Assegno non pagato - Come limitare il danno

Assegno non pagato - rimedi e procedure da seguire

Affinchè, in caso di mancato pagamento, il titolare dell'assegno (beneficiario o portatore) possa esperire nei confronti dei giranti qualsiasi azione esecutiva prevista dalla legge che sia finalizzata a rivendicare direttamente l'importo dell'assegno, [ ... leggi tutto » ]

Termini di presentazione dell'assegno

Ma, cosa significa presentare un assegno  in tempo utile o nei termini? L'assegno deve essere presentato al pagamento subito dopo l'emissione, entro precisi termini  fissati dall'articolo 32 del  regio decreto 21 dicembre 1933, numero 1736 (da qui in avanti, "legge assegni"): otto giorni se è pagabile nello stesso Comune [ ... leggi tutto » ]

Assegno non pagato - azione diretta

Per quanto riguarda gli assegni bancari e postali, diciamo subito che il portatore non può agire nei confronti del trattario (rispettivamente banca e poste) perché questi non assume alcuna obbligazione cambiaria. Nel caso dell'assegno, cioè, non abbiamo obbligati diretti, poiché la banca o la posta che rifiuta il pagamento [ ... leggi tutto » ]

Assegno non pagato - azione di regresso

L’azione di regresso  contro i giranti e gli altri obbligati può essere esercitata solo se sono verificate le condizioni di cui all'articolo 45 della legge assegni. L'assegno deve essere presentato in tempo utile e il rifiuto del pagamento sia constatato: con atto autentico (protesto) [46, 48, 60, s., 78], [ ... leggi tutto » ]

Constatazione equivalente al protesto o dichiarazione sostitutiva del protesto

L’articolo 45  della legge assegni  consente al portatore di un assegno bancario, presentato in tempo utile e non pagato, di esercitare il regresso contro i giranti e gli altri eventuali obbligati anche laddove il rifiuto del pagamento sia constatato “con dichiarazione di una stanza di compensazione datata e attestante [ ... leggi tutto » ]

La dichiarazione del trattario scritta sull'assegno bancario

Anche la dichiarazione del trattario scritta sull'assegno bancario (con indicazione del luogo e del giorno della presentazione) sul mancato pagamento dell'assegno, presentato in tempo utile, può consentire al beneficiario l'esercizio [ ... leggi tutto » ]

Clausola “senza spese" o "senza protesto”

Abbiamo altresì capito, dalla lettura degli articoli della legge assegni, che il traente, il girante o l'avallante possono, apponendo e firmando le clausole "senza spese" o "senza protesto"  o simili, dispensare il portatore dall'obbligo di protesto (punto 1 articolo 45 della legge assegni)  o da quelli previsti ai punti 2 [ ... leggi tutto » ]

Quando, seppur presentato nei termini, l'assegno può non essere protestato

Articolo 46 - Il protesto o la constatazione equivalente deve farsi prima che sia spirato il termine di presentazione [32]. Se la presentazione è fatta l'ultimo giorno del termine, il protesto o la constatazione equivalente può farsi il primo giorno feriale successivo. Orbene può capitare che l'assegno sia presentato [ ... leggi tutto » ]

Quando non è possibile "precettare" giranti ed avallanti

Occorre far riferimento all'articolo 59 della legge assegni. Articolo 59 - Qualora il portatore abbia perduto l'azione cambiaria contro tutti gli obbligati e non abbia contro i medesimi azione causale, può agire contro il traente che non abbia fatto provvista o si sia comunque arricchito ingiustamente a suo danno. [ ... leggi tutto » ]

Assegno non pagato e precetto

Possiamo allora concludere che, in caso di mancato pagamento,  l'assegno può essere utilizzato come  "titolo esecutivo"  e, quindi, il beneficiario può notificare il precetto: al traente, sempre. Anche quando siano scaduti i termini di presentazione e pertanto non sia possibile ottenere il protesto dell'assegno né tantomento la dichiarazione del trattario [ ... leggi tutto » ]

E se l'assegno non è stato presentato nei termini?

Il portatore perde qualsiasi possibilità di esperire azione di regresso  quando l'assegno è presentato fuori termine. Gli resta praticamente un assegno firmato dal traente dove però non rilevabile alcuna documentazione ufficiale che attesti che  l'assegno è stato presentato nei termini e le motivazioni  per le quali non si è [ ... leggi tutto » ]

Prescrizione dell'azione di regresso

Analogamente, il portatore potrà solo espletare azione causale o di arricchimento quando, pur avendo presentato l'assegno nei termini l'azione di regresso risulta prescritta. Il che accade decorsi sei mesi dalla data dell'ultimo giorno utile presentazione dell'assegno. Infatti, il regresso del portatore contro i giranti, il traente e gli altri [ ... leggi tutto » ]

Chi è il soggetto protestato

Per soggetto protestato laddove si indichi correntista, deve intendersi il titolare del conto corrente (nome cognome o ragione sociale) e di tutti i titolari nel caso di conto cointestato con firme congiunte. Per gli assegni emessi per rappresentanza (società, cooperative, associazioni) il soggetto protestato è: - il correntista in [ ... leggi tutto » ]

Motivazioni del protesto per MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE - articolo 1, legge 386/90

(codice 10) - Assegno emesso dal correntista in data posteriore a quella in cui ha effetto la comunicazione di recesso - inviata dalla banca - dalla convenzione d'assegno o dall'intero conto corrente (ex "conto estinto"), secondo le modalità di comunicazione e i termini di preavviso previsti nel contratto (La [ ... leggi tutto » ]

Motivazioni del protesto per DIFETTO DI PROVVISTA - articolo 2, legge 386/90

(codice 20) - Mancanza totale o parziale di fondi nel momento in cui il titolo viene presentato per il pagamento. Il soggetto protestato è il correntista. (codice 21) - Assegno, dotato di copertura, emesso da un correntista che ha impartito alla banca l’ordine di non pagare prima della scadenza [ ... leggi tutto » ]

Motivazioni del protesto per IRREGOLARITA' DELL'ASSEGNO - articolo 2, legge 386/90

Tali causali rilevano solo ai fini del protesto e sono da utilizzare solo qualora non ricorrano le fattispecie di cui agli articoli 1 e 2 della legge 386/90, per le quali sono previste le causali aventi codice iniziante con 1 e con 2; esse non rilevano, pertanto, ai fini [ ... leggi tutto » ]

Iscrizione in CAI e revoca di sistema

La CAI (Centrale Allarme Interbancaria) si configura come servizio finalizzato al perseguimento del corretto funzionamento del sistema dei pagamenti, rappresentando lo strumento informativo necessario per dare attuazione al nuovo sistema sanzionatorio degli assegni bancari e postali. Nel suo nucleo centrale l’archivio in discorso consente, infatti, di rendere efficace ed operativa la sanzione della revoca [ ... leggi tutto » ]

Casi pratici di asimmetrie delle segnalazioni registrate in CAI e RIP

Sussiste dunque un’evidente asimmetria tra gli assegni non pagati censiti nel bollettino dei protesti tenuto dalle Camere di commercio (Registro Informatico dei Protesti o RIP) e quelli segnalati alla Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI). Pertanto, è ben possibile che in relazione al medesimo titolo non pagato il soggetto non risulti [ ... leggi tutto » ]