Quali saranno gli effetti che avrà questa sentenza sugli autovelox nell'ambito dei ricorsi presso il giudice di pace

Scopriamo quali saranno gli effetti che avrà questa sentenza sugli autovelox nell'ambito dei ricorsi presso il giudice di pace.

Inutile negarlo: quella di cui abbiamo ampiamente discusso, è una sentenza che potrebbe mettere uno stop alle multe, almeno finché le amministrazioni non adegueranno le proprie procedure interne ai nuovi obblighi.

Per quanto, invece, riguarda le aule dei tribunali, l'effetto è altrettanto prorompente.

Infatti, le sentenze della Corte Costituzionale hanno efficacia immediata dal giorno della loro stessa pubblicazione.

Così il dictat di oggi della Consulta è già operativo. Risultato: le cause in corso e quelle che verranno avviate nei prossimi giorni dovranno tenere conto del nuovo cambiamento di interpretazione e, quindi, accogliere i ricorsi degli automobilisti che abbiano sollevato l'eccezione di difetto di taratura.

Tuttavia l'informazione sulla taratura del rilevatore di velocità è in possesso solo dell'organo di polizia che ha proceduto al controllo.

Di conseguenza, il destinatario della multa potrà richiedere, in via preventiva, tale informazione direttamente all'autorità, avendo tuttavia cura di muoversi con celerità, al fine di non far scadere i termini di proposizione dei ricorsi (30 giorni di fronte al Giudice di pace, 60 nel caso di ricorso al Prefetto, a partire dalla data di notificazione o contestazione del verbale) che, anche in caso di richiesta di delucidazioni, non subiscono interruzioni o sospensioni di alcun tipo.

Insomma, al fine di evitare un ricorso inutile, occorre in ogni caso vedere se l'apparecchio utilizzato è stato sottoposto a verifica. A volte ciò è riportato nel verbale. Altre volte è necessario chiedere al corpo di polizia l'esibizione del documento.

Alcuni richiedono di esibirlo direttamente al giudice di pace, perché presentano subito ricorso e non di rado questa strategia premia perché le amministrazioni non sono in grado di portare il certificato in udienza.

E per chi ha già pagato?

Per chi ha già pagato la multa o ha appena perso un ricorso al giudice di pace, la sentenza di ieri della Corte costituzionale non cambia nulla, e non permette di sperare in rimborsi anche in caso di multe prodotte da autovelox non verificati periodicamente.

Il pagamento, infatti, chiude definitivamente la partita e la sentenza ha effetto esclusivamente sui rapporti giuridici aperti al momento della sua pubblicazione.

19 giugno 2015 · Gennaro Andele

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