Assegno – traente trattario e beneficiario

Perché l’assegno bancario  sia compilato validamente, occorre che contenga alcuni requisiti essenziali:

  1. l’indicazione della data e del luogo di emissione;
  2. la somma da pagare;
  3. la firma del traente;
  4. la denominazione di assegno bancario.


Assegno – traente trattario e beneficiarioAssegno – traente trattario e beneficiario

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Per riepilogare

Il traente è chi emette l’assegno bancario.

Il “trattario” è la banca presso la quale il traente ha il conto corrente.

Il “beneficiario” o “prenditore” è colui al quale deve essere pagato l’assegno bancario, una volta identificato dalla banca.

Attenzione, è consigliabile intestare sempre un assegno per evitare che, in caso di smarrimento o furto, possa essere incassato da persone diverse. La banca è comunque tenuta ad identificare il portatore dell’assegno.

Il beneficiario può anche essere lo stesso traente, scrivendo ad esempio le formule “a me stesso”, o “a me medesimo”, o “m.m.” l’assegno bancario può essere girato unicamente per l’incasso a una banca.

Per porre una domanda sull’assegno bancario, sulla cambiale,  su altri strumenti di pagamento, sui libretti di risparmio nominativi o al portatore, sui conti correnti, sulle nuove norme antiriciclaggio, sui servizi bancari, nonché su tutti gli argomenti correlati all’articolo, clicca qui.

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Stai leggendo Assegno – traente trattario e beneficiario Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il 8 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il 3 novembre 2013 Classificato nelle categorie tutto sugli assegni Etichettato con tag , . Archiviato nella sezione origine dei debiti » assegni cambiali servizi bancari e postali » assegno – clausole particolari Numero di commenti e domande: 0 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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