantire a quest’ultimo il diritto all'abitazione come quella minima garanzia derivante dalla solidarietà coniugale che ha animato il rapporto tra i due coniugi.

21 ottobre 2013 · Carla Benvenuto

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