Esenzioni IRPEF per borse di studio

La normativa prevede diverse esenzioni: la borsa di studio esente non concorre alla formazione del reddito: quindi, se chi la percepisce non ha altri redditi superiori ad euro 2840 e 51 centesimi, può qualificarsi familiare fiscalmente a carico.

Non costituiscono reddito le borse di studio e/o assegni corrisposti:

  • dalle regioni a statuto ordinario agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
  • dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca postdottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero; l'esenzione è riconosciuta anche per le borse di studio attribuite per attività di ricerca post lauream non subordinate alla frequenza di un dottorato di ricerca;
  • nell'ambito del programma Socrates comprese le somme aggiuntive corrisposte dall'Università, a condizione che l'importo complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85; qualora la corresponsione delle somme medesime sia di ammontare superiore al limite indicato nella norma, le stesse concorreranno integralmente alla formazione del reddito del percipiente;
  • per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia; non fruiscono invece di esenzione le borse di studio corrisposte a favore di medici che partecipano ai corsi di formazione specifica in medicina generale;
  • a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest’ultimi;
  • per la collaborazione ad attività di ricerca, conferite dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e dall'osservatorio vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca, dall'Enea e dall'ASI;
  • dal governo italiano a cittadini stranieri in forza di accordi e intese internazionali a decorrere dal primo gennaio 2007; tra queste rientrano anche le borse di studio finanziate dalla Comunità europea ed erogate dalle università italiane nell'ambito del programma Erasmus.

I benefici economici corrisposti agli studenti meritevoli (di età compresa tra 14 e 18 anni) non danno origine a redditi imponibili. Essi, infatti, intendono stimolare ed accrescere in senso ampio l'interesse degli studenti al conseguimento di un più elevato livello di formazione culturale e professionale, non essendo quindi finalizzati alla frequenza di corsi di istruzione.

24 marzo 2015 · Carla Benvenuto

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