Assegno di mantenimento negato a figlio che rifiuta lavoro per mancanza aspirazioni

Poi la ragazza era diventata grande.

Aveva continuato gli studi, ma fino a trentasette anni aveva rifiutato qualsiasi offerta di lavoro, in quanto, secondo lei, non consone alle sue aspirazioni.

A questo punto il padre, ha chiesto di non corrispondere più l’assegno di mantenimento alla figlia.

I giudici, in primo grado e in appello, hanno accolto l’istanza.

Così, madre e figlia, hanno effettuato ricorso in Cassazione.

Ma i Giudici di Piazza Cavour, hanno respinto il ricorso e confermato il verdetto.

A loro avviso, infatti, ai fini dell’esonero dell’assegno per il figlio maggiorenne, è necessario che il mancato svolgimento di attività lavorativa dipenda da inerzia o da rifiuto ingiustificato.

Infatti la Corte d’appello, sottolineano, ha accolto la richiesta di esonero dell’assegno per la figlia, con motivazione adeguata e non illogica, facendo riferimento all’età avanzata e agli studi da questa effettuati, ipotizzando che essa abbia ricevuto offerte di lavoro, benché non pienamente rispondenti alle sue aspirazioni, non accettandole.

Al massimo, la donna avrebbe dovuto provare con certezza di non aver mai rifiutato un’occupazione.


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Stai leggendo Assegno di mantenimento negato a figlio che rifiuta lavoro per mancanza aspirazioni (2/2) Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il 4 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il 30 marzo 2014 Classificato nelle categorie famiglia e lavoro - sostegno al reddito - isee e nucleo familiare - domande e risposte Etichettato con tag , Archiviato nella sezione FAQ – domande e risposte frequenti » FAQ su isee nucleo familiare famiglia anagrafica, famiglia lavoro e diritto sostegno al reddito Letture 80 Numero di commenti e domande: 0 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda.

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