Cessione del quinto per lavoratori precari

La normativa ha riconosciuto anche ai lavoratori a progetto, collaboratori coordinati e continuativi, agenti e rappresentanti di commercio, ecc., la facoltà di contrarre prestiti a fronte della cessione del quinto del compenso che abbia "carattere certo e continuativo".

Per i soggetti in questione, la facoltà di contrarre prestiti a fronte della cessione del proprio compenso nei limiti del quinto è subordinata a due condizioni:

  • che il loro rapporto di lavoro non sia di durata inferiore a dodici mesi;
  • che il compenso pattuito abbia carattere certo e continuativo.

In relazione al primo requisito, potrebbe porsi un problema di prova in ordine alla durata per quei contratti in cui la durata stessa non sia esplicitamente determinata dalle parti, ma semplicemente "determinabile" in quanto, per esempio, legati al raggiungimento di un risultato o al completamento di un'opera.

In relazione al secondo aspetto deve dirsi che il requisito della certezza non sempre risulta agevolmente riconducibile al compenso dei collaboratori in esame, come ad esempio nel caso in cui il corrispettivo sia calcolato in relazione ad indici connessi al raggiungimento dei risultati concordati tra le parti.

In ogni caso, la cessione non può comunque eccedere la scadenza del contratto in essere del collaboratore

19 aprile 2014 · Ornella De Bellis

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