CRIF EURISC e Centrale Rischi Bankitalia – Differenze fra cattivi pagatori

Mentre nella Centrale Rischi Bankitalia la posizione del cattivo pagatore è inserita solo a protesto avvenuto, in CRIF i  dati dei cattivi pagatori sono visibili sin dall'inizio della sofferenza. La CRIF inoltre contiene dati concernenti  non solo  la delibera o l'erogazione di un mutuo ma anche la sua sola richiesta.

La CRIF è un circuito di informazioni delle esposizioni finanziarie gestito da una società privata. Esso non avendo carattere di obbligatorietà, contiene solo dati volontariamente comunicati dagli enti eroganti finanziamenti. Per l'utilità delle informazioni fruibili è comunque in genere molto aggiornata e completa. Essa contiene non solo le sofferenze intese come mancati pagamenti, ma anche la puntualità degli stessi.

Se una persona paga le sue rate mai alle scadenze dovute, e sempre irregolarmente, queste informazioni visibili dalla CRIF, lo mostrano come un cattivo pagatore. E certamente non sarà ben visto agli occhi di una banca che deve prestargli svariate decine di migliaia di Euro.

Così come le informazioni circa la situazione finanziaria del rimborso di un prestito di ammontare totale anche solo di 100 € (Es. per l'acquisto di un telefonino a rate). E la cattiva conduzione del rimborso di un irrisorio prestito, può pregiudicare anche la richiesta di un mutuo di consistente cifra.

La CR o Centrale dei Rischi è un organismo costituito presso la Banca d'Italia il 1° aprile 1964 dal Comitato interministeriale per il credito e il risparmio. Ha come scopo principale quello di fornire ai partecipanti una informazione globale dei crediti concessi dall'intero sistema creditizio a una determinata impresa, persona o ente.

Le istituzioni creditizie possono così conoscere in ogni istante qual è l'esposizione globale e quindi cautelarsi contro i rischi derivanti dalla concessione di fidi multipli ad un unico soggetto da parte di più aziende di credito.

La CR censisce le posizione superiori a € 25.000. I crediti in sofferenza, sono però comunicati qualunque sia il loro importo. La sofferenza, in caso di piccolo finanziamento, è intesa non come ritardo dei pagamenti, ma come mancato pagamento. La comunicazione dei dati alla CR da parte delle banche è obbligatoria. L'aggiornamento della stessa avviene ogni 2 mesi.

16 luglio 2013 · Ornella De Bellis

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  • carmen 29 gennaio 2010 at 14:29

    Un commento nato dalla rabbia! Abbiamo mutuo e prestiti, ci siamo rivolti a una banca che pubblicizza alla grande il suo aiuto verso chi non riesce più a pagare per tempo le diverse rate, dato che avevamo qualche ritardo(non rate insolute!)abbiamo chiesto la rata unica tanto proclamata vera soluzione. Ci è stato negato perchè in criff abbiamo una rata in ritardo! Abbiamo una casa, uno stipendio ottimo da più di trent'anni...abbiamo sempre pagato, ora per questioni di sfortune della vita ci troviamo in difficoltà...se non avessimo avuto problemi, le rate le avremmo pagate per tempo e soprattutto non avremmo chiesto una rata unica per alleggerirci di molto la situazione ora disastrosa. Le banche fanno chiacchiere...specchiette per le allodole, danno mutui a gente poco onesta e non si fidano di famiglie a posto e per di più che lavora per la legge!!! Non posso fidarmi dalle banche, non più adesso che ci è stato rifiutato l'aiuto chiesto! Bravi,bravissmi, continuate con le pubblicità in tv ma se poi la gente non l'aiutate? Vogliamo concretezze, siamo cittadini che lavoriamo e paghiamo anche un sacco di tasse...eppure siamo soli e restiamo soli se attraversiamo momenti bui. Un saluto allo staff e grazie perchè almeno voi i consigli a quanto pare li date per davvero! Spero che nessuno debba trovarsi nella nostra situazione e vedersi chiusa la porta in faccia, considerando che un mutuo di consolidamento debiti non lo vogliamo in regalo ma lo dovremo pagare per trent'anni con i dovuti interessi!!! E inltre chi avrebbe dovuto erogare il mutuo avrebbe avuto come garanzia una signora casa e non un appartamentino malandato!!! sono disgustata e delusa.

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