Cosa cambia in linea generale nel 2016 per detrazioni ed agevolazioni fiscali sulla casa

Per il 2016 sono state confermate le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica sia quella del 50% sulle ristrutturazioni e il bonus arredi collegato. L'estensione al 2016 dei benefici fiscali si è avuta grazia alla modifica contenuta nella Legge di Stabilità 2016.

La Legge di Stabilità 2016 ha inoltre confermato che la detrazione del 65% anche per gli interventi relativi alle parti comuni condominiali. Inoltre, in aggiunta a quanto previsto per il 2014 la detrazione riguarderà:

  • l'acquisto e la messa in opera di schermature solari effettuati nel 2016, per un massimo della detrazione di 60.000 euro. Nella categoria rientrano le tende esterne, le chiusure oscuranti, i dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate.
  • l'’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute nel 2016 fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Si ricorda anche che riguardo alla detrazione del 65% dal 13/12/2014 è abrogato l'obbligo, in caso di lavori pluriennali, della comunicazione all'Agenzia delle entrate. Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie è confermata per tutto il 2016 sia la detrazione del 50% sia quella più alta (del 65%) nel caso di lavori per l'adozione di misure antisismiche effettuati su immobili posti in zone ad altà pericolosità sismica adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.

Da citare anche, pur se ininfluente per chi fruisce delle detrazioni, l'innalzamento dal 4% all'8% della ritenuta che le banche (o la posta) trattengono sui bonifici a titolo di acconto sulle imposte dovute dalle imprese che svolgono i lavori.

In ambito diverso rappresenta una totale novità l'introduzione di una deduzione fiscale (dal reddito complessivo dichiarato) pari al 20% applicabile nel caso di acquisto di immobile residenziale avvenuto negli anni dal 2014 al 2017 con destinazione dello stesso in affitto entro sei mesi per un periodo minimo di otto anni.

L'immobile deve avere determinate caratteristiche (tra cui la classe energetica A o B) così come il rapporto di affitto (il canone ha dei limiti e l'inquilino non può essere un parente di primo grado): tutto dovrà essere specificato in un decreto ministeriale di prossima emissione”.

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